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1) Ciao Ragazzi! Benvenuti sul nostro sito! Iniziamo dalle presentazioni!
Wiflo: Io sono Clint “Wiflo†Cooper, batterista, e mi sono unito nel 1998 a Swan Frawley (Chitarre, Voci, Basso) e Dave Curley (Voce, Basso e Chitarra), i fondatori degli storici ETERIA. Praticamente un sogno: passare dal ruolo di fan (e amico) a componente di uno dei gruppi pi๠significativi della scena underground romana di fine anni 80.
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2) Domanda classica: perchè avete scelto “Screen Wipers” come monicker?
Wiflo: Gli Eteria si erano fermati nel 1994, dopo varie line-up, ed una importante presenza sulla scena romana e quando decidemmo di rimetterci in pista dovevamo comunque distinguerci dal passato, utilizzando anche il vecchio materiale ma re-interpretandolo con uno spirito diverso, pi๠coerente con il retaggio musicale di ogni componente della formazione attuale.
Swan: SCREEN WIPERS fu scelta quasi per gioco (letteralmente significa “Tergicristalli†ma in Inghilterra viene spesso utilizzato per indicare i “Lavavetriâ€) ma il senso pi๠adeguato era correlato al movimento continuo e costante delle spazzole tergicristallo e le ritmiche che impostavamo nella costruzione dei nostri brani… giri di basso monotoni, ossessivi e oscuri… non per niente i Joy Division sono sempre stati fonte di ispirazione continua.
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3) Nel 2001, una vostra canzone, “I know”, venne ospitata sulla compilation “Psychosonic vol 24”; allegata alla rivista Psycho! (numero 48, maggio 2001); all’epoca, Psycho! dava molto spazio alle band e ai loro demo; alcune di quelle band (voi, i Domina Noctis, i Bloody Mary, gli Svenia, gli Inner Shrine, i Mandragora Scream, i Tystnaden, i Kardia, i Klimt 1918, gli Ashram, solo per citare quelle di ascendenza Gothic Rock/Metal) sono poi diventate abbastanza note (anche se alcune di loro sempre “di nicchia”); altre, che avevano comunque le carte in regola per farsi apprezzare, purtroppo si persero nell’oblio dopo appena un demo (Renoir, Guilty Method, Sine Macula, Black Thorns Lodge, Christabel, Everasia, Spellcraft, Opereth Sin, Elivar, Fields of Jena…). Cosa ricordate di quel periodo? E in generale, cosa provaste a vedere un vostro pezzo messo all’attenzione nazionale? Ora, con Facebook o i vari social network, è molto pi๠facile “fare da sèpromuoversi”, mentre negli anni ’90/’00 una band emergente doveva passare obbligatoriamente dalla pagina delle recensioni demo…Ricordo che all’epoca era anche sempre dannatamente frustrante aspettare i demo, per il disservizio delle poste, che recapitavano le famose demo tape il pi๠delle volte “completamente sbriciolate”….!
Swan: Come anticipato da Wiflo noi siamo in pista dal lontano 1987 quando eravamo conosciuti come Eteria; quindi quando tu parli delle difficoltà nella diffusione della nostra musica nel periodo fine anni novanta ti devo dire che non era nulla a confronto di quanto accadeva un decennio prima. Si andava in giro con demo registrati su musicassette, bussando porta a porta a etichette, riviste e fanzine.
Comunque essere presenti su una compilation che fu pubblicata a livello nazionale, non poteva che renderci felici e soddisfatti che la nostra musica venisse apprezzata e supportata anche da riviste specializzate del genere.
Nonostante questo non abbiamo mai pensato che quella potesse essere una vetrina importante che ci avrebbe portato da qualche parte.
Personalmente sono pi๠soddisfatto che a distanza di pi๠di 10 anni ci siete voi che ci avete notato e dato spazio sulla vostra webzine.
Dave: …oltre alla compilation da te citata, all’epoca, con NO U TURN, abbiamo avuto molte recensioni su siti e riviste piu’ o meno conosciute (tra tutte ROCKIT e RUMORE), e in particolare molti passaggi su RADIO CITTA’ FUTURA e ROCK FM (con interviste). Anche questo, per una band partita dagli scantinati, è un motivo di soddisfazione…
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4) Siete stati recensiti nel 2005 su Erba della Strega che ha parlato di voi per il vostro secondo cd “Deux Croix” (2004). Leggo che a Novembre di quell’anno avete perso il vostro tastierista Max Corpora. Se ve la sentite, volete ricordarlo con qualche frase o raccontandoci qualcosa di lui, come persona e come artista?
Wiflo: io credo che le note, gli arpeggi, gli assoli che Max ha lasciato incisi siano il giusto ricordo che possiamo avere di lui. E questo basta.
5) Pi๠in generale, volete farci una retrospettiva, una sorta di recensione, di “No U turn” (il vostro primo cd) e “Deux Croix”? Che differenze c’erano tra questi due capitoli, e quali le analogie? Che effetto vi fanno quei vostri primi cd, ora, nel 2012? Ora avete guadagnato esperienza e bravura, come si suol dire, “facendo gavetta”; Li cambiereste, oppure li lascereste cosଠcome sono, con i loro pregi e/o limiti?
Wiflo: Penso di essere l’unico del gruppo che ancora oggi ascolta i nostri brani (risata generale, ndr) e ti posso dire che questi pezzi li amo cosଠcome sono anche se… quando li suoniamo dal vivo li cambiamo sempre; ogni esperienza quotidiana ci evolve e assieme a noi si evolvono pensieri e azioni… e quindi anche le emozioni che mettiamo sul palco.
Dave: No U Turn aveva la pretesa di legarsi pi๠ad un genere grunge-psicadelico mentre Deux Croix era volutamente oscuro, pesante e lasciami dire, con accenni catartici nel senso psicoterapeutico del termine.
6) Avete alle spalle un’intensa attività live! Ho visto con piacere che le vostre locandine sono sempre molto curate! Ho visto che tra le altre, avete riadattato le famosi immagini di “Arancia Meccanica” e “L’Esorcista”! Siete appassionati anche di cinema? Ho visto che vi siete anche divertiti a sbeffeggiare alcuni dei nostri politici…
Swan: E’ Wiflo il colpevole delle locandine che (ride, ndr) a volte ci hanno procurato qualche problemino… è il creativo del gruppo ed ha sempre curato lui anche l’aspetto scenografico dei concerti.
Wiflo: io ho una certa predilezione per Kubrick e Kieslowski mentre a Swan piace il neorealismo italiano e la nuova cinematografia tedesca e a Dave Ken Loach… come vedi anche sul cinema abbiamo gusti abbastanza diversi. A dir la verità loro due masticano cinema molto pi๠di me… io sono abbastanza monotono…! Per i politici credo che oggi non si puಠpi๠rimanere allo sberleffo, alla satira… tutti noi dobbiamo cambiare le cose e la cosa triste è che non ci rendiamo conto che possiamo farlo. Adesso!
7) Su Youtube è possibile vedere due vostre cover: la mitica “Alice” e “Lacrime e Sangue”; Volete stilarci una lista degli artisti del passato e del presente che amate ascoltare? E se poteste, con chi vi piacerebbe suonare o collaborare?
Swan: gli SCREEN WIPERS hanno spesso spiazzato la critica in quanto, pur riscontrando nel nostro repertorio chiari riferimenti ai Joy Division (ma non palesemente evidenti come Interpol o Editors, band cui tra l’altro ci hanno a volte accostati) o i Fields Of The Nephilim abbiamo sempre scritto brani molto diversi tra loro avendo ognuno di noi, come ti dicevo prima, culture musicali abbastanza diverse… Io sono cresciuto con i primi Genesis e ascolto molto rock “alternativoâ€, Dave adora Nick Cave o Peter Grabriel, Wiflo è un fottuto metallaro ma ascolta i
Dead Can Dance dalla mattina alla sera… non ci sono generi o artisti predefiniti… se qualcuno fa un bel disco lo ascoltiamo con piacere.
Dave: abbiamo avuto l’onore di fare gli opener ai Breathless nel 1991 a Roma e questo ci ha molto inorgoglito e dato convinzione dei nostri mezzi… ma abbiamo suonato anche assieme a gruppi meno noti (Decadenza, Dull Day, etc) con cui ci siamo divertiti molto… personalmente mi piacerebbe avere esperienze dirette o indirette con gruppi come Flaming Lips o Deus…
Wiflo: Il solito psicadelico! Io vorrei due violini e un violoncello con cui creare atmosfere particolari…
8) Adesso, come vi state muovendo? Avete in cantiere qualche progetto, qualche spunto sul quale stato lavorando? Volete darci qualche anticipazione?
Wiflo: Stiamo rimettendo assieme i cocci delle nostre travagliate vite (abbiamo superato abbondantemente la quarantina e ci puಠstare…). Io mi sto dedicando allo studio del Taiko e delle percussioni tradizionali giapponesi… e Dave sta portando avanti un altro progetto un po’ pià¹â€¦ folk. Al momento non abbiamo nulla in cantiere come band. Quando scatterà nuovamente la scintilla ci butteremo di nuovo a capofitto nel progetto Screen Wipers.
9) Ve la sentite di parlare di “Grain of Sand” (2004) … e della canzone “Un fatto ovvio” (2009) di Laura Pausini? In effetti, le canzoni sono molto simili… ho visto che i fans di Laura Pausini si sono scagliati tutti a suo favore…
Wiflo: Basta con la Pausini, di cui peraltro non abbiamo alcuna stima… ho postato io quel video (dopo aver ascoltato per radio il suo pezzo mi ripetevo: ma dove l’ho sentito ‘sto giro di piano???) paragonandone solo gli intro dei due brani… il pezzo che noi scrivemmo (anzi, lo scrisse il povero Max) è basato su un giro classico che si puಠritrovare facilmente andando indietro nel tempo fino al Chiaro di Luna di Beethoven… nessuno ha inventato nulla. Era solo un gioco ma non pensavamo che tipo di fan avessero certi “artisti†di musichetta leggera. Sai che c’e’? Dicessero ciಠche pare loro, per me sono incipit molto simili e tutte le parole che hanno speso sono solo cazzate!!
10) Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata 🙂 !
Dave: Speriamo di non avervi tediato troppo con la storia di questi tre “uomini maturiâ€â€¦
Swan: Grazie a te, Lunaria, dell’attenzione e professionalità dimostrataci soprattutto dopo tanto tempo.
Wiflo: Ciao e, come diciamo sempre al termine dei nostri concerti: KEEP THE FAITH!