Il progetto “Mugshots†è assolutamente in evoluzione, sia musicalmente, che per quanto riguarda la linea melodica seguita dai cinque ragazzi che compongono il gruppo.
Il loro modo di suonare, e il loro modo di porsi ricorda in una maniera molto interessante i primi veri “Misfitsâ€, con influenze anche da alcuni dischi solisti del loro cantante “Danzig†, e una vena di cabarettistica wave di fine anni 80’.
Il difetto che si nota è forse a volte uno smodato uso della tastiera che invece di accompagnare in maniera liscia, oppure di emergere in maniera interessante, risulta a volte essere fin troppo “epicaâ€â€¦
Molto interessanti però gli arrangiamenti di “Last wordsâ€, in questa sola canzone coesistono influenze retrò anni ’60, ’70 davvero piacevoli.
Da notare sicuramente anche il pezzo “Children of the Night†che nonostante abbia un tema un attimino “trita e ritritaâ€(passatemi il termine..), non delude poi nella sua melodia.
Nel complesso comunque “Weird Theather†risulta un disco molto piacevole all’ascolto;
In questa italia abituata ad un immaginario oramai sempre più “popularâ€, possiamo passare anche sopra a qualche difetto di fabbricazione come una tastiera un po’ troppo accentuata, se serve a sentire qualche accenno di Horror Punk!