Intervista raccolta e tradotta da Lunaria e Dr. Doom
Darkitalia : Buon Giorno! Benvenuti! Come ve la passate? Presentatevi su Darkitalia!
Airton S.: Il piacere è nostro. Stiamo bene. Io sono Airton S., il cantante dei Plastique Noir.
Siamo una band principalmente rock, con alcune influenze elettroniche. Siamo di Fortaleza, una grande metropoli nel nordest del Brasile, piena di belle spiagge, sole, larghi viali e grattacieli, ma anche caratterizzata da un’atmosfera decadente, per l’architettura, la storia e le persone.
Mà rcio Mà¤zela: Non ho altro da aggiungere, tra morti e feriti siamo nella seconda categoria, ma non ci lamentiamo.
Siamo una band che lavora quotidianamente, che tutti i giorni viene influenzata dalla malinconia che l’alba porta con sè, quando vediamo che la sera finisce, e inizia il caos delle città globalizzate. A un minimalismo atmosferico elettronico aggiungiamo un rock energico ma anche romantico e languido, che è un buon narcotico catartico per le anime fragili e decadenti.
Darkitalia : Parliamo del vostro cd. Qual’è il vostro genere musicale e di cosa parlano i testi?
Airton: in questo nuovo album facciamo rinascere il Post Punk, ma proviamo a introdurre diverse influenze, sperimentando continuamente. Parlo di questo perchè non volevamo deludere le aspettative di chi aveva apprezzato “Dead pop”, cosଠsentivamo di avere delle responsabilità . Parte del nostro pubblico non è identificabile come “gotico”, e ci sembrava interessante approfondire nuovi aspetti e influenze. Non è una svolta commerciale perchè non abbiamo rinnegato lo stile che suonavamo precedentemente e il cambiamento nel nuovo album, come tutti potranno notare, è basato su influenze varie ed eclettiche, e nessuno si è ancora arricchito con la vendita di questo cd, perಠin alcune persone nel movimento Gothic, tutto ciಠviene visto come una rottura degli standard abituali, il cercare di andare oltre. Mi ricordo di una scena di “24 Hours Party People” in cui Tony Wilson ascolta il cd dei Joy Division in auto e diceva agli altri passeggeri che “quello che stava ascoltando non era catalogabile in nessuna cosa ascoltata precedentemente”. Secondo me le band che non vanno oltre agli standard obsoleti e tradizionali, perdono il loro tempo e lo fanno perdere anche agli ascoltatori. Il Post Punk era nato come avanguardia in evoluzione e sempre cosଠdovrebbe essere. è un discorso di contrario, di “gauche”. In questo senso i nostri testi hanno “sofferto” alcuni cambiamenti: sono diventati pi๠astratti ed ermetici, lasciando parte dell’interpretazione che se ne puಠtrarre, all’ascoltatore. Questo puಠsembrare un clichè legato ai gruppi Indie che fanno interviste per il “NME”, ma per noi è una cosa pi๠profonda e collegata al senso che noi attribuiamo alla band. Abbiamo anche eliminato quasi completamente i testi narrativi che limitavano le possibilità espressive polisemiche che ciascun ascoltatore puಠtrarre ed interpretare.
Mà rcio: “Affects” è stato un passo avanti per noi sotto vari aspetti artistici, concettuali e personali, perchè il titolo suggerisce uno shock da cambiamento di qualcosa che arriverà irruento. Fin dall’inizio della band, ci piaceva giocare con vari concetti, come arte, scienza, filosofia;
Io dico che tutto quello che abbiamo fatto fino ad esso è concettuale e concettualmente ci definiamo una band di Post Punk Gotico, perchè parliamo di questioni come Nichilismo, amore introspettivo, subconscio, dissolutezza, tragicommedia, follia, parliamo di argomenti neri e macabri….Proviamo perಠad andare oltre i clichè della musica Gothic che non ho bisogno di citare e commentare. L’Oscurità è un fattore essenziale della nostra musica, perಠsi manifesta in forme differente, o nei testi o nella parte strumentale.
La condizione (“afecà§ao”) in termini di “Benedictus”, di bene (o magari “Maledictus”, di male?) è dolorosa e sofferta e suggerisce che gli effetti provocati e subiti dall’uomo creano relazioni di immanenza con gli eventi della vita. Questo puಠsembrare un pಠermetico, ma è una filosofia collegata alla natura e condizione umana, che spesso è dibattuta tra Inferno e Paradiso, spesso contemporaneamente.
Questa influenza (forse estranea alla musica rock) è importantissima per noi e ci serve come motivazione per migliorare ed espandere quello che facciamo e che caratterizzava le nostre vite: quello che ascoltavamo, guardavamo, che ci rendeva tristi o felici….il meglio e il peggio, come per tutte le persone, ma la necessità di esprimerlo, questo urlo di sfogo, è un riflesso di questo album.
Il gruppo è quasi come un’ameba, che comprende ed ingloba organismi pi๠piccoli e cresce negli strumenti, nella voce, nei testi e nella produzione minuziosa. Credo che alla fine siamo passati da una fase di Post Punk a una “post dandy”.
Darkitalia : Com’è la scena Gotica in Brasile?
Airton: è meglio di ieri e peggio di domani. Il livello di professionalità è aumentato negli anni, come il lavoro delle stampe e della registrazione dei cd.Possiamo dire che puಠrivaleggiare con il resto del mondo con i festival come “Ferro velho”, in Sà£o Paulo e il “Woodgothic”, nelle fredde montagne di Minas Gerais, che mettono le band come gruppo principale insieme a supporter stanieri.
Dobbiamo anche citare la scena di Brasilia, dove c’è l'”Armageddon” organizzato dai Becker, la grande serata DDK, a Rio de Janeiro e il festival Darktronic a Salvador, con il patroncinio del Comune, con incentivi pubblici, e altre iniziative organizzate nel nordest del Paese, dove abitiamo.
Mà rcio: Credo che c’è stata una “fase romantica”, perchè la scena è passata da alcune cose pi๠di sperimentazione a cose pi๠stabili, senza sorprese come una volta. C’è un gran collegamento nella scena, ma come ogni cosa, è frammentata, e in alcuni punti ci sono maggiori forme di concentrazione ed influenze. Alcuni anni fa, era pi๠“bollente” e le band apparivano in quantità , non sempre basate su una qualità eccelsa, ma facevano “movimento”. Gli eventi non si fermano e i vari gruppi sono tutti amici e questo mi piace molto perchè pi๠siamo nella scena Gotica brasiliana e meglio è.Non vediamo problemi di rivalità , camminiamo ciascuno sulla propria strada, con diversi mezzi e stili.
Darkitalia : Suonerete in Brasile? Dove?
Airton: in sei anni di attività , abbiamo suonato in diverse capitali e regioni del Brasile, e abbiamo nuovi live e serate a Fortaleza.
Non siamo confermati ma forse suoneremo anche a Sà£o Paulo, Rio de Janeiro, per Natale prossimo e a Brasilia quasi certamente a capodanno.
Mà rcio: Si, suoneremo molto, anche perchè qui siamo in contatto con molti locali. Il nostro grande obbiettivo è suonare all’estero, e stiamo lottando per ottenerlo.
Darkitalia : Il gruppo ha acquisito notevole importanza nella scena Indie brasiliana. Com’è stato il percorso della band fino ad oggi?
Airton: Intensa.Due album stampati a Sà£o Paulo, vari piccoli EP indipendenti ed autoprodotti stampati in Europa, uno in Italia per l’etichetta discografica Ekleipsi, serate di presentazione nei piccoli, medi, e grandi night club dispersi per il Brasile, dalla grande capitale fino ai locali remotissimi, alcuni festival brasiliani, backstage con gente famose, dissidi interni, produttori disonesti, relazioni d’amore finite ed altre cominciate, morte di un membro della band (nota: il tastierista originale della band Max Bernardo ucciso nel 2010) e relazioni, ogni tanto tantissimi soldi, altre volte poco o niente, attrezzatura rubata, bevute in compagnia e in allegria. Tra tante cose ci sono alcuni ostacoli ed errori in cui siamo incorsi ma che ci sono serviti per migliorare. Come ho detto anche in altre interviste, la parte migliore sono gli amici che abbiamo in varie parti del Brasile su cui possiamo contare per tutta la vita.
Mà rcio: si puಠfare un’analogia con le montagne russe, sapete? Fino ad oggi abbiamo vissuto un tempo indeciso, come una tartaruga che a volte va lenta e a volte va veloce come un fulmine, per la maggior parte del tempo. Abbiamo cominciato un progetto musicale senza compromessi, per divertimento, che non è passato invano nella scena musicale di Fortaleza, suonando un tipo di suono che fino ad oggi non ha rivali, per seguire uno stile che resta sotteraneo, lontano dai riflettori.Eravamo ragazzi strani vestiti di nero a piede libero in una città turistica di mare che non assomiglia per nulla a una Londra nebbiosa. La musica di massa dominava (e domina) il panorama musicale mentre nell’underground si tenta di sopravvivere con il Metal, Hardcore e Indie. Da parte nostra, con molta volontà , saliremo i gradini che troveremo. E andiamo avanti con questo “sadomasochismo” fino ad oggi, anche per il futuro.
Darkitalia : Sono passati tre anni tra l’uscita di “Dead pop” e “Affects”.Ci sono stati dei cambiamenti?
Siamo allo stesso tempo scettici e ottimisti, e questo puಠessere paradossale ma non c’è nessun problema con quello che abbiamo già progettato per il futuro. Siamo sicurissimi che la strada che ci riservi il futuro sarà piena di sorprese, anche se forse queste strade potrebbero non essere tutte buone. D’altra parte tutta questa cautela nel nostro lavoro ci da la certezza che stiamo ottimizzando i progressi perchè il gruppo continua a crescere.
Darkitalia : Quale trovate sia la vostra canzone migliore nel nuovo cd? Io direi “Fugitive dawn”..
“Fugitive dawn” suona come alcune cose che ci piace ascoltare come A place to bury strangers o Billy Idol…
Io adoro particolarmente ” A dream inside a dream” che è un collage di frammenti di vari sogni che avevamo in mente negli ultimi tempi, nell’epoca in cui scrivevamo. MI piace “Blind Voyeurs”, anche se è poco conosciuta. La versione demo di questa canzone fatta nella pre-produzione, era caratterizzata da voci differenti da quelle che poi sono entrate nella versione dell’album.
Probabilmente non sarà mai sentita dal pubblico… Queste cose capitano, mi riferisco al creare una cosa e poi nell’ora in cui la si scrive, si trasforma in un’altra. All’inizio noi non ci facciamo un’idea di quello che andremo a includere in una canzone con pianosynth e voce, come nel caso di “Other spheres” che nell’ultimo momento Danyel ha insistito “maledettamente” per cambiare, eppure abbiamo ricevuto un ottimo feedback.
Darkitalia : Avete avuto un discreto successo in Europa. Come avete fatto per farvi conoscere nel Vecchio Continente?
Con internet, a partire dai primissimi giorni dell’esistenza della band. Ma che significava lasciare la gente aggiungendo in modo casuale myspace per dire “ascolta la mia musica” o qualcosa del genere. Noi appena stampammo il demo “Offering” e frequentando quasi distrattamente alcuni social network, non ci aspettavamo molte cose. Da lଠin poi perಠnacque un certo successo veloce che sorprese anche noi. Da allora abbiamo cominciato ad organizzarci nell’amministrazione. Parlammo con un produttore qui, un giornalista specializzato là , creando profili individuali e i fans ci aggiunsero e fummo invitati ad aprire lo show dei Cruxshadows a Sao Paulo. Dopo appena sei mesi di esistenza, reclutammo cinque musicisti per suonare una cover dei Sisters of Mercy! Un invito al WGT per l’anno seguente e avevamo solo sei canzoni! Le cose erano iniziate pi๠rapidamente per Orkut, un social network molto usato in Brasile, non diffuso come Myspace, ma particolarmente odioso, burocratico, poco efficiente, con una brutta grafica… Se non fosse stato necessario avrei già cancellato il nostro profilo da là¬. Preferisco la velocità di Facebook e Twitter, ch sono strumenti pi๠obbiettivi e possono, perchè no, portare agli altri la nostra musica. Quando andiamo su Facebook, per esempio, si aprono quattro o cinque finestrelle della chat con tre lingue differenti. Proprio oggi, di mattina, un ragazzo di Leeds ha chattato del vecchio Time United del film….
Darkitalia : Alcune precisazioni su quando verrete in Europa?
Allora, abbiamo progettato di debuttare nel Vecchio Mondo nell’estate del 2012.Ci stiamo organizzando.
Darkitalia : Grazie e arrivederci. Abbracci!
Amiamo molto il popolo e la cultura italiana, il nostro bassista Danyel ha anche dei parenti in Italia. I fans italiani ci procurano sempre contatti sui social network e ne siamo grati. Aprimmo lo show dei Frozen Autumn una volta a Sà£o Paulo, e sono persone molto amabili e come gruppo sono un esempio impeccabile di quanto la scena italiana sia di qualità .
Vi abbracciamo tutti!