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Nei primi anni ’90 mentre la Dark Wave andava morendo e il nascente Shoegaze fu poi relegato da parte all’arrivo del Grunge, nasceva il Gothic metal. Se l’abbraccio mortifero dei My Dying Bride (da non crederci che all’inizio suonavano death metal!) Paradise Lost e Anathema fondeva il Doom metal di ascendenza sabbathiana con violini, tastiere e temi da tragedia, Tristania e Theatre of Tagedy inserirono vocals femminili da sirena contrapposte ai bestiali growls.

Un esempio su tutti: “Evenfall” e “Angellore” dei Tristania in “Widow’s weeds” (da notare come il “Preludium” e il “Postludium” siano due inni maestosi da cattedrale gotica); Dal canto loro, i T.o.T con “Der tanz der schatten”, “Fair and guiling copesmate death”  o “Black as the Devil painteth” in “Velvet darkness they fear” consolidavano la Progenie Gothic metal (e non scordiamoci l’uso e l’abuso che da lì a poco i Cradle of Filth faranno in fatto di termini, look e stereotipi!) così come i The Gathering (anch’essi agli inizi death metal..) in “Mandylion”(1995).

Citiamo anche i polacchi Via Mistica autori del bel “Testamentum (in hora mortis nostrae)”, i Draconian di “The burning halo” e “Arcane rain fell”, i The Sins Of Thy Beloved di “Lake of sorrow”(devotissimi al sound di “Beyond the veil” dei Tristania), i Darzamat di “In the opium of black veil” (ultimamente più devoti al black sinfonico che non al Gothic..), i primissimi Macbeth di “Romantic tragedy’s crescendo”, i Sirrah di “Acme”, i Gothic Sex di “Laments” (seguaci del verbo della Sposa morente e soprattutto dei Paradise Lost di “Gothic”)  e i primissimi Lacuna coil (parlo del primo demo ep).

Da lì a poi, l’abuso del termine si diffonde: viene etichettato Gothic qualsiasi cosa abbia un violino, una gonna nera e uno smalto violaceo!
Complice anche quel “Greatest lovesongs vol 666” degli Him o i voltagabbana 69 eyes (prima street, poi Gothic Rock e ora assolutamente imbarazzanti nel video “Dead girls are easy”!) avviene un vero e proprio degenere culminato in quel “simphonic metal” definito “Gothic”..la cosa assurda è che di melodia sinfonica alla Nightwish o Within temptation nei primi gruppi Gothic non vi è traccia:

l’unica luce è apportata appunto dalle vocals femminili (con parsimonia tra l’altro!) o da note isolate; il growl pesante (spesso in contrasto con lo scream: vedi “December elegy dei Tristania) e i riff Doom la fanno da padroni (penso alla influenza dei Cathedral e del loro “Forest of equilibrium”, per esempio in “Seraphic deviltry” dei T.o.T).

Indubbiamente, il Gothic metal ha avuto il pregio di elevare la qualità lirica dei testi: in un periodo dove abbondavano i testi finto-occulti del black metal o quelli infantili e splatterosi del death metal (tralasciamo per decenza “le perle” donateci dei Manowar…!) i testi di Tristania e T.O.T randevano giustizia alla lingua di Shakespeare:

“Dark thou embrace my bleeding heart, my dreams uniting our tearful eyes enchanting, at night I kiss the serpent in thy tears, for years thy sorrow, I’ve mourned…tearful I walk with the through dusk, through winds of loss.Her beauty and her flood” (“Pale enchantress” Tristania)

“Trespass the waning in my halls, prosperous beauty, embraced by eden’s heart, call thy name out tearful”(“Evenfall” Tristania)

“Shadow cast upon my heart, endark thy bleak midwinter tears, condemned to mourn in silence the pale moonrise in her eyes…she comes so serene my fallen beauty crowned with leaves take me to thy dream, thy candle will forever burn in me” (“Midwinter tears” Tristania)

“Grieving raveneyes falls asleep with the sunrise delightful midsummer breeze though I leave…I await thee” (“My lost lenore” Tristania)

“The sunset seize within as I walk through velvet dusk and dawn condemned to rise and fall, so grievous through the night she calls the beauty I once lost” (“Wasteland’s caress” Tristania)   Versi che rimandano ai poeti sepolcrali come Young e Gray, a Byron e a Shelley.

In ambito Theatre of Tagedy, già il monicker evoca le atmosfere teatrali e i testi non sono da meno (da applausi il meraviglioso artwork, un’immagine che esemplifica alla perfezione il Gothic del periodo..) “Hist! the sonorous orchestral ambience and the arabesque stane’s ballerina, her wee feet in a alacritic maelstrom-twirl….like the wither’d rose of the luciferous eden (“The masquerader and the phoenix”)

“Yet as thou so didst, on my lips a kiss landed, and with the shadows blended, the tendermost sickenmourn..” (“On whom the moon doth shine”)

“There hath past away a glorefro the earth, a glore that in the hearts andminds of men, mendemented blindfolded by light”…
“and when he falleth, he falleth like Lucifer ne’er to ascend agian” (la miltoniana “And when he falleth”)

“I rave no more ‘gainst timeor fate, for lo!My own shall ne’er come to me yet! Who doth my future narrate!Dim the lights, I cannot see! (“Bring forth ye shadows”)  e i numerosi atti teatrali recitati (le già citate “Fair and guiling” e “When he falleth”).

Questi versi sono esemplificativi riguardo a cosa fosse il Gothic metal d’allora specie se li confrontiamo ai testi attuali di gruppi come Reflexion (anche piacevoli da ascoltare, perchè no!) tutti “Black is the colour of my life” o “Rainheart”…

In conclusione si può affermare che questa attitudine sia ancora presente?

Probabilmente no: da una parte anche i capisaldi del genere si sono “evoluti” (…svenduti?) verso concezioni musicali più easy, anche flirtando col pop e col rock (penso ai Tristania di “Illumination” e “Ashes”) ai T.o.T recenti, perfino ai My Dying Bride post  “The angel and the dark river” (a mio parere tornati al Gothic Doom solo con “Songs of darkness words of light”) o agli stessi Paradise Lost (anche se pregevoli, ma song come “Isolate” o ” Don’t belong” non hanno nulla del Gothic sulfureo degli esordi!) o ai sempre più distaccati Anathema. Da citare anche i Tiamat di “Wildhoney”, ora “alleggeriti” e gli Haggard tra le colonne portanti di un certo Gothic sinfoneggiante anche se per questi ultimi è riduttivo parlare di Gothic metal…

Per sua natura il Gothic degli esordi era poco commmercializzabile, forse anche avulso da certi innesti (a parte il black) e quindi destinato a essere “sempre ripetitivo”    Personalmente mi dispiace di aver assistito alla morte del genere, anche se non è detto che il Gothic metal tradizionale, non risorga dalle proprie ceneri ritornando ad ammantarsi di velluto nero, gigli e rose…decantando lamenti funebri al crepuscolo….

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