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Angel : Ciao Jarome e grazie di essere qui su Darkitalia.it.

Jarome : Grazie dell’invito!

Angel : Parto subito con il tuo nuovo quarto capitolo musicale . Questa volta il tema trattato riguarda la guerra civile spagnola e , in modo pi๠approfondito , l’esilio che molte persone hanno dovuto affrontare. Si nota molto nella musicalità  del prodotto un dolore che potrei definire quasi espresso in prima persona. Si nota molto il dolore e le lacrime degli esiliati che sembrano gridare e muoversi sotto le tue note. Come mai questa scelta e cosa hai voluto descrivere con le tue tematiche ?

Jarome : Questo album è molto personale per me, perchè si tratta di materiale biografico strettamente legato alla mia famiglia. Mio zio, al quale mi sento molto vicino, è un figlio dell’esilio.Suo padre era un soldato repubblicano spagnolo in Marina,
che è dovuto fuggire dalla Spagna REpubblicana di Franco e da una condanna di morte che lo attendeva per il suo orientamento antifascista. Lui ed alcuni colleghi e compagni (che potete vedere nel libretto del CD) è fuggito in Tunisia dove ha conosciuto una ragazza italiana fuggita dall’Italia di Mussolini e che divenne sua moglie.In ogni caso.. hanno vissuto in esilio per gran parte della loro vita. Questo è ciಠche mi ha portato a questo tema. Parla della nostra comune ricerca di una dimora, di pace e fratellanza. E soprattutto della libertà 

Angel: Il nuovo disco si discosta , in parte , dai precedenti. La sua anima sembra frutto di un lavoro molto pi๠meticoloso e molto pi๠attento non solo nella ricerca della sonorità  ma anche nei testi. So che è stato un duro lavoro e che ci hai impiegato pi๠tempo per produrlo soprattutto per ricercare una maggiore qualità  del suono già  espressa , direi in maniera ottimale , con il precedente Masse Mensch Material.

Jarome : Si, ci abbiamo lavorato tantissimo. Volevamo farlo nel modo giusto. Mi sono impegnato molto a livello concettuale e testuale. Volevo essere sicuro che rendessimo giustizia alle persone a cui è dedicato quest’album. E’ stato molto personale. D’altro canto io e Patrick, tecnicamente volevamo fare il miglior album possibile in questo momento (della nostra carriera ndr).

Angel :Restando sempre all’interno delle cornici del tuo disco. Ho notato una particolarità  mai espressa finora ovvero l’itroduzione del Flamenco. Posso dire che forse è stato quasi naturale introdurre questo aspetto sonoro . Da artista folk quale sei come ti sei trovato con questa sonorità  finora cosi distante dai tuoi canoni musicali?

Jarome : E’ venuto fuori col tema trattato. Abbiamo cantato storie di esiliati spagnoli… quini in qualche modo doveva esserci del flamenco! Non ci importa di cosa la gente si aspetta o ciಠche sono abituati a sentire – vogliamo solo che sia una registrazione di qualità  e un pezzo d’arte. Non puoi cantare storie sulla Spagna senza muovere un po’ i fianchi, ahahah.

Angel : “We Who Fell in Love with the Sea” è forse la traccia che rappresenta in modo perfetto il tuo disco. Il quadro degli erranti caratterizzati da cose semplici come l’amore e la fratellanza è in totale contrapposizione con i temi trattati. Come si pone Jarome nella vita reale con questi due temi . Credi fortemente nella fratellanza degli uomini? Nel mondo c’è ancora speranza?

Jarome:Non riesco a vedere questa contrapposizione. Una confraternita non dovrebbe mai essere basata su cose materiali. Nella maggior parte delle forze armate e nelle relazioni interpersonali avviene – purtroppo anche spesso! – ma non in questa confraternita. L’esilio ti costringe a vivere in modo diverso, nel quale potresti cominciare a vedere il mondo e i bisogni fisici in modo totalmente nuovo.Io credo nella fratellanza. L’ho vista! La conosco! Quindi immagino ci sia speranza nel mondo.

Angel: Rome è un gruppo che personalmente ritengo tra i maggiori esponenti del neofolk tedesco. Nonostante questo so che non hai avuto delle grandi possibilità  di esibirti dal vivo. Tra l’altro la tua musica continua a sconfinare dalle lande tedesche raggiungendo numerose nazioni come sta avvenendo anche in Italia. Cosa speri nel futuro live dei Rome? Ci sarà  possibilità  di ascoltare la tua musica nella nostra nazione?

Jarome:Non siamo Tedeschi, nè vogliamo essere visti come Neo folk – qualsiasi cosa significhi Siamo sempre al lavoro per trovare date nel mondo. Ci aspettano nuovi concerti in molti paesi diversi e sono sicuro che suoneremo di nuovo in Italia molto presto. In ogni caso mi auguro che sia cosà¬.

Angel: Trisol e Rome. Il nuovo connubio è appena cominciato. Come ti senti a far parte di una delle etichette pi๠attive ed importanti d’Europa? E come mai hai deciso di lasciare l’importante Cold Meat Industry?

Jarome:C’era la sensazione che avessimo raggiunto il capolinea con la CMI. Far uscire un altro album con loro ci avrebbe fatti sentire immobili . Non ci piace questa sensazione. Bisogna andare avanti, anche se (o specialmente se) le cose diventano comode! Questo è ciಠche “l’esilio” mi ha insegnato.

Angel: To die Among Strangers ha anticipato l’uscita del disco. Le reazioni , soprattutto in Italia , sono state davvero varie soprattutto per l’edizione in versione limitata. Alcuni fan si sono lamentati per il rip-off ma credo che la cosa veramente importante sia il nuovo disco. Anche qui in Italia c’è una grande attesa.

Jarome:Si l’EP ha riscontrato alcuni problemi. In ambito promozionale è andato bene, ma non volevamo fregare le persone. Sai benissimo che Rome è un gruppo underground e se vogliamo fare un EP non c’è la necessità  che venda milioni di copie. E’ stato solo un piccolo assaggio dell’album. Nessuno deve sentirsi in dovere di comprarlo.

Angel: Trisol vi compara ai primi Leonard Cohen di cui so per certo che tu sei un grandissimo estimatore sin da quando eri piccolo. Date le molte influenze che animano la tua musica e data la tua grande originalità  nell’esprimere sonorità  si nota che tu non segua una certa scena musicale . Questi aspetti dimostrano sicuramente che jarome sia un artista dalla mente aperta . Quali sono stati i tuoi ascolti musicali e cosa si muove silente nelle fondamenta dei Rome?

Jarome: Ascolto un sacco di cose diverse. Non vi dirಠche tipo di musica ascolto in questo periodo perchè significherebbe rivelare il contenuto del prossimo disco. Sicuramente il paragone con Lenard è molto lusinghiero, considerando che per molto tempo è stato uno dei miei eroi.

Angel :Il nome Rome , soprattutto a noi italiani , ci lusinga . Per chi non vi conosce come mai avete deciso di assumere questo nome ? ( io ne sono a conoscenza ma sono curioso di sentire la tua risposta)

Jarome:Non riuscivo a trovare niente di meglio. In qualche modo deriva dal mio nome. Ma Rome è sinonimo di se stesso. E’ un buon nome, perchè è abbastanza breve e facile da ricordare. Inoltre si puಠcollegare a molte cose… scegliete quella che preferite. Non importa.

Angel: Ora qualche domanda introspettiva . la tua musica ha caratteri nostalgici e riflessivi . Nelle sonorità  che ascolto ti sento sempre intimamente convolto. I temi che tratti sono frammenti della tua vita quotidiana. Come nasce la tua musica e come riesci a tramutare proprio in musica quello che provi?

Jarome:Non lo so. E non voglio pensarci troppo. Sono sempre stato uno scrittore. Questo è quello che faccio ed è ciಠche mi tiene in vita. Non potrei vivere senza. E’ il mio modo personale di esprimermi, tutto qui. Alcuni si esprimono attraverso lo sport, altri con la musica. Ognuno di noi ha il proprio modo di riempire il vuoto.

Angel :In Italia ti classificano nella scena Neofolk . Da questa scena sono venuti fuori grandissimi gruppi . Ho letto che per te non è assolutamente un problema essere classificato con questa etichetta ma personalmente parlando ritengo Rome al di fuori degli schemi e di non facile classificazione grazie proprio alla varietà  delle tue sonorità 

Jarome:Non vogliamo essere classificati, facciamo solo “chanson”(ha scritto proprio cosଠndr) “ perchè è ciಠche principalmente facciamo, anche se di volta in volta abbiamo approcci elettronici e moderni. Ma una band non puಠdarsi un etichetta, giusto? Rome rappresenta canzoni e un certo stile di vita, non una qualsiasi scena musicale.

Angel: Le tematiche scelte soprattutto negli artwork riportano alla mente scene di lotta e soprattutto di guerra come nel caso del tuo ultimo disco. Sono il primo a dire , nonostante continui a sentire persone che ti inchiodano in un certo movimento politico, che Rome di discosta da tutto questo. La tua musica si pone al centro di un destino individuale . Le tue sonorità  , inoltre , si pongono al centro della bellezza e della tristezza restando ben saldo sulle tematiche della condizione umana.

Jarome:Immagino ci sia qualche malinteso sul fatto che tutti questi gruppi folcloristici siano composti da razzisti. Ci sono alcune pecore nere, è vero, come nel resto della società  – è la musica non fa eccezione – ma noi non siamo assolutamente legati alla politica di destra! Al contrario! Siamo amanti della libertà  e dell’eterna ivolta. Non vedo come questo possa essere compatibile con le ideologie di estrema destra o con qualsiasi partito politico. Un cantante non ha una bandiera, un gruppo di appartenenza. L’unica ragione che ci spinge ad andare avanti è quella di raggiungere le altre persone. Riconciliarle. Colmare le lacune tra di noi.

Angel: La musica è il tuo modo di comunicare e di parlare al mondo. So che leggi molto e che Rome ti da la possibilità  di parlare al grande pubblico delle emozioni che ti porti dentro. I messaggi che porti ci riguardano tutti come anche la guerra che è sempre presente purtroppo nel nostro mondo. Cosa vuoi dire veramente agli umani ?

Jarome:Non abbiamo un messaggio. Noi non siamo postini. Ma se volete sapere cosa mi piace esprimere, te lo dico subito. Sono in grado di comunicare solo ciಠche voglio per me stesso. Non posso dire nulla per le altre persone e le loro scelte di vita. Ma per me è importante essere liberi e capaci di fare ciಠche si vuole. Nessun Dio, nessun Maestro. Vivere fieri di se stessi e di chi si desidera includere nel proprio mondo – che siano gli amici pi๠intimo e la famiglia o l’intero vasto mondo. Essere Generosi.

Angel: So che hai già  suonato in Italia . Cosa hai provato a suonare nel nostro paese? Quali sono state le tue impressioni?

Jarome:E’ stata una seata molto piacevole! Noi amiamo l’Italia. Cosa c’è di questo paese che non si possa amare!!! Voglio dire.. le donne, il cibo, la cultura.. Suppongo che non per nulla ci siamo chiamati Rome! ahah.

Angel: Credo che sia tutto anche se sinceramente continuerei all’infinito. Ti reputo un grandissimo uomo ed un grandissimo artista . Spero che anche nel nostro paese tu riceva quello che meriti . Le ultime parole sono per te. Ti ringrazio per aver partecipato a questa intervista.

Jarome:Grazie per il vostro interesse nel progetto Rome. E grazie a tutte le persone lଠin Italia che ci hanno sostenuto fino ad oggi! Speriamo di poter tornare di nuovo e suonare dal vivo per voi molto presto!

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