Questa è un’intervista a Darvius Noctem dei Days of Our Decay realizzata in esclusiva per Darkitalia. Chi volesse leggerne la copia originale in inglese puà ² chiederla tranquillamente alla sottoscritta ^__^
Grazie del tempo che ci hai concesso, prima di tutto, raccontaci qualcosa sul gruppo: come avete cominciato?
Darvius Noctem: Io ho iniziato nel 2002, quando vivevo negli Stati Uniti. C’erano altri due membri oltre a me, quando abbiamo iniziato, ma presto se ne sono andati e ho portato avanti il progetto da solo, che è rimasto poi un progetto solista (e pi๠o meno lo è tutt’ora) fino al 2007. In passato ho sempre avuto amici ed altri musicisti che mi hanno dato una mano durante le mie esibizioni, ma tutte le musiche e le parole sono sempre state scritte da me. La mia intenzione principale era quella di creare un genere heavy metal basato sui suoni delle tastiere. La nostra musica non contiene assolutamente chitarre. Tutto è fatto tramite tastiera e tutti i suoni di batteria sono programmati su di essa. Ho definito la nostra musica come “sottofondo musicale per i decadenti”, quando mi hanno chiesto di classificare la nostra musica, e da allora ci è sempre calzato a pennello. Nel 2007, ai Days si è aggiunta Demonika Demise come membro permanente. Lei ha contribuito di pi๠ai cori e ai classici elementi vocali nella musica. Continuiamo a lavorare strettamente come duo, ma nelle nostre performance live continuiamo ad avere membri addizionali.
Il vostro progetto è molto particolare. Lo descrivi anche come “ibrido musicale”. Che tipo di musica preferisci? Ci sono gruppi o musicisti che ti hanno influenzato?
Darvius Noctem: Ho sempre considerati i Days Of Our Decay come un ibrido musicale perchè cerco di combinare tutte le specie di influenze che possono essere tra loro contrastanti, ma che provo a far funzionare a nostro vantaggio. Mi piace prendere qualcosa qua e là da diversi generi e integrare tutto questo nel nostro stile
Amo ogni tipo di musica che spazia tra industrial rock/metal, gothic rock/metal, symphonic black metal, classica, alternative rock, qualcosa della new wave anni 80, etc. Tra alcuni dei miei gruppi preferiti (e quindi le nostre maggiori influenze) ci sono: Deathstars, Dimmu Borgir, Marilyn Manson, Rammstein, Cradle Of Filth, The Kovenant, Nightwish (la vecchia formazione, con Tarja), The 69 Eyes, Type O Negative, Rob Zombie, Diary Of Dreams, ecc. A volte sono influenzato anche da film come ad esempio alcuni di David Lynch o Tim Burton: alcuni loro lavori sono vere e proprie fonti ispirative. E le colonne sonore di Danny Elfman sono fenomenali.
C’è una canzone in particolare che puà ² essere presa come la “carta d’identità ” del gruppo? E se c’è, perchè?
Darvius Noctem: Hmm, non proprio. Onestamente le nostre canzoni preferite sono tutte diverse. Penso che piuttosto sia ila nostra musica nel complesso ad essere la nostra “carta d’identità “.
Avete già registrato 7 album. Secondo te quali sono le differenze sostanziali tra il primo e l’ultimo?
Darvius Noctem: Il primo album, “The Devil’s Concubine” è stato rozzamente scritto tra il 2005 e il 2006. Alcune di quelle canzone sono state scritte anche nel 2003 e 2004. Questo album rispecchia una forte influenza dei primi Cradle Of Filth e Dimmu Borgir sia nella musica che nei testi. Se lo ascolto ora, tutto mi sembra talmente “sottile” ed “immaturo”. Musicalmente, la stesura dei testi è pi๠cromatica e ha un suono pi๠“sottile”, con molto pi๠uilizzo del piano rispetto al nostro disco pi๠recente. C’è molto pi๠screaming in questo album che nei pi๠nuovi. Riguardo ai testi, ce ne sono molti dalle tematiche anti cristiane e canzoni di perdita e perdita di speranza. Vi’è anche il tema molto spiccato del vampirismo, che è presente in tutti i nostri album, ma in questo pi๠che in ogni altro.
Il nostro disco pi๠recente è “From Ashes To Archtypes,” che è stato scritto nel 2007 (e pubblicato nel 2008) ed è molto cinico e oscuro. La musica è molto pi๠dettagliata, non tanto per le abilità tecniche, quanto per i suoi contenuti. La serie di suoni pesanti che ci caratterizzano, continuano ad essere predominanti, ma si espandono ad implemetare luso di synth pi๠eterei, campane, cori ed alcuni suoni d’arpa che servono a dare una forma pi๠“matura” , “vistosa” e sinfonica dei suoni. Per quanto riguarda la parte dei testi, i brani si focalizzano pi๠battaglie personali e paure, che non su elementi vampireschi. Ed inoltre vi si intrecciano fantasia, fiabe, referenze mitologiche e numerose metafore.
Ti ringraziamo per la disponibilità e speriamo di vederti presto dal vivo da queste parti!
Darvius Noctem: Grazie a voi e a presto!