Ormai un nome celebrato anche all’estero, abbiamo risentito i Christine Plays Viola…
Ciao Ragazzi! Lieta di risentirci! Come avremo modo di trattare nell’intervista, avete nuove notizie da raccontarci…
Ciao a tutta la redazione di DarkItalia, era un po’ che non ci si risentiva in effetti! Come state? Ci son diverse cose che bollono in pentola come avremo modo di vedere.
2) Avete girato un video Ufficiale, “Slaughter of the black sun”, che anticipa il vostro nuovo lavoro… prima di parlare del making of del video (che è il secondo che girate, se non erro: il primo fu “Witch of Silence”) introduceteci nel vostro nuovo album: “Vacua”. Si tratta di un concept? Il titolo sembra rimandare ad un concetto di vuoto, forse di vano, di spettrale, nel senso di esanime, larvale o evanescente, però, più che terrifico … “vacua” suona molto intimista, se non apertamente nichilista… sono questi i presupposti sul quale avete lavorato, sviluppando il concept del nuovo album, oppure trattate tutt’altro?
Si, l’album è a tutti gli effetti un concept-album incentrato totalmente sul ciclo affascinante e oltremodo “disturbante” delle “Pitture Nere” del grande pittore spagnolo Francisco Goya. Ogni pezzo composto equivale alla trasposizione in musica delle tele appartenenti al ciclo:
Trattasi di una testimonianza estrema dell’oscurità che regna nelle anime umane, gli orrori, i territori che ci circondano e che ci trafiggono.
Si è avvolti da un alone di mistero, una morsa potente ed incomprensibile, momenti di lucida follia che ci fanno sprofondare in un’atmosfera angosciosa e misteriosa in cui si immerge chi contempla le opere.
Non c’è pace, bensì nostalgia e malinconia, senso di vuoto incolmabile, terribili “vuoti” appunto, quelli che ogni uomo porta con sé dinanzi alle avversità del destino.
Sono affreschi pessimistici pregni di una mirabile forza espressiva che non lasciano spazio ad alcuna speranza ma che possono essere sottoposti a molteplici interpretazioni.
Il male non si stanca di ripetere se stesso, in forme diverse, con accenti sempre più cupi in cui l’artista tenta di ritagliarsi uno spiraglio di salvezza imprimendo una natura “magica” all’opera: l’artista attraverso il gioco illusionistico che crea, accende l’inesprimibile bisogno di guardare dentro sé stessi, un’analisi introspettiva che passa attraverso le immagini del mondo esterno, verso un possesso più chiaro della nostra esistenza.
La salvezza dell’uomo sta nell’accettazione della propria fragile natura, attraverso la creazione delle immagini delle sue stesse prigioni in un esercizio artistico che ne esorcizza il potere e tenta di annullarne la disperazione.
3) Ora parlateci pure del making of del video! Mi sembra che il titolo della song possa già far intendere che ci troviamo di fronte a un mood oscuro e spettrale…?
Il video,in uscita nei prossimi giorni, è stato realizzato dall’affermato regista Mauro John Capece già autore di diversi lungometraggi, documentari, videoclip musicali con importanti riconoscimenti presso rassegne nazionali e internazionali.
E’ stato girato in due giorni tra Sulmona e Alba Adriatica e vede la partecipazione degli attori Corinna Coroneo e Gabriele Silvestrini, della grandissima amica Aurora Canfora (presente anche nelle vesti di cantante nella canzone) e del grande e rivoluzionario artista e performer teatrale Flavio Sciolè.
La canzone è incentrata sulla tela forse più rappesentativa del ciclo: ”Saturno divora i suoi figli”.
Il tempo che divora i suoi figli, il trascorrere del tempo rappresentato nella figura di un uomo dallo sguardo allucinato che in preda ad una foga distruttiva divora e distrugge le sue creature: una visione di morte, follia e deformità.
Saturno controlla astrologicamente i mesi di dicembre e gennaio, i mesi del sole nero, il sole notturno: egli è distributore e arbitro del temperamento melanconico.
Secondo la leggenda, un oracolo predisse a Saturno che egli sarebbe stato detronizzato da uno dei suoi figli, così, li ingoiò al momento della nascita, uno dopo l’altro, tranne Zeus che la moglie Rea riuscì a salvare dalle fauci del marito con uno stratagemma. Nella rappresentazione di Goya, traspare una follia “vorace” e tutta la mostruosità di un animo che non conosce pietà, pronto a tutto, anche al più abominevole degli atti per mantenere saldo il proprio potere.
La devastazione che il Tempo provoca fa riferimento alla vecchiaia intesa nel suo aspetto rivoltante con la scomparsa prima delle facoltà intellettuali (il capo inghiottito per primo) ed il successivo generale disfacimento accompagnato dall’acuirsi di un egoismo perverso.
Repulsione ed orrore, in miscela conturbante e raccapricciante, sono le impressioni che si provano davanti a Saturno: Goya condensa qui tutto il “negativo” della vita, l’impotenza della vittima, la voracità senza limiti del potere, lo scostante degradare della vecchiaia.
Si ha l’impressione di essere risucchiati nelle fauci spalancate, di essere ipnotizzati dallo sguardo del mostro: un’oscena furia distruttiva, un’icona di trasgressività.
4) Mi avete già detto che ad agosto per voi si apre una super opportunità: l’Alt Fest 2014, che vi vedrà calcare il palco con nomi come The Cult, Gary Numan, Killing Joke, Fields of the Nephilim, Covenant, Front 242, Alien Sex Fiend, Clan of Xymox, Suicide Commando, Diary of Dreams, KMFDM, Blutengel, Dope Stars Inc., Skeletal Family, Attrition, Marilyn Manson… suppongo che siate elettrizzati al solo pensiero! Raccontateci come avete fatto per essere convocati a questo evento! Sarebbe davvero strepitoso se in quell’occasione potreste stringere amicizia con qualcuna delle band menzionate, e perchè no, registrare qualcosa insieme! Ci pensate già??
Si in effetti l’adrenalina cresce man mano che la data dell’evento si avvicina ;).
l’Alt fest sarà uno dei migliori festival alternativi del 2014, il roster parla chiaro no?..
In Europa ci sono parecchi promoter a cui piace la nostra proposta musicale ed i concerti che abbiamo tenuto sin’ora in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Belgio ci hanno garantito una maggiore popolarità e visibilità nell’underground della scena goth..
Uno dei promoter a cui accennavo in precedenza, un bel giorno ci ha contattati e proposto di suonare sul goth stage dell’Alt-fest !!
E’ stato facile trovare un accordo, non ci abbiamo pensato su più di tanto ;).
Con alcuni degli artisti presenti nel bill abbiamo già condiviso il palco in passato e sarà emozionante incotrarli nuovamente ;).
Con Martin Bowes degli Attrition ad esempio abbiamo già intrapreso una collaborazione, il mastering di Vacua è opera sua..
5) Vorrei che tracciaste un parallelo, della vostra personale evoluzione, come musicisti e come singole persone che contribuiscono all'”entità” a nome Christine Plays Viola. Se vi guardate indietro, al tempo dei vostri primi passi, cosa è cambiato? In cosa siete progrediti, cosa avete stabilizzato o superato? Avete qualche rimpianto, oppure vi ritenete soddisfatti di come vanno le cose? Insomma, devo dire che sapervi in lista per un evento di una portata così stratosferica (già ci immaginiamo la folla di fans proveniente da ogni parte del mondo!) non può che essere la dimostrazione che “avete lavorato bene”!
Direi che di strada ne è stata fatta davvero tanta da quando muovevamo i primi passi nella piccola quanto arida (culturalmente parlando) realtà abruzzese: abbiamo sicuramente acquisito una maggiore sicurezza delle nostre capacità, abbiamo affinato uno stile musicale che inizialmente appariva come un coacervo di diversi spunti non ancora definiti in modo uniforme e siamo riusciti a tirar fuori da ognuno di noi tutti gli elementi necessari a creare la giusta alchimia. Ci tengo a precisare che il sodalizio artistico ben si sposa ad un legame che va oltre e che investe gli aspetti umani: siamo tutti membri di una grande famiglia, e pur riconoscendo un leader nella figura di Fabrizio, le fasi di composizioni dei pezzi avvengono nella più totale serenità e con il contributo di tutti così come anche gli aspetti decisionali sono sempre sottoposti al vaglio di tutti! Con questo intendo dire che la grande armonia che si respira tra noi ha fatto si che il nucleo “Christine” non subisse alcun contraccolpo e ci siam sempre trovati d’accordo nei passi da percorrere senza perdere un briciolo dell’umiltà che ci ha sempre contraddistinto.
Se ci guardiamo indietro, ci sembra davvero un sogno poter ricordare e raccontare i fantastici concerti tenuti “fuori porta” in compagnia di grandissime bands, dinanzi ad un pubblico che via via si è sempre più interessato alla nostra musica; risulta altresì fantastico per noi poter divulgare la nostra musica ed essere apprezzati dai fan provenienti da ogni dove e dagli stessi promoters o dj’s che ci stanno supportando e credono i noi.
Ovviamente….rimpianti ce ne sono…e purtroppo mi trovo a dover calcare territori già battuti.
Principalmente lo sgomento nasce dalla difficoltà oggettiva che incontra una band come noi per potersi esibire in Italia: sempre più spesso i promoters sono disposti ad investire in realtà più blasonate e ‘trendiste’ snobbando totalmente le piccole ma promettenti realtà che animano il sottobosco italico.
Nella fattispecie noi ci sentiamo parte della corrente darkwave che in Italia vanta tra le proprie fila sicuramente delle realtà notevoli, ma a differenza di molte di queste, esclusivamente nel nostro paese, non godiamo probabilmente della stessa stima e facciamo fatica ad esibirci mentre all’estero le cose vanno diversamente: Quando si suol dire “Nemo propheta in patria” …nel nostro caso è verissimo!
Chiaramente…con il passare del tempo, ormai consapevoli di questo, siamo portati a rivolgere altrove le nostre attenzioni.
6) Concludete a piacimento l’intervista!
Grazie a voi per l’intervista e un saluto ai vostri lettori !!
CPV
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