Ragazzi, se come me rimpiangete di non aver vissuto l’incredibile e irripetibile stagione Dark Wave, oggi abbiamo la possibilità di riprovare nell’anima le meravigliose atmosfere autunnali e liquide che da sempre caratterizzano questa musica.
Così se la nostra musica preferita rivive nella passione di band moderne ma totalmente ’80’s grazie a Youtube abbiamo la possibilità di riscoprire e dare nuova luce alle band ottantiane.
Ne sono un esempio i Symbiosi che con Un unico nucleo di dolore dall’artwork grigio antracite e minimalista, raccolgono 12 songs in bilico tra fredda Dark Wave (echi di Clan of Xymox potenziati da gocce di chitarre rock) impreziosite da tastiere che suonano come organi da cattedrali.
Già la torbida e bieca Uscire (1987) con il tipico cantato salmodiante e intimista, e l’effetto claustrofobia è assicurato (unico difetto: il cantato viene penalizzato dalla musica che si sovrappone troppo; mi rendo conto comunque delle difficoltà tecniche di registrazione che potevano esserci nel 1987…)
Fantasmi (1987) è un pezzo che potrebbe competere con classici del calibro di Siberia e neogrigio dei Diaframma.
M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-E le tastiere di Mirko Frilli, che suonano lugubri e desolate come voci di spettri erranti ( se volete un paragone, i nostrani Abysmal Grief hanno tentato qualcosa di simile anche se esulano dal genere Dark Wave)
Profumo di morte (1987) si avvicina ai Carillon del dolore (il cui demo del 1984 è un GIOIELLO DI TRIONFO OSCURO) con echi alla Siouxsie and the Banshees (Kaleidoscope- era di song come Happy house-Tenant-Clockface -Desert kisses ) che i Nostri appesantiscono in strutture più abissali e frenetiche ( Brucia ).
Non siamo distanti anche da certi Sisters of Mercy di song come Burn- Fix- Valentine, o se preferite i Nostri suonano come dei Suicide decisamente più ombrosi.
Canzone (1989) abbandona le atmosfere precedenti, ed è più soft e soffusa (non ci crederete, ma in questo pezzo le tastiere mi hanno riportato in mente i Type O Negative di Set me on fire …che i nostri Symbiosi abbiano anticipato i TON ?! )
Fine silenzio (1989) e Fabbrika sono canzoni che analogamente a Fantasmi danno dipendenza, dei veri e propri piaceri oscuri da gustare ripetutamente, tra tastiere, chitarra, basso e ghost-voice. Queste sono CANZONI OSCURE non le bambocciate pop attuali..e scusate la brutalità…
Non chiedere (1989) – e qui il cantato e più urlato- ed Epilogo (1989) hanno una bella atmosfera dark country con la chitarra che la fa da padrona, anche se il tutto viene divagato come da pura tradizione Dark Wave.
Lasciami (1989) è una song lenta e dimessa che darà un brivido a chi tra voi ama i Cure più fiabeschi perchè alla batteria e al basso cupo subentrano dolcissime note isolate come goccioline di lacrime. Odio 1-2 e Fagocitarmi sono esperimenti tra Dark Wave eterica abissata da tendenze proto Dark Ambient: viene dato ampio spazio alla parte desolata del suono.
Sarò poco obiettiva, sarò esagerata, sarò fanatica ma voglio riparare all’ingiustizia di come l’Italia viene considerata sempre il fanalino di coda in termini di gruppi ed in termini musica Oscura.
Dimostriamo al resto del mondo che essere Oscuri non è stata prerogativa solo di inglesi ed americani…ma anche noi abbiamo avuto i nostri Diamanti Oscuri ! Luccicanti di Nero Tormento e Suoni Notturni.
Ai Capisaldi di Storia Oscura del nostro paese, io do 10.
Voto: 10
Lunaria
Darkwave
1987
Symbiosi