
Springwood. Una famigliola media americana si trasferisce nella casa che era stata di Nancy Thompson, e nella cantina della quale si cela ancora il cuore pulsante del malefico maniaco dei sogni Freddy Krueger. Impossessandosi, attraverso gli incubi, dell’adolescente Jesse Welsh, Krueger riesce a penetrare anche nei sogni dei suoi amici, dando vita a un secondo massacro. Almeno, fino al momento in cui le indagini del giovane protagonista lo porteranno a scoprire nella sua stessa cantina l’elemento chiave per fermare il folle massacratore. Quanto meno momentaneamente.
Jack Sholder è un buon artigiano di Hollywood – ha all’attivo almeno due solidi lavori di genere come Alone in the Dark / Da soli nel buio, 1982 e The Hidden / L’alieno, 1987 – ma non ha di certo le capacità registiche di Wes Craven, il quale, per quanto la sua carriera sia stata alquanto altalenante, nei suoi momenti migliori sa esattamente come istillare il terrore nel pubblico. Il film gira lungo i binari di una sceneggiatura malaccorta – autore David Chaskin, che pure ha sceneggiato discreti titoli come I, Madman / Sola in quella casa, 1989 di Tibor Takács e The Curse / La fattoria maledetta, 1987 di David Keith – perdendosi in una serie di spaventi telefonati e derivativi, lontani da quel respiro surreale che Craven era riuscito a trovare nell’epigono e che, più tardi, né caratterizzerà la serie.
Lo stesso cast è decisamente meno efficace, anche se Clu Gulager (The Return of the Living Dead / Il ritorno dei morti viventi, 1988 di Dan O’Bannon) e Hope Lange (Blue Velvet / Velluto blu, 1986 di David Lynch) sfruttano appieno la loro bontà professionale nel ruolo dei genitori del protagonista, un insipido Mark Patton (Anna to the Infinite Power, 1983 di Robert Wiemer). Come al solito, la palma per il miglior interprete va allo straordinario Robert Englund (Dead and Buried / Morti e sepolti, 1981 di Gary Sherman) capace di dare spessore anche a un personaggio sulla carta ridotto a poco più di una macchietta.
Qualche buon effetto speciale di Mark Shostrom (Evil Dead 2 / La casa 2, 1987 di Sam Raimi) e compagnia, e un sontuoso prologo ingannatore non bastano a rivalutare una pellicola tendente alla mediocrità.
A Nightmare on Elm Street 2: Freddy’s Revenge / Nightmare 2 – La rivincita (1985 – Jack Sholder)