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Un festival un sogno.

Il Fano Moonlight Festival E’ stata la prima vera occasione per riunire gli utenti di Darkitalia. Sfidando il sole africano e l’insolito contesto marino  ed estivo i nostri , incuranti degli spaventati ed attoniti sguardi delle famigliole e dei poveri bambini catapultati in una macabra fiaba di stile œburtoniano  , si sono ritrovati nella pura realtà dalla quale sono nate assolute amicizie. Un festival , un sogno potremmo definirlo vista anche lo stile di vita e la musica che ci accomuna che hanno sicuramente creato un’atmosfera unica ,tramutata ora in una dannata malinconia. Nonostante il torrido caldo e le gratuite saune che avvenivano sotto le più variegate maglie e sotto gli immancabili anfibi, il meeting E’ stato incredibile.

Non avendo vissuto , per motivi lavorativi , il primo giorno posso comunque provare a descrivervi , dato anche l’offuscamento di memoria prodotto da industriali quantità di alcol ingerito , i due giorni di questo strano evento. L’arrivo nell’estiva città marchigiana E’ stato particolarmente deviato. Immaginate una ridente cittadina popolata da normalissime persone e da ridenti e dolci famiglie in un contesto fatto da gelaterie , balli di gruppo e piscine ed ora immaginate il perfetto contrasto con lo sbarco di un’orda di demoni neri , cotonati e truccatissimi vestiti di pelle e di pizzo. L’assurdo E’ divenuto realtà e l’estiva Fano , soprattutto verso il calare del sole infuocato , aveva il sapore d’autunno. L’incontro E’ stato fuorviante e a tratti puro delirio. L’alcol aveva già lasciato i segni , ormai credo divenuti indelebili , nei volti dei presenti al quartier generale Pizzeria Portonovo” (il nero cuore pulsante del meeting di darkitalia.it) Il più provato dall’assurda notte appena trascorsa era D4rkB4dBoy , ho dei seri dubbi che al momento dell’incontro ricordasse dove si trovava e chi era , ma nonostante i cartoni animati che popolavano la sua testa e che cozzavano sulle pareti della sua mente , era in ripresa e verso la sera posso dire che aveva recuperato la sua identità per poi riperderla subito dopo. Un brutto ceffo vestito con gilet di jeans con annessa toppa targata œMotley Crue  , capelli lunghi sguardo assente (di brutto ) e connubio di grappa,birra e contreau alla mano da vero metal dipendente reduce dal devasto cronico di un probabile Gods of Metal era la carta di identità di Droz che per tutto il tempo sembrava preoccupato più a procacciarsi il da bere che a filarsi le persone presenti al meeting.

Lo ritroveremo dopo perso nei nebbiosi cunicoli del contreau e coca offerti dal sottoscritto. Neofolk nel cuore e sguardo oscuro che si schiarirà solo dopo aver trovato la maglietta dei Sol Invictus e soprattutto dopo esser riuscito a tirar su il suo splendido crestone batcave erano il marchio di fabbrica di Emanuele Yourlasteuropeankiss ( ho provato duecento volte a dire il suo nick non ci sono mai riuscito , per fortuna mi ha detto subito il suo nome). Magliettina rossa ed i suoi allegri compagni d’avventura occhiali da sole ed alcol di ogni genere descrivono il fantastico Luigi. Ho passato tutto il tempo a capire cosa stava bevendo visto che ogni cinque minuti aveva qualcosa di diverso che indemoniava le sue mano , sembrava tranquillamente un piccolo lavandino senza fondo ma nonostante l’innumerevole quantità alcolica che ormai aveva preso pieno possesso dell’intera lunghezza delle sue vene posso dire che ,nonostante tutto, riusciva a mantenere la sua compostezza e la sua precisione. HerzavDFoul ha provato a resistere in tutti i modi al caldo assurdo ma il pomeriggio era divenuto un vacanziere da giornale ed ombrellone con annessa canotta e pantaloncini corti , ormai si confondeva tranquillamente con qualsiasi indigeno di Fano assumendo i contorni di una spia infiltrata dal comune del luogo per studiare i macabri comportamenti degli ominidi vestiti di nero.

Dopo un po’ di tempo , con estrema cautela degna di un bradipo ansimante contro il caldo arriva BlackOssian con la sua fedele compagna di vita reflex . Suppongo che abbia fatto dei discorsi d’amore stile œepico romanzesco  con la sua macchinetta fotografica visto che praticamente ha fotografato ogni centimetro cubo del festival compreso ogni transenna , ogni sedia ed ogni oggetto presente nelle bancarelle. L’amico alcol , il vero utente principale del meeting , ormai lo aveva soggiogato e lo aveva condotto per oscuri mondi nascosti ed impervi dove la fotografia era l’unico motivo dell’esistenza umana. L’incontro con Tot en Tanz E’ stato , come non poteva essere altrimenti , con sottofondo musicale. Come un vampiretto si era impossessato del djset presente al œPortonovo  minacciando chiunque si avvicinasse per provare a prendergli il posto. La sua prima performance E’ stata deliziosa e la pizzeria , divenuta ormai un luogo dove collassare e dove cercare il modo di ritrovare la forza di bere qualcos’altro , era divenuta un vero e proprio dancefloor , dove anche i più apatici del festival non hanno saputo resistere ai suoi CCCP ed ai suoi CLASH. Il suo œLondon Calling ha fatto tremare ogni parete ed ogni tavolino del luogo e la sua scaletta E’ riuscita a resuscitare anche i più apatici ed i più sonnolenti che non hanno saputo resistere a lanciarsi in un violento pogo ed in un œheadbagging  clamoroso.

Le due Banshee del gruppo ,Scared Princess e Paola , inseparabile coppia dal loro inconfondibile look nostalgico anni ottanta sembravano forse le più precise e le più sane dei œchatters  del portale. Grazie alla loro simpatia sono riuscite ad intrattenere ed a tratti a riesumare qualche cadavere tranne quelli ormai lanciati a fuoco verso la loro gloriosa ed implacabile fine , (vedere sopra D4rkB4dBoy). Bisogna dire che anche la loro purezza , in seguito , verrà lacerata e condotta a nuova vita dal piccolo demone alcolico, che inesorabilmente devierà le loro menti con armi contundenti come birra e cuba libre. Dopo il primo incontro e la prima sauna gratuita i presenti si sono rintanati come orsi polari nel deserto del Sahara nei loro rispettivi tumuli in cerca di un improbabile refrigerio, anche se il vero intento era quello di œacchittarsi  per la serata e la œpizzata  che era in programma. La sera aveva , nel vero senso della parola , resuscitato i morti. Il sole aveva forse troppo nascosto la vera essenza del festival ed i gotici presenti erano finora sicuramente stati abbracciati ai loro rispettivi condizionatori come piccoli bambini attaccati ai loro amici orsacchiotti . Qualcuno di voi ricorderà sicuramente il must horror la casa e la sua parola magica che riuscì ad evocare l’orda dei morti viventi Klaatu Verata Nicto .

La metafora , posso ammettere , E’ perfetta e qualcuno sicuramente avrà pronunciato quelle macabre parole poiché la città di Fano in un batter di ciglio era popolata da veri e propri zombie in marcia verso l’imminente festival. Per descrivervi l’effetto basta descrivervi lo sguardo œhorrorifico che dipingeva il volto dei cittadini fanesi immersi in un connubio di paura , curiosità e meraviglia. Suppongo che la mente di qualche cittadino , visti gli sguardi allucinati , avrà sicuramente pensato all’imminente fine del mondo. Il lungomare , solitamente popolato da passeggini,coni gelato e zuccherose caramelle ere divenuto un nefasto luogo vomitato dalla più geniale mente di un Craven o di un Romero , dove orde di lugubri e losche figure si muovevano in gruppo per raggiungere il porto. Giunti alla pizzeria , luogo della pizzata e del meeting di darkitalia , noto subito Toten Tanz attaccato ancora alla sua console ,ormai tra loro due era scoppiato un epico amore con annesse effusioni di lingue e di tastate , in preda a crisi alcoliche che lo avevano portato a rimanere a petto nudo ed a danzare da solo dietro il dj set.

La sua cresta , tirata su in un modo splendido , e il suo look batcave-punk era inconfondibile e come un generale dalle armi industriali/marziali , punk targato rigorosamente anni ottanta ed immancabili Litfiba , induceva la sua schiera di soldati in apocalittici balli . Nella tavolata erano presenti anche Victoria , Missy ,Elettra. E Lark ( ringraziamo il suo condizionatore per averlo fatto resuscitare )Victoria , provata dalla stanchezza e penso anche lei ( visto che stava a fianco di Herz con cui provava a fare discorsi a senso logico ) dall’alcol cercava invano di parlare con i presenti alla tavolata . Missy , dal look ritrovato ,dopo aver sfidato caldo , sudore e deliri di vario tipo sembrava essere compiaciuta ed assolutamente entusiasta della scomparsa del sole che ormai popolava i suoi incubi più reconditi, purtroppo per lei però accanto si era seduto Lark che tra imprecazioni evangelica ed incazzature bibliche era riuscito a raggiungere il locale, grazie anche ad un industriale consumazione di Redbull ( credo che ad una certa gli sia uscito anche del fumo dal naso ) Vittima scarificale di questo strana tavolata era anche Elettra che era riuscita anche lei ,in qualche modo, a ritrovare il suo look dopo che il sole aveva provato in tutti i modi a portarglielo via. Al momento della prenotazione delle pizze il caos giunse in mezzo a noi. Credo fortemente che il tizio della pizzeria prima del nostro arrivo avesse più capelli in testa , caduti inesorabilmente al momento delle indecise ed assolutamente variegate prenotazioni. Si convenne in una portata œrandom  di pizza e birra a coppia. Tutti quanti sicuramente eravamo più entusiasti della parola œbirra  che della parola œpizza œ. Non so chi fu il primo ad avere la birra in mano , anzi credo che sia passata prima per la bocca che per la mano , tra Droz , Luigi e BlackOssian che erano pronti sul nastro della partenza destinazione distruzione. Mentre il tizio ormai calvo batteva ogni record per la consegna della pizze , Toten Tanz ci intratteneva con la sua musica . Un po’ per l’atmosfera ed un po’ per il tanto sospirato crepuscolo ,la pizzeria œPortonovo  era divenuta un dancefloor paragonabile a quelli romani e torinesi .

La bellissima scaletta puramente anni ottanta messa da Stefano ci ha regalato uno splendido contorno ai nostri discorsi ed ai nostri deliri. Con il passare del tempo i presenti hanno incominciato a ballare tra le note œpunkeggianti  degli italianissimi CCCp e dei nostalgici Clash mentre la prima portata di birra ormai era solo un lontanissimo ricordo. Nell’attesa delle pizze , ormai divenute puramente utopia e leggenda , decidiamo di andare a fare un giro ed a lasciare lo stipendio nella bancarelle presenti nella location del Moonlight Festival . Lo sguardo di Luigi in decisissimo su quale prendere si posizione sui Daf mentre Dandy ormai era rapito e totalmente alienato dalle maglie dei Kirlian Camera e da quella dei NON. Emanuele YourLastEuropeanKiss guardava quella dei sol invictus come se fosse la donna più bella dell’intero festival mentre il sottoscritto era in preda ad allucinazioni ed ad una macabra indecisione su quale maglietta prendere . Dopo aver lasciato lo stipendio torniamo a vedere se le pizze fossero arrivate a destinazione. Bellissima la scena della tavolata del meeting. L’amicizia che ci ha legato , sin dal primo momento , ormai era divenuta indissolubile e non per la quantità di alcol ingerito. Dopo aver finalmente mangiato e dopo aver presa la terza portata di birra ci rechiamo in albergo a prendere , come se non bastasse , l’alcol che avevamo sapientemente comprato al supermercato nel pomeriggio .

Luigi ormai era in gara per oltrepassare il guinnes dei primati alcolici mentre BlackOssian era ormai un pezzo avanti a tutti ma in verità cercavano di raggiungere Droz che ormai non distingueva più che cosa stava bevendo ( credo che fosse lui che mi disse di aver bevuto un’intera grappa nel pomeriggio N.B, una grappa a 40 gradi all’ombra non E’ proprio il massimo ). Torniamo al festival che stava per iniziare passando a recuperare ed a staccare fisicamente Stefano dalla sua console e Giulia persa anche lei nei mondi sommersi . Recuperati tutti partiamo alla volta del concerto , stasera SPECIMEN. Giunti con estremo ritardo , causa abbattimento del record dei primati alla consegna delle pizze , arriviamo mentre suonano i DIN A TOD. In un batter di ciglio i presenti si erano già sparpagliati come prosaici cacciatori di sostanze allucinogene , Fortunatamente c’era sul posto il famoso œluogo comune  dove si potevano recuperare tutti gli utenti di Darkitalia ,ovvero il gazebo alcolico. Inconfondibile e punto di riferimento era la camicetta di Giulia e la sua cravattina nera molto Pierrot  e Luigi che facevano avanti ed indietro come un ossesso alle prese con la videocamera che ormai era divenuta una sorta di protesi agganciata al suo occhio destro. La serata passò cosi tra risate , bevute e improvvisazioni cabarettistiche. La fotografia stampata nella mia deviata mente può essere descritta cosi : . D4rkB4dBoy causa Rum non era pervenuto alla serata nonostante la sua presenza fisica ( il vero problema era la sua mente che ormai aveva fatto i bagagli e raggiunto nuovi orizzonti ) Droz ed Herz cercavano di non fare la fine del povero D4rk mentre BlackOssian ormai aveva preso forma della transenna mimetizzandosi sotto il palco lanciando chiari e romanzeschi segnali d’amore alla sua Reflex. Alla fine degli Specimen credo che avvenne la scena più pietosa . le mie ginocchia ormai avevo totalmente ceduto , praticamente ero divenuto alto un metro e cinquanta , Dandy ormai parlava con lo spirito del mare e con i fantasmi del porto , Lark con la sua redbull cercava di fare il figo dicendo di œessersi ripreso  ma non si accorgeva di aver cambiato voce ed accento , da toscano era divenuto un mix di salentino e milanese , Missy aveva preso possesso della sala da ballo e non si fermava più , TotenTanz ormai faceva discorsi filosofici creativi ,riscrivendo anche in parte la storia dell’uomo e della musica , passando ovviamente prima per gli anni ottanta , YourlastEuropeanKiss ormai era divenuto fan del rutto libero mentre Herz ormai si era mimetizzato con i pescatori del porto di Fano ( penso fortemente che anche lui come Dandy abbia fatto un discorso con qualche spirito inquieto di un qualunque arcano pirata ) .

Herz aveva ritrovato per strada la perduta identità gotica , tralasciando ,non per molto , i coloriti abiti del turista fai da te. Lo stomaco ed il fegato di Droz ormai per tutti noi erano soltanto un ricordo, come erano un ricordo Scared e Paola che ormai erano divenute parte integrante del dancefloor organizzato dallo staff del Moonlight. Ad infestare il tutto ci ha pensato il cantate degli Specimen che in preda a deliri alcolici assurdi ed ad comportamenti irrecuperabili inneggiava ai demoni con strane parole ( dubito che parlasse in lingua inglese ) e si mostrava in tutta la sua epica mentalità batcave ai partecipanti, concedendosi a foto ed ad atti cabarettistici. L’epica notte trascorse tra momenti di stasi e periodi alla Lusi Carroll , credo anche di aver visto un coniglio bianco che parlasse con Lark mentre beveva la sua Redbull.. Il dancefloor , durato poco più di un’ora , riuscì a distruggere gli ultimi supersiti. Provate ad indovinare chi c’era alla console?? Ebbene si ! Toten Tanz!! che sedotto ormai dalla musica e deviato da continue intromissioni dei Din [a] Tod ,anche loro in preda a deliri alcolici , era incurante di tutto e si lanciava in headbagging demoniaci ed austeri movimenti a tratti epilettici. La sua scaletta , ancora una volta , fu la vera dama del œgotico castello  ,riuscendo a creare un’atmosfera unica nonostante il luogo fosse adatto più a feste da comunione e da balli di gruppo . Conclusa œl’oretta di danza  , la nera orda si diresse al quartier generale per ingerire connubi di zucchero e caffeina cercando , invano , di esorcizzare i demoni alcolici che ormai banchettavano funesti con ogni cellula mentale .

La morte cellulare e il devasto si concluse con un collasso generale e con un praticamente impossibile ritorno in albergo ( ormai qualcuno camminava anche a quattro zampe ). L’indomani , ultimo giorno del festival , fu , almeno nell’aspetto alcolico , la fotocopia del primo. Il devasto e la stanchezza ormai avevano dipinto con nuove espressioni e veri e propri cambi di fisionomia facciale gli utenti di darkitalia. Dopo aver sfidato i violentissimi raggi solari , penso che ad una certa il sole abbia sfiorato i cinquanta gradi raggiungendo e superando anche la potenza di una lampada da solarium, ci ritroviamo a grappoli per pranzo. La pizzeria a cui eravamo assegnati il giorno era praticamente un forno e forse l’unico posto a non essere ventilato. Per il caffE’ scegliamo il bar più in ombra di Fano e quello più ventilato. Passiamo l’intero pomeriggio li ad ammirare il look da turista di Herz che ormai aveva raggiunto quello da spiaggia con annesso marsupio , e ad attendere l’apertura del mercatino e del supermercato per rifocillarci e per prendere la lacca ottantina per YourLastEurpeanKiss che ormai aveva in mente solo la sua futura cresta . Dopo essersi sciolti definitivamente ed aver ripreso possesso del proprio corpo solamente in serata ,torniamo nel quartier generale per la cena. Il festival di maschere facciali degne di un must œhorrorifico e splatteroso.  ottantino che si presentò per la cena sembrava uscire direttamente dal set di l’alba dei morti viventi . I segni del trucco , tramutati ormai catrame ed asfalto dall’infuocato sole erano divenuti indelebili nei volti stanchi degli utenti ma nonostante l’assoluta stanchezza tutti quanti si erano quasi ripresi per assistere alla conclusione del bellissimo fest . Dopo la cena ci dirigiamo subito al porto passando come intrusi spettrali , per il lungomare che , essendo

Domenica , aveva preso forma e sostanza di un luogo alla riviera romagnola . La curiosità e la perplessità degli abitanti e dei vacanzieri fanesi , che ormai si erano diciamo abituati alla nostra assurda presenza , li fecero raggiungere il palco mescolandosi tra i gotici accorsi numerosi per assistere alla performance degli Spetsnaz e soprattutto dei Katzenjammer Cabaret. Gli utenti questa sera avevano messo da parte una nuova arma per concludere in bellezza ovvero il Contreau che colorava la bottiglia di Cocacola ( più che una cocacola in effetti sembrava the alla pesca ) . La bottiglia fu rapita da quel maniaco di Droz che ormai era divenuto il buttafuori del backstage e che era assolutamente contento del suo nuovo liquido giocattolo assicurando i presenti che quel rituale alchemico andava giù che era un amore. Yourlasterupeankiss aveva passato la sera a frantumarsi la testa con litri di lacca riuscendo finalmente nell’intento di tirar su il suo ormai leggendario crestone. Blackossian , riuscito finalmente a firmare un armistizio con il suo letto , era giunto , con annessa macchina reflex divenuta ormai anch’essa una protesi come la videocamera per Luigi , con ritrovata voglia di bere. Si narra che abbia fatto un intero book fotografico ad un palo credendo che fosse una meravigliosa e sensuale donna . Herz navigava nell’alcol mentre Scared ormai era divenuta fan assoluta del Cuba Libre. Iniziano gli Spetsnaz e il luogo si tramuta in un dancefloor all’aperto. Toten Tanz già organizzava oscuri piani di conquista per la più importante DJ set , a lui era assegnata l’apertura dei Katzenjammer . Il suo sguardo sembrava quello di un bambino felicisissimo e la sua camicetta bianca alla Tilo Wolf lo tramutava in una sorta di fantasma senza pace in preda a deliri alcolici. Terminati gli Spetsnaz eccolo salire sul palco questa volta dotato di armi elettroniche e danserecce. Grazie alla sua performance , durata poco più di mezz’ora , l’ambiente divenne infuocato e i presenti , grazie anche al connubio di alcol e schifezze di ogni genere ingerite in precedenza , si lasciarono andare a danze ed a viaggi mentali , sedotti e condotti verso splendidi orizzonti dalla presenza di bellissimi fuochi d’artificio . Terminati i fuochi ecco i Katzejammen dai trucchi cabarettistici e dalle movenze teatrali . La loro musica fa da sfondo ad ultimi momenti di vita quotidiana del festival . La fine era nell’aria , ma prima della fine lo staff del Moonlight regalò ai suoi partecipanti un’altra ora di dancefloor davvero bellissima . Al termine della serata gli utenti di Darkitalia erano sparsi nei meandri più oscuri del porto e spiaccicati morti sulle varie panchine ma tutti portavano sul volto ricordi e momenti davvero intensi , momenti di musica e di vita che non si dimenticheranno facilmente.

L’indomani , giorno della partenza , ci ritroviamo al solito posto per gli ultimi saluti , almeno i superstiti .. Gli sguardi tristi avevano preso il posto di quelli folli , consapevoli della fine del fest e del ritorno ad una imminente normalità. Nonostante la malinconia che già faceva capolino , tutti quanti eravamo uniti in un unico pensiero ovvero quello di un meeting allucinante e devastante ma intenso ed esilarante. Nelle nostre menti si facevano spazio già progetti futuri per regalare nuovi venti alle amicizie appena nate e che in poco tempo erano divenute affiatate. L’ultimo saluto prima di un viaggio , condito dall’ennesima sauna gratuita , prima di partire e di tornare alle proprie vite . Un meeting , un festival , un sogno durato tre notti dove l’autunno nonostante il calore dell’estate lacerava il sole ed univa le nostre anime. Un Grazie di cuore a tutti. I presenti ed un grazie di cuore all’organizzazione del Moonlight ed al comune di Fano che ha reso possibile tutto questo.




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