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Diamo la parola ad Andrea Braina, dai più conosciuto come Abi, e al suo nuovo cd che raccoglie i primi demo, che avevamo già avuto modo di sentire tempo fa! Lo stile è sempre devoto all’oscurità e alla malinconia, questa volta rinnovato in occasione del full lenght.

Ciao Andrea e ben ritrovato. Parlaci di “The Depht of the Shade”, il tuo nuovo cd. 
Ciao a tutti, DOTS è il mio primo album di lunga durata.  Presenta i dieci brani migliori che erano presenti sugli ep precedenti, ma che per l’occasione sono stati tutti rinnovati con parecchi nuovi arrangiamenti di chitarre, piano, tastiere,e parti vocali,  con una registrazione decisamente migliorata. La produzione anche stavolta è curata da me, e il risultato mi soddisfa abbastanza,anche se con un produttore serio si sarebbe potuto fare molto di piu per i suoni di questi brani,ma per adesso va bene.

 Anche la copertina, sulla tradizione dei tuoi primi demo, ci mostra uno scorcio di paessaggio, triste e solitario. è vero che brilla un sole, forse colto all’alba, ma la sua luce è pallida e sfuocata. Un sole quasi morente; vuoi parlarci di questa scelta grafica? Chi ha scattato quella foto? 
Stavolta non ho potuto occuparmi dello scatto della foto di copertina, per cui ne ho cercato una di qualcun’altro che potesse inserirsi bene col tema musicale.La luce confusa,nebbiosa, incerta e rappresenta il vivere complesso,e anche deludente di cui si parla nei testi.  La foto è di emiliano pane, un bravo fotografo della mia zona, vi invito a visitare il suo sito www.emilianopane.it in cui troverete scatti e lavori molto belli.

Perchè hai intitolato l’album “The Depht of the Shade”? La copertina pur dando a prima vista un senso di tristezza, però non è “ombrosa”… 
Dal titolo si possono evincere diversi significati. Le nostre ombre interiori, che possono essere i nostri fallimenti, le risposte esistenziali che non troviamo, quel che non funziona e ci lascia interdetti. Cose,tutte, che comunque spesso non vengono messe alla luce,ma vengono lasciate giù,nascoste nel profondo. Nella copertina c’è l’ombra delle rocce, che si oppone a quella dei colori spenti,del sole che se ne va .

Che genere di tematiche hai trattato, nei testi?
 
I tre e.p erano un concept, ma adesso mancandone quattro brani, il filo del discorso s’è  spezzato,per cui non si può parlare piu di ciò. I temi tramite metafore e poeticizzazione riguardano fattori esistenziali tristi. Sintetizzando i brani trattano di ciò: Some stories (lies) affronta il tema della bugia, You Were tratta dell’addio, No one called della solitude e dei suoi “effetti”. Of loosers si capisce dal titolo, Yellow purple pink parla di rimpianto,rammarico, like yesterday della ripetitività di certe situazioni, by memories e walk away affrontano il tema dei ricordi,della nostalgia, (sono un nostalgico devo ammetterloJ) in black ink si tratta di rancore e invece in in faith,come da titolo, rifletto sul tema della fede.

Esprimi eventuali differenze e similitudini con i tuoi precedenti lavori.
Penso che i brani avessero bisogno di un’ulteriore miglioramento, soprattutto i brani del demo di october, e anche quelli di some stories, a cui mancava qualcosa. Così alla fine li ho rinnovati e rivisti tutti senza stravolgerli, a parte you were e by memories che sono le stesse versioni precedenti. Quindi ho lavorato su no one called, of loosers, yellow purple pink, like yesterday, black ink e faith, adesso le trovo decisamente migliori e piu valide, complete, definitive. L’unica cosa che non riuscito a cambiare come avrei voluto è il suono essendo i miei mezzi ridotti e non essendo un produttore, per cui magari mi auguro in futuro,o negli eventuali live di migliorarlo.

Hai avuto modo di suonare live, per farti conoscere? 
Per il momento niente, avevo delle date che ho dovuto annullare per problemi di band.

Prossimi progetti? 
Sul mio profilo personale di recente ho pubblicato un paio di nuovi brani,per farli sentire agli amici in anteprima, e devo dire che il risultato è stato buono. Avevo intenzione di pubblicare un altro ep con i nuovi pezzi ma non so se lo farò per adesso. Vediamo come mi gira. 

Concludi a tuo piacimento la nostra intervista! 
Ringrazio te lunaria, e voi di darkitalia in generale per ciò che state costruendo col vostro sito e le vostre iniziative che danno spazio a sensibilità artistiche diverse che altrimenti verrebbero emarginate.

Invito tutti i lettori a sentire il disco in streaming a questo indirizzo:

https://soundcloud.com/abiproject/sets/the-depth-of-the-shade

oppure a visitare la mia pagina face book

www.facebook./veryabi

o il sito internet

http://andreabraina.blogspot.it/

grazie ancora, un saluto a tutti.

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