Introdotti dalla solita atmosfera da incubo che era già presente in In Fear of The Light (2008), anche questo Blood On The Bats (2011) segue le precedenti coordinate: schegge di suoni macabri, spesso inquinati a un approccio elettronico (Heart of Glass). In Plan 9 fa capolino un’attitudine quasi Post Punk (si sentano le vocals) annebbiata nella solita effettistica “horror”. Your Shadow ha quasi un’aura Neo-Classica, tinta di nero. Graveyard Boy è fortemente lirica, macabra e romantica allo stesso tempo. Rispetto al predecessore, qui le vocals sono fortemente teatrali ed istrioniche. Anche Sex Pain Submission è il pezzo migliore del cd, con un bel coro dall’effetto gotico e spettrale, ripreso anche nella notevole Linea Gotica, dal tono più allucinato. Dark Angel è un po’ monocorde, forse, per via delle vocals troppo serrate. Chiude il cd Blood On The Bats II (quasi Mephisto Walziana!).
Una band dalla forte vena “avantgarde” (si senta Plan 9!). Può piacere o non piacere la loro rilettura strettamente personale, ma indubbiamente hanno un proprio marchio di fabbrica che li rende riconoscibili al primo ascolto.
Lunaria
Deathrock
2011
Tot Licht