Un lungo viaggio notturno, ricco di pathos e di atmosfere nebbiose .. sognanti. Il dolore e la malinconia sospingono questo cd attraverso emozioni sbiadite dal tempo, trovando nuova luce e nuovi colori.
Apart è il nome di un progetto italiano dai caratteri sorprendenti. Nati da una costola dei più conosciuti All My Faith Lost la loro musica attraversa si le stesse lande pregne di dolore dei friuliani ma riesce in qualche modo a far urlare il dolore ed a donargli un vero e proprio volto ed una propria anima. La sofferenza di Francis ( membro fondatore dei su citati All My Faith Lost ) stringe la mano ai vocali bagliori notturni di Viola Roccagli e si tuffano in un viaggio austero e delizioso. Il delirio si compie su chitarre acustiche ed elettriche arpeggiate in un contesto di dolore e decadenza che anima quasi tutti i brani del platter.
Fall apart è un disco originale e mistico eretto su scenari d’ombra e cornici d’ambra. I connubi di voci maschili e femminili e le straordinarie ed affascinanti interpretazioni di Daniele Stefanuto ed Alberto Milani catapultano il progetto attraverso tumuli infestati da emozioni e sogni fino a raggiungere le spire dannate ed oscure di un post-rock acido e psichedelico che ricordano vagamente gli Anathema. Proprio il post rock rende il disco originale e mai eccessivamente rarefatto .Ottimo il lavoro di Francis capace di dilatare le note e di vestirle di scintillante ombra come nel caso di “As a child ed Anbother lie” dall’anima fragile e dotate di una sensibilità angelica. Fragile e Fading tears, cantate intermamente in italiano evocano sicuramente le liquide stanze musicali dei Sigur Ros e donano al disco un pizzico di poesia davvero emozionante.
Un disco dai caratteri dolci ed austeri allo stesso tempo . Un viaggio attraverso l’oscuro mondo dei sogni dove emozioni e dolore hanno un volto e dove si tengono la mano. Una parola va spesa anche per l’artwork di pregevole fattura che dona cornice ad un quadro senza tempo.