Dopo aver vinto nel 2006 il premio come miglior debuttante ed essere stati nomati nel 2012 come Best synth agli Swedish Alternative Grammy Awards i Cryo presentano il loro terzo album: Retropia. Grandi aspettative per loro tanto che la label Progress Productions gli garantisce massima priorità e una capillare distribuzione. Martin e Torny hanno costruito il loro sound partendo dall’influenza dei Front 242, quindi ai confini tra EBM ed electropop.
Con quest’ultimo lavoro i Cryo aumentano la parte EBM come le tracce “In Your Eyes” e “Believer” dimostrano, con un inizio più parlato che cantato va in crescendo per poi esplodere in tutta la sua rabbia tra distorsioni e bit ossessivi. L’abilità di composizione di melodie vincenti è rimarcata dalle synthpop “Common Man” una “paternale” sulla difficoltà di scegliere con in sottofondo un freddo battito cardiaco e “The Portal” epica cavalcata cibernetica dal refrain di forte impatto.
L’album si chiude con “So close” suite di tre parti, la prima ricorda maggiormente l’electro anni 80, voce robotica e sottofondo esotico. Seconda parte maggiormente ambient e terza aggressiva e ficcante. Probabilmente quest’ultima parte delinea in modo velato le prossime mosse del duo, si va a un maggior indurimento del sound e alla ricerca di un suono più da dancefloor. Questa nuova virata da maggior freschezza al songwriter e ci fa capire come i Cryo siano in forma e non si siano assolutamente adagiati sugli allori, una band che riesce a entusiasmare e farsi ricordare grazie anche alle ottime uscite live.