“Memorie Disperse”, è il titolo dell’ep datato 2010, dei Karma In Auge; band proveniente dalla provincia di Taranto e attiva dal 2006.
Nel mese di giugno di quest’anno, sono arrivati secondi al “Gothic Room”, il contest per band emergenti, creato e promosso da Darkitalia.
La prima traccia, “Visione”, parte con una ritmica di batteria sincopata, i riff stile Killing Joke, fanno da tappeto sonoro al cantato in italiano.
I passaggi dalla strofa al ritornello sono ben calibrati e studiati, anche l’inserimento di uno stacco centrale rende nella riuscita del pezzo.
“Spleen”, secondo solco digitale, tribale e ciclica.
U2 dei primi 3 album, The Cure, White Rose Movement, sono mescolati con abilità nel pezzo seguente, “Borderline”.
L’effetto alla voce trasforma il pezzo, facendolo diventare ottimo per i locali, danzereccio al punto giusto.
“Anime perse” ha un intreccio chitarristico pazzesco, gelido e pungente.
L’aver adottato il cantato in italiano, è un punto a favore a mio avviso, in un periodo in cui una buona parte delle nuove band sposa la lingua d’oltremanica, non sempre con ottimi risultati.
Karma in Auge…fedeli alla linea.
“Illusioni di una musa” la penultima traccia si muove sui tocchi leggermente pesanti dei tamburi, le corde stridono alla perfezione e le doppie voci fanno il resto.
La traccia conclusiva porta il titolo dell’ep in questione.
“Memorie disperse” è un quadro astratto, si mescolano l’ordine e il caos e, ad un tratto, subentra la confusione sonora, sempre tenuta sotto controllo.
Qui la memoria non si disperde, anzi…
Karma in Auge – Memorie Disperse (EP)