“I have one interest: i don’t care if you live or you die: i just wanna see you dance!” è il motto di Thomas Reiner, mastermind del progetto techno industriale austriaco Nachtmahr, che invade tutti i dancefloor oscuri a cassa dritta. La sua unica intenzione è questa, far ballare. Questo EP è ai limiti della decenza per certi versi, troppo technoide, troppo catchy in alcune canzoni. Quello che c’è da salvare in questo dischetto sono alcuni remix fatti da gente di un certo calibro della scena electro-industrial (Feindflug, Faderhead, Modulate), mentre le canzoni nuove di Nachtmahr in versione immacolata sono, appunto, ai limiti della decenza. Si parte con la title track “Mädchen in Uniform” versione originale, e qui c’è una sorpresa, dove il nostro Thomas Rainer si getta nella old school EBM, sembrando addirittura uscito da un disco degli Spetsnaz, e con un ritornello di dubbio gusto. Mentre la stessa, remixata da Faderhead, assume già connotati ben diversi, con un beat catturante, e giri di synth che ben si amalgamo al remix, e trasformando la canzone in meglio. “Titanic” è una cover, canzone del leggendario Falco, irriconoscibile in questa versione, che mi ha lasciato del tutto indifferente. “El chupacabra” (titolo suggerito da Roberto Giacobbo?)è una pacchianata gigantesca, techno al massimo, meglio sorvolare. Chiudono l’EP “Tanzdiktator” e “Mörder” seguiti dai rispettivi remix. In questo caso da salvare sono quelli fatti dai Modulate e Feindflug, che con il loro stile danno molto vigore ai due brani, sicuramente conquisteranno i dancefloor (insieme a quello dei Faderhead); deludenti invece le manipolazioni da parte di Revolution by Night e C/A/T e ai limiti della sopportazione quelle di Skinjob, Yade e Symb10te. La sufficienza è solo per i tre remix che reputo i migliori, per il resto meglio sorvolare.
Noxious
Nachtmahr – Madchen in Uniform
