Nel 1993 accadde che un giovanissimo talento di origini messicane delle scena Aggrotech, Oscar Mayorga, notò ad un concerto la furia e la grinta sul palco di suo cugino e giovane emergente Erik Garcia di una scena assai opposta, come il punk; rimase talmente folgorato da quella prestazione che gli venne un’idea geniale: unire le proprie basi alla sua voce, Erik accettò immediatamente. Il duo si fece chiamare Hocico, letteralmente muso, ad indicare proprio il loro stile basato sulla cattiveria e l’aggressività su sfondo oscuro e maledetto. Cambiarono i loro nomi in Erk Aicrag, testi e voce e Racso Agroyam, sintetizzatori e programmazione.
Seguirono prove su prove e, dopo alcune demo di prova, finalmente fecero uscire nel 1996 il primo album ufficiale chiamato “Triste Desprecio”, registrato proprio nel loro garage ormai diventato a tutti gli effetti uno studio di registrazione, i testi riprendono l’uso di droghe, l’annichilimento totale e tristi stati d’animo.
L’album è una vera è propria bomba EBM, fatto di ritmi martellanti e melodie oscure in grado di catturare l’ascoltatore sin dai primi minuti, la formula messa in piedi dal duo funziona ed è difficile rimanere fermi sul ritmo incalzante di “Depression” o la ossessiva “Self Destructive Path”, dove si nota la voce calda e punkeggiante di Erk. Tutto l’album è un concentrato di cattiveria miscelato sapientemente con glaciali melodie elettroniche, solo alcuni momenti non legano con l’album come le traccie strumentali “El Mundo De Los Que Callan..” e “…Su Miedo” troppo slegate al contesto dell’album.
Se vogliamo trovare ulteriori difetti, si può notare come la registrazione sia ancora grezza e poco profonda quasi in stile black metal e la voce di Erk a tratti un po monocorde e nei momenti acuti tende un po a sforzare risultando un po’ piatta.
L’album continua martellando l’orecchio dell’ascoltatore fino alla conclusiva “Sin Piel” traccia molto melodica e danzereccia che chiude il primo album di una band che a breve terrà praticamente in piedi da sola l’intera scena EBM, infuocando i palchi di mezzo mondo.
Come dice un vecchio proverbio, se il buongiorno si vede dal mattino…