Marco Rea nasce nel 1975 a Roma, città dove vive e lavora.
Marco Rea
Le sue opere oscure e malinconiche sono abitate da donne, colte nella loro intimità, perse in pensieri, sogni, esplorazioni psicologiche, prigioniere dei loro spazi mentali.
La sua ricerca artistica si muove su binari paralleli al mondo della Street Art e del Pop Surrealismo, mantenendo una propria e ben riconoscibile originalità.
La tecnica che caratterizza il suo lavoro è pittura spray su manifesti pubblicitari. Il lavoro di Marco Rea nasce da un’immagine patinata, riprodotta in serie infinite, nata per vendere un prodotto di massa; immagine dalla quale l’artista riesce ad alterare completamente l’atmosfera, rendendo il soggetto unico, portandolo a diventare altro da sé.
Le sue ispirazioni le ritroviamo in artisti come Bacon, Schiele, Witkin, Bellmer, fino ad artisti della Cina contemporanea; da grandi autori della letteratura come Poe e Kafka alla cultura orientale caratterizzata da un’estetica del vuoto e del silenzio.
Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie, musei e spazi istituzionali, sia all’estero (New York, California, Detroit, Berlino, Parigi, Colonia, Londra), che in Italia (Padova, Torino, Milano, Genova, Carrara, Bolgna, Grosseto, Pescara, Roma, Salerno, Bari, Taranto, Lecce ecc…).
Tra le numerose pubblicazioni ci sono quella per Juxtapoz Magazine (USA), Urban Graffiti (USA), Inside Art (Italia), Velvet (Italia), GQ (Italia), Italian Pop Surrealism (Italia), Illustrati (Italia) ecc…