Seppure rimasti parecchio nell’ombra, i 16Volt sono uno di quei gruppi ormai storici dell’Industrial graffiante, con quelle chitarre compresse tanto care ai Ministry. Nati nel 1992, i 16Volt pubblicano tre album con la Re-Constriction Records, riuscendo a raggiungere degli ottimi traguardi, da articoli su Kerrang! a prima posizione nelle classifiche di Rolling Stone. La sfortuna si abbattè¨ però² su di loro nel momento in cui firmarono un contratto con la Mercury nel 1998: poco dopo l’etichetta fu acquisita da Seagram e la promozione del loro nuovo album venne cancellata. Dopo tante vicende la band riuscirà finalmente a far uscire l’album autoprodotto e nel 2002 ci fu la svolta definitiva: curarono la colonna sonora del videogame Primal e andarono in tour con i KMFDM. Dopo svariate altre peripezie che tralasciamo per motivi di spazio (ma direi che chiamarli sfigati ormai è poco) i nostri fortunatissimi beniamini hanno finalmente raggiunto una definitiva sede, la Metropolis, con la quale hanno pubblicato il loro – definito dalla critica – capolavoro FullBlackHabit, nel quale partecipano elementi del calibro di Paul Raven (Ministry, Prong, Killing Joke), Steve Pig (KMFDM), Bildeaux (Necrofix, OHN), Kraig Tyler (Chemlab, Virus23, Crazytown), Scott Robison (Drone), e Jason Bazinet (SMP), nonchè questo album in questione, chiamato American Porn Songs. In uscita per i primi di Settembre del 2009, anche questo album come il precedente include ospiti d’eccezione, tra cui Tim Skold (Marylin Manson, KMFDM, Skold), Steve Pig (KMFDM, Pig), Joseph Bishara (Danzig, Rasputina).
16Volt
- Darkitalia Staff
- 12 Giugno 2013
- 105 views
- 1 minute read
Iscriviti
Iscriviti alla nostra newsletter