Il rilascio del secondo cd degli " Interlace " dal titolo di " Imago " risale al lontano 2004..Le frammentarie notizie e soprattutto dopo una misteriosa scomparsa dalla scena europea della band svedese facevano pensare ad un segreto scioglimento del gruppo. Giorni fa sul myspace della band sono emersi due nuovi brani di cui uno " Nemesi " sta per essere rilasciato come singolo.
I brani dimostrano che il cuore nordico degli Interlace in realtà non ha mai smesso di pulsare e di produrre musica . L'anima meccanica e le sonorità industriali " vecchia scuola " si muovono e divorano ancora le " ferree anime " degli svedesi che in questo " Nemesi " dimostrano di essere ancora una volta una delle band di maggiore spicco della scena industriale europea. Il disco è totalmente infettato da onde sonore saturnine e da grumose sonorità industriali vecchia maniera. Un incantesimo sonoro semplice e carico di impatto Quel che colpisce profondamente , a parte l'ottimo mixaggio , è la voce del frontman Oscar Wilkenson che grazie alla sua estrema aggressività ed ai toni maniacali e rabbiosi riesce ad imporre clichè sonori frenetici ed oscuri all'intero disco amalgamandosi egregiamente nei complessi tessuti industriali La sua voce , inoltre , è pura e priva di infestazioni sonore e nonostante tutto riesce totalmente a catturare ed a trascinare la scena musicale senza effetti di distorsione e senza campionamenti. Parlando di " Nemesi " possiamo dire che la traccia è proposta in tre varianti che non potevano sicuramente essere così diverse tra loro. .
La prima "Exner Analysis' inizia con una ipnotica marcia di tamburi . Nella traccia si nota la totale concentrazione degli Interlace sul suo aspetto melodico che termina in un "morphing†musicale ed ad un aumento di densità davvero allucinante. Nella seconda versione " Nemesi Titanius " è possibile notare un altro aspetto davvero formidabile ovvero l'utilizzo degli effetti "glitching " . " Titanius " , infatti , apre i suoi orizzonti su sequenze innocue fatte da " calma apparente " sviluppandosi e mutandosi attraverso ritmi più frenetici ed ossessivi grazie all'inserimento di sistemi di astrazioni ritualistici delle sue ipnotiche percussioni. . Bellissimo il contributo dell'outsider Vo1d in "Nemesis (Infect My Black Dub)†una rilavorazione di Nemesi sedotta e riempita da interblocchi sonori e picchi .musicali che calano verso l'abisso. Un lieto ritorno per la band dopo un oscuro periodo di ibernazione . Speriamo ora che per assaggiare il loro prossimo lavoro non dobbiamo aspettare altri cinque lunghi anni.
