Non era il tipo di storia a cui sarei arrivato da solo: aveva elementi definiti con troppa nettezza”. L’affermazione di Gaiman nell’introduzione a “L’ultima tentazione”riassume perfettamente l’impressione che si ha leggendo questa storia. Non sembra una storia di Gaiman.
“La mia intenzione era creare qualcosa che fosse, essenzialmente l’equivalente fumettistico di una serie di singoli pop: niente di troppo profondo né di troppo ambiguo”. Il proposito iniziale è stato perfettamente raggiunto. Il fumetto non raggiunge mai le vette di eccellenza a cui Gaiman ci ha abituati..
L’Ultima Tentazione è un volume a fumetti, una favola scritta da Neil Gaiman, illustrata da un artista straordinario come Michael Zulli ed è stata concepita con la rockstar Alice Cooper. Per il racconto Alice ha fornito alcune idee e soprattutto lo spunto del suo stesso personaggio, la sua immagine. Neil Gaiman, dal canto suo, ha fornito ad Alice il “concept” per il suo album intitolato, ovviamente, “The Last Temptation”, datato 1994. Il racconto a fumetti nato dalla collaborazione è datato anch’esso 1994.
L’Ultima Tentazione è la storia di un ragazzo di nome Steven e di uno srano teatro di un imbonitore, disegnato con le esatte fattezze di Alice Cooper, in parte fantasma machiavellico, in parte cronista, in parte demone, che dice cose acute e taglienti come lame. E’ la storia di un patto proposto a Steven, di una storia teatrale a cui lui prende parte; dei suoi genitori, dei suoi compagni di scuola, dei suoi insegnanti e, infine, della sua tentazione. E’ un racconto sulla crescita, sui demoni tentatori, sui fantasmi e le paure del proprio futuro, su teatri invisibili.
Steven, spaventato dalle storie di fantasmi, incontra il misterioso imbonitore del Teatro Reale; per sfida, accetterà un biglietto ed assisterà allo spettacolo. Ma uscire dalla rappresentazione sarà più difficile di quanto non avesse mai immaginato. Steven imparerà cosa significhi aver davvero paura; dovrà decidere se crescere e affrontare l’orrore di un mondo che non ha nulla da offrire a chi non nasce già fornito di privilegi, oppure rinunciare ad affrontare i propri fantasmi e le proprie paure per diventare egli stesso un fantasma che incute paura, rimanendo eternamente nel Teatro Del Reale.
L’Ultima Tentazione non è il capolavoro di Neil Gaiman, molte delle cose che succedono, o non succedono, le abbiamo già viste in romanzi e film horror; è un’opera horror dal gusto un po’ retrò, una fiaba forse un po’ scontata, ma piacevole da leggere.
Particolare attenzione merita lo straordinario Michael Zulli, che illustra la storia con disegni di rara bellezza. Con tecnica sopraffina, egli lavora in un’atmosfera gotica che gli è certamente congeniale e riesce a raffigurare inquietanti atmosfere: l’accuratezza nel disegnare i particolari del Teatro del Reale, la definizione dei personaggi, di cui descrive minuziosamente ogni ruga e conferisce ai loro visi e posture qualcosa di leggermente malato, l’Imbonitore è sempre Alice Cooper, da qualsiasi lato lo si guardi, con la pelle del viso o senza.