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Sono un fotografo amatoriale ma sono stato un professionista per immagini pubblicitarie legate al food e alla ristorazione.

Dopo due anni di lavoro, con soddisfazioni personali, il bisogno di cambiare ed esplorare nuovi campi nel vasto mondo della fotografia, si è fatto sentire con una certa prepotenza.

Addio food, locali, chef. Addio anche a svariati apparati presi con il tempo per svolgere il lavoro. Avanti libri, tanto studio, e nuovi ammennicoli per i nuovi generi.

Le basi c’erano, ma un conto è fotografare delle tagliatelle, altro affare è fotografare persone e stati d’animo.

Non mi ero totalmente reso conto di quale immensa differenza ci potesse essere tra l’una e l’altra cosa.

L’entusiasmo a volte è mancato, specialmente nei periodi di studio, in quelli che io definisco come “momenti transitori” da un livello ad un altro.

Ci sono state pause lunghe e deprimenti, prese di coscienza diverse e non sempre piacevoli.

Riscoprire sentimenti e sensazioni ormai sepolte ha avuto la sua dose di difficoltà sia emotiva che traspositiva.

Studio, tanto, ma mai abbastanza. Due anni di studio, esperimenti e prove tra cose brutte, decenti e belle, fortunatamente in questo ordine cronologico. Da ottobre 2016 il disegno di “She Devil”

Ora è pronto, le immagini ci sono, i messaggi spero anche.

Forse pretenzioso come progetto, come formato, come idea, forse no.

Questo vuole essere un piccolo grande viaggio, il cui riassunto per parole e immagini, racconta il percorso che ha generato sia le immagini che la persona che le ha prodotte.

Il tutto ha anche lo scopo di esorcizzare in un certo modo il mio passato rendendolo la base di un futuro migliore, spero.

Alcune immagini saranno probabilmente cattive, sporche e forti, ma la vita del resto non ci risparmia nulla e ci dà in pasto ogni forma di emozione.

 

She Devil il progetto

…La vita è un interminabile film di casini interrotto da 4 o 5 momenti di pubblicità piacevoli, se non addirittura belli…” .

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” (William Shakespeare, La Tempesta, Atto IV)

Cazzate.

Siamo fatti, per meglio dire, cresciamo e ci evolviamo, sulla base dei casini, dei drammi, delle sofferenze e delle cose belle che la vita ci rifila.

Diventiamo ciò che le nostre esperienze ci portano ad essere.

La nostra vita, chi più chi meno, è costellata da situazioni altalenanti, ed è questo saliscendi che genera il nostro pensiero. Ogni esperienza nasconde il suo lato opposto. La scomparsa di una persona cara ( amore-perdita- morte), la sofferenza interiore o esteriore nel voler mascherare la nostra sofferenza, l’essere egoisti dentro, nel nostro piccolo universo domestico. L’angoscia di non arrivare, la frustrazione dei nostri risultati mai perseguiti. Questi sono i demoni che paradossalmente vivono ogni giorno in noi, nei nostri ricordi e brillano vivi ed intensi come il sole. E’ anche grazie a questi che conserviamo però ricordi e momenti stupendi ( quale è ricordo più dolce se non quello dell’affetto con una persona che ormai non è più con noi), Quale bellezza è superiore a quella conquistata col sacrificio e la sofferenza. Quanta angoscia e frustrazione ne cerca di arrivare a raggiungere quel lontano puntino che noi chiamiamo obiettivo. Tutte queste negatività nascono comunque da un pensiero stupendo o magari finiscono in una concretizzazione meravigliosa.

La dualità della bellezza ( She) e del percorso passato o futuro ( Devil) sono la summa delle immagini che seguiranno.

Non per questo vorrei rattristarvi, ma con questo vorrei invitarvi a vivere le emozioni, il dolore, per raggiungere quella bellezza tanto agognata.

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