Terzo album per Georg Psaroudakis, mente e braccio del proggetto musicale Cygnosic. Debuttano ufficialmente nel 2009 con A deity in pain, album che da subito ha ottenuto un impatto notevole su critica e pubblico. Questo ha incoraggiato Georg a proseguire e a tessere una fitta tela fatta di collaborazioni, interviste e remix con band già affermate ,ottenendo successivamente anche la collaborazione di queste sui principali palchi europei. Grazie alla preziosa esperienza accumulata, fa uscire nel 2011 Fallen, che riesce a fare meglio del debut conquistando il premio di miglior album dark-electro dell’anno.
A distanza di due anni, in cui si sono succedute alcune riedizioni dei suoi precedenti lavori, i Cygnosic lanciano il loro terzo full lenght intitolato Fire and forget. L’attesa per questo lavoro era spasmodica, la band sembra l’unica in grado di smuovere l’immobilismo sonoro che la scena EBM accusa da alcuni anni a questa parte ma, si sa, ripetersi non è mai facile. Georg in questo lavoro non solo si è ripetuto ma ha decisamente fatto meglio del precedente, riuscendo a creare un album straordinario. Tutte e quattordici le traccie presenti sono delle vere e proprie hit, nessun calo e nessun filler, un assalto frontale che comincia con “Fire And Forget” e termina solo con Until Glory, ballad electro gotica dalle tinte malinconiche. In tutte la canzoni ivi presenti si intersecano alle perfezione melodie di piano, synth e bit aggressivi creando un muro sonoro, si derivativo, ma immediatamente riconoscibile, la voce di Georg è plasmata alla perfezione risultando cattiva e profonda al punto giusto.
Se i Cygnosic continuerannno su questa strada e sfrutteranno la fiducia che la scena electro gli sta dando, alle luce delle varie collaborazioni, possiamo dire con certezza che il nuovo punto di partenza per il genere ha ora un nome.