Atmosfere alla Sisters of Mercy virate in chive di un Blues moderno ed esitenzialista?
Si, con i Madrugada, di cui non posseggo info, e di cui ho solo questo cd.
“Black mambo” lenta e seducente – le vocals sempre cupe e profonde – e “Step into this room and dance for me” bellissima ballata languida, ci introducono nelle atmosfere fumose e misteriose, vestite di viola, -splendida la cover!- spesso acustiche, soffuse (“The frontman”) anche se in “Nightly disease” e “We are go” compare una frenesia improvvisa tutta fischi e stridori.
Proprio per l’atmosfera spesso minimalista mi hanno riportato in mente certe ballate neofolk, ma anche certe ballate dei Muse, senza l’istrionismo vocale di quest’ultimi.
“Lucy one” rimanda anche ai My Bloody Valentine, più ruvidi però.”Hands up, I love you” si ricollega idealmente alla seconda track, lo spleen esistenziale e rassegnato è reso ben presente dalle vocals e dal basso costante.Verrebbe quasi da collegare questi Madrugada a Leonard Cohen specie in “a dead mind” mentre “into heartbeats” cita gli Slowdive di “I saw the sun”(e forse la track più fuori luogo del cd), e gli echi bauhausiani di “Sister”.
Probabilmente un gruppo che non rientrerà negli stendardi del Gothic ma -citando il titolo- pur sempre davanti a una “Malattia notturna” ci troviamo…