Kiss the Blade: un nome veramente evocativo per questa band che proponeva un intrigante mix tra Mission, Cult, Sad Lovers and Giants: i riferimenti sono palesi, anche per l’impostazione tonale delle vocals (c’è da dire che però il singer “arrichisce” la propria interpretazione con cori, effetti doppiati, sussurri):
la grintosa The Bridge con una bella “cavalcata adrenalitica” ; la liquida e lamentosa (ma sempre rocciosa) The party’s begun, uno dei pezzi migliori della band, che potrebbe insegnare molto a band moderne che “si sono ammosciate” magari a forza di troppe serate sul Sunset Boulevard (leggasi 69 eyes).
La band “sfogava” anche il suo lato più “sad” con lente ballate come The night comes down (con un bell’intro liquido e nebbioso sostenuto dal basso e batteria decisi e vocals tombali su sottofondo di riff “miagolante”, davvero notevole, e insieme a The party’s begun, altra hit del cd)
Sono accostabili anche a band come i The Lords of the New Church/Hoodoo Gurus/ Gun Club/Died Pretty per quell’aria secca e ancora venata da scorie post punk, nonostante a prevalere sia sempre l’influenza dei Mission/Sad Lovers and Giants in una certa “dolcezza malinconica” di sottofondo;
Una band che potrebbe piacere non solo a chi adora i Cult, ma anche a chi non disdegna un cd come Vision Thing dei Sisters of Mercy magari shakerati ai Mission/Sad Lovers and Giants, perchè lo stile è riconducibile principalmente a queste derive.
Sicuramente si può immaginare che la band all’epoca difficilmente riuscì ad emergere “dal mucchio”, ma oggigiorno potrebbe guadagnare la giusta rivalutazione, perchè queste songs reggono ancora bene a distanza di così tanti anni….peccato che siano disponibili principalmente solo su vinile!
http://www.discogs.com/Kiss-The-Blade-The-Partys-Begun/release/1148199
Lunaria
Darkwave
1985
Kiss the Blade