Già l’opener “Als hatte ich nicht mehr zu sagen” con l’incedere funebre del pianoforte e la voce lamentosa è un omaggio al “Satura” dei Lacrimosa, che non aveva ancora incarnato l’anima Gothic sulle ariose sinfonie di “Elodia”:
al contrario questo mini cd dei Sanguis et Cinis è tutto basato sulla minimalità del sound, che ha sì parti “sinfoniche” di archi (“Sententia”) ma virate al nero e all’ossessività sullo stile delle melodie del periodo “Dead lovers’ sarabande” di Sopor Aeternus.
Con “Lebende fackel” i Sanguis et Cinis introducono dei riff pesanti Gothic metal -primissimi Trsitania- sempre controbilanciati da tastiere “da cattedrale” e le vocals roche -su questo si poteva fare di più e abbassano un pò la qualità –
Anche “Ein drama komodie” è appesantita da riff metal che lasciano improvvisamente campo al recitato roco e scarno:
sicuramente vocals più drammatiche rese da una timbrica maschile differente avrebbero reso il sound più “decadente”, chè è già comunque reso alla perfezione dalle parti sinfoniche ben dosate e mai invasive.
Data l’esiguità del mini cd non è possibile dare un voto altissimo, ma questo mini cd è un pezzo d’epoca di un certo Gothic che andava “di moda” anni fa.
Consigliato soprattutto se dei Lacrimosa preferite “Satura” ai cd prettamente sinfonici….
Lunaria
Gothic Rock
1997
Sanguis et Cinis