Wave Gothik Treffen 2012
Ventunesima edizione per l’ormai consueto appuntamento del Wave Gotik Treffen, 4 giorni per il raduno gotico più famoso al mondo, che come ogni anno colora di nero la teutonica Lipsia.
Centinaia di band si esibiscono nelle varie location della città: tantissime le strutture che si trasformano in palcoscenico per l’evento più atteso dagli amanti di un certo tipo di musica e della ‘cultura’ gotica in generale.
Le piazze diventano villaggi medievali, i cinema proiettano film cult per gli amanti dell’horror, i teatri propongono opere liriche che hanno fatto storia, i padiglioni della fiera si prestano egregiamente adibite ad aree concerto e ad accoglienza di mercatini con ogni sorta di trend, gadget, cd/lp e t-shirt introvabili.
Ma andiamo per giorni, attraverso brevi recensioni dei concerti che ho visto, band famose, altre emergenti: la musica è la protagonista principale del WGT.
DAY 1 – WERK II
TRAuMTAENZER – Arrivo troppo tardi per fotografarli, ma mi godo il concerto. I traumtaenzer sono una band tedesca fondata nel 2008. Propongono un gothic metal molto contaminato: Voce maschile pulita e profonda si alterna a growl e voce femminile, basi elettroniche che fanno da tappeto a potenti riff di chitarra, violini ed orchestrazioni ben mescolate fra di loro. Non li conoscevo, ma mi son piaciuti, e prendendo un po’ di informazioni su di loro scopro che il progetto Traumtaenzer è stato partorito dalla creatività di Thomas O Connell’s, ex membro degli storici Garden of Delight… Probabilmente ne sentiremo presto parlare ancora… Se volete ascoltare qualche loro pezzo: http://www.myspace.com/traumtanzermusik
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1911|displayname=0|displaydescription=0|float=left}DARK DRIVE CLINIC – Anche qui ci ritroviamo di fronte al progetto di un nome piuttosto noto, John Fryer, membro dei ‘This Mortal Coil’, producer inglese eclettico che ha lavorato con band del calibro di Cocteau Twins, Depeche Mode, Fad Gadget, Nine Inch Nails, solo per nominarne alcune fra le più conosciute. I dark drive clinic propongono un gothic rock classico e oscuro, il concerto è un po’ statico e la proposta musicale è poco innovativa, anche se la presenza scenica e la potenza vocale della cantante sono degne di essere ricordate.
http://www.darkdriveclinic.com/
http://www.myspace.com/darkdriveclinic
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1910|float=right}CONTROLLED COLLAPSE – Band polacca che si ispira dichiaratamente ai suicide commando, ma a differenza dei più illustri colleghi belgi, il risultato è un sound industrial molto poco aggressivo e convincente. Anche il concerto risulta un po’ noioso, senza destare particolare attenzione da parte del pubblico che, approfittando dell’ora di cena, si dilegua fra gli stand del Werk II fra un bratwurst ed una porzione di kartoffeln in attesa della prossima band.
http://www.controlled-collapse.com/
http://www.myspace.com/ccollapse
ILLUMINATE – E qui si fa un po’ di storia. Band tedesca attivissima dal 1993 propone un gothic metal melodico, che alterna orchestrazioni, piano ed eteree voci femminili alle schitarrate più ruvide. Un bel concerto, ma non indimenticabile, gli anni di palco si fanno comunque vedere e forse un’ora di spettacolo soltanto ha penalizzato la scelta della setlist.
http://www.illuminate.de
http://www.myspace.com/illuminatemusik
– VERNISSAGE ‘SEELENFRESSER’ –
Come avevo scritto nell’introduzione, il WGT è un vero e proprio concentrato di tutto quello che è il Gothic: musica, ma anche cultura e ARTE.
Ne approfitto per mangiare un bratwurst vegetariano (non male!) e mi avvento nel sotterraneo del Werk II, dove si è tenuta una piccola, ma interessante esposizione di litografie, installazioni, oli su tela che spezzano la confusione della sala concerti, regalando forti emozioni per i temi oscuri trattati.
Se volete dare un’occhiata, alcune opere le trovate sul sito: www.seelenfresser.com.
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1913|float=left}HAUJOBB – una giornata intera al Werk II in 9 anni di WGT vi giuro che non l’avevo mai passata, ma gli Haujobb avevo necessariamente bisogno di godermeli in prima fila perchè è uno dei gruppi che adoro e che non avevo mai visto dal vivo. Dopo tanta attesa anche per l’uscita del loro nuovo album ‘New world March’, che potete ascoltare interamente in streaming sul loro sito ufficiale, le mie aspettative non vengono deluse. Fondamentale è stato l’affiancamento a Daniel Myer di Manuel G. Richter (Xabec) che ha aumentato di tanto l’adrenalina che gli spettatori avevano in corpo e l’energia dell’atmosfera. Il concerto è stato sentito dal primo all’ultimo battito e un’ora e 15 di concerto è sfumata in un attimo.
http://haujobb-music.com/
http://www.myspace.com/haujobbmusic
http://www.youtube.com/watch?v=JPuPUBRcFk0
DAY II – AGRA HALLE
GRENDEL – Cominciare a ballare alle 18 del pomeriggio fino a tarda notte è davvero una sfida, ma i Grendel già scaldano i muscoli dei presenti. La band olandese propone harsh EBM ed è ormai un gruppo consolidato e fra i più noti nel loro genere. E’ stato un concerto ‘nella norma’, simile ad altre loro performance live, nonostante l’album appena pubblicato ‘timewave zero’, nessun colpo di scena, ma tanto caldo 🙂
http://www.myspace.com/grendel
http://www.youtube.com/watch?v=BoTxWn8ieG8
TERROLOKAUST – band EBM spagnola con due album all’attivo, rivelazione di questo WGT. Ottima performance, presenza sul palco, scenografia e sound che ha saputo coinvolgere anche chi non li conosceva. Da approfondire e seguire assolutamente.
http://www.terrolokaust.com/
http://www.myspace.com/terrolokaust1945
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1922|float=right}AESTHETIC PERFECTION – Il miglior concerto di tutto il festival. Gli aesthetic perfection sono una band americana che propone musica elettronica / industrial. Dopo dieci anni di attività con l’album ‘All beauty destroyed’ e un live spettacolare, manca davvero poco alla perfezione. E’ arrivato il culmine della loro carriera e lo stanno dimostrando con decisione. Daniel Graves, voce e fondatore del progetto, ha saputo rapire tutti anche per il suo look inusuale per una band del genere: camicia bianca, cravatta rossa, gilet e una maschera che gli copriva il volto per metà. Che siano il futuro dell’EBM?
http://www.aesthetic-perfection.net/
http://www.myspace.com/closetohuman
http://www.youtube.com/watch?v=Blmjf9hduO4
FUNKER VOGT – Band tedesca attiva dal 1996, sono ormai entrati nella storia dell’EBM. Era dal ‘mera luna’ del 2006 (http://www.youtube.com/watch?v=x64qAp2NX4Y), altro festival di portata internazionale, che non li sentivo così energici e trascinanti, tanto da spingere il cantante Jens Kästel ad un giro di stage diving gettandosi fra il pubblico per un inconsueto finale sulle note di ‘Tragic Hero’! Coinvolgimento alle stelle… Restiamo in attesa del nuovo album.
http://www.youtube.com/embed/vLP3Dl_Fgcg?rel=0″,”width”:”425″,”height”:”350″,”allowfullscreen”:”allowfullscreen”}}”>
http://www.funker-vogt.com/
http://www.myspace.com/funkervogt
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1923|float=left}COMBICHRIST – I Combichrist, band industrial capitanata dal poliedrico Andy la Plegua, dopo il tour che li ha visti in giro per il mondo a far da spalla ai colossi tedeschi ‘Rammstein’, godono ormai di fama indiscussa e i loro live sono qualitativamente impeccabili. Dopo l’ingresso eblematico sul palco buio, Andy gironzola freneticamente puntando verso il pubblico un grosso riflettore… dopo quache minuto si accendono le luci, si spezza il sottofondo e parte la devastazione inconfondibile dei loro pezzi. Questa la setlist del loro live che non ha scontentato nessuno dei loro accaniti fan:
01. Intruder Alert
02. Enjoy the Abuse
03. Like to Thank My Buddies
04. Are You Connected
05. This Shit Will Fuck You Up
06. Get Your Body Beat
07. All Pain Is Gone
08. Scarred
09. Just Like Me
10. Follow the Trail of Blood
11. Throat Full of Glass
12. They
13. Never Surrender
14. What the Fuck Is Wrong With You?
http://www.combichrist.com/
http://www.myspace.com/combichrist
DAY III – KOhLRABIZIRCUS
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1936|float=right}MELOTRON – Band synthpop tedesca, dal 2007 non pubblica niente di nuovo, ma in compenso da un anno a questa parte le loro apparizioni live stanno diventando molto frequenti, più che la consueta attività di dj del loro singer Andy Krueger. E’ sempre piacevole ascoltare la loro musica, ma ormai ci vorrebbe un po’ di innovazione e una proposta scenica diversa. Il concerto risulta complessivamente piacevole, ma per chi li segue da tempo, sempre uguale agli altri.
http://www.melotron.de/
http://www.myspace.com/melotronmusic
SCANDY – Ennesimo progetto solista del frontman dei ‘Combichrist’ Andy la Plegua, incontentabile alla ricerca di nuove sonorità (e business). SCANDY è techno allo stato puro: apre il concerto l’ingresso sul palco di un ciccione mascherato con indosso soltanto dei boxer rosa con sopra la scritta scandy che si agita fuoritempo come se avesse delle crisi epilettiche, seguito da Andy, anche lui in avvolto da maschera sbrilluccicante, che ci propone un dj set ‘qualunque’. Un intermezzo alquanto forzato fra i concerti synthpop della giornata: il pubblico, che forse non aveva tanta voglia di ballare, si dirada prendendosi una pausa birra.
FROZEN PLASMA – Vasi vallis e Felix Marc, con il loro elettropop, richiamano nuovamente l’attenzione dei presenti e la voglia di vivere un concerto dove tutti cantano insieme i testi delle canzoni che sanno a memoria, in attesa del nuovo album a cui i Frozen Plasma stanno attualmente lavorando. Si fa anche un salto nel passato con l’esecuzione di ‘Memories’ brano tratto dal vecchio progetto di Vallis ‘NamNambulu, che ormai è diventato una piacevole consuetudine proposta nei live di Frozen Plasma e Felix Marc la interpreta magnificamente.
http://www.frozenplasma.com
http://www.myspace.com/frozenplasma
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1938|float=left}MESH – Per chiudere alla grande, non si poteva scegliere di meglio: dall’inghilterra i MESH, band storica synthpop che apre il concerto già con un pezzo hit (non me l’aspettavo!) ‘Only better’ e proseguono deliziandoci per un’ora e mezza con l’energia che sul palco li contraddistingue per l’uso massiccio di chitarre amalgamate perfettamente ai synth portanti dei pezzi. Energia pura, esecuzione perfetta, uno dei migliori loro live a mio avviso.
http://www.mesh.co.uk/
http://www.myspace.com/mesh_a_perfect_solution
Una giornata fatta di sonorità sognanti che si conclude con il cambio di location, si corre all’AGRA HALLE per l’after midnight : momento dedicato al concerto di band hanno fatto la storia e che hanno dato spunto a tutti i filoni musicali che il WGT abbraccia .
Quest’anno tocca a PETER HEPPNER, uno dei padri del synthpop, fondatore degli storici tedeschi Wolfsheim, diventati famosi in tutto il mondo con il singolo ‘The Sparrow and the Nithingales’, attualmente impegnato nel progetto elettro/ambient ‘Schiller’. Circondato da musicisti altamente tecnici e preparati, Peter con la sua voce sempre al top, alterna le canzoni dell’album ‘my heart of stone’, vecchi successi dei Wolfsheim come ‘once in a lifetime’ ‘the sparrow in nithingales a ‘dream of you’ ‘Leben .. I feel you’ di Schiller. Una notte indimenticabile!
http://www.peter-heppner.com/
http://www.myspace.com/peterheppner
DAY IV – AGRA HALLE
DOUGLAS MCCARTHY – Che delusione il progetto omonimo del frontman dei Nitzer Ebb. Premetto che non avendo ascoltato neanche il singolo ‘Hey’, mi ero ripromessa di fare tabula rasa per non farmi influenzare dal sound EBM old school solitamente proposto dai NE. Risultato? impostazione vocale solita, poca tenuta di palco, poca energia, pezzi che cercano di riproporre in malo modo atmosfere alla recoil… Da rivedere!
http://www.douglasjmccarthy.com/
{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=1947|float=left}AGONOIZE – Per gli amanti del genere industrial più ossessivo, gli Agonoize dal vivo sono una garanzia. Il cantante è in gran forma e di certo non risparmia le sue note performance a base di sangue finto, che irrora copiosamente sulle prime file di spettatori. Sound come sempre molto cupo e ruvido, in attesa di ascoltare il prossimo singolo previsto in uscita per quest’estate.
http://www.agonoize.com/
http://www.myspace.com/agonoize
E dopo l’ultimo concerto, con addosso già un po’ di nostalgia nel lasciare l’agra halle, la serata si conclude con la tradizionale festa di chiusura al Moritzbastei, una delle location principali del WGT, luogo di incontri, saluti ed arrivederci al prossimo anno, in tutte le lingue del mondo.
Madeleine La Clé