Un evento estramamente fortunoso ha permesso agli Hocico di festeggiare i loro 20 anni in maniera speciale. Racso si è deciso di riparare e riattivare la sua vecchia workstation Yamaha e con enorme sorpresa ha trovato un autentico tesoro, tracce parziali delle prime prove effettuate nel loro garage in Messico.
Con passione e dedizione il duo ha lavorato per completare le canzoni, migliorarle e renderle finalmente fruibili ai loro fans, aggiungendo solo “The Kingdome Come” come pezzo nuovo. E’ uscita così una compilation di puro EBM style, molto vicino al loro primo lavoro “Triste Desprecio”. In quest’album possiamo apprezzare la voce punk degli esordi di Erk, sempre molto adatta a seguire il ritmo che il cugino Racso gli suggerisce. L’album è un concentrato di quello che sono diventati oggi gli Hocico e cioè una miscela perfetta di melodie oscure, ritornelli perfetti e assalti elettronici. E’ incredibile come il loro standard nel tempo non si sia mai abbassato, e che queste gemme ora suonano come non mai attuali e non stantie, surclassando di gran lunga la maggior parte delle produzioni EBM attuali.
Gli Hocico ancora una volta hanno fatto centro, regalando una compilation in cui tutto è curato alla perfezione dalla produzione all’aspetto del box (una piramide piena di oggetti interessanti). Diciamo quindi grazie ad una band che continua a farci divertire e a tenere in piedi una scena che senza di loro non sarebbe la stessa.