Era il 1996 eppure questo cd suona con una produzione moderna, con alcune sfumature soniche che lo avvicinano ai gruppi attuali. A mio parere i L.A.M. sono stati un gruppo che avrebbe potuto cavalcare la cresta dell’onda se solo avessero fatto uscire più cd a breve distanza l’uno dall’altro; fortunatamente sono rimasti sempre nell’ombra, sempre fedeli a una certa non convenzionalità (pensate se il leader Sean avesse gareggiato con Ville Valo proponendosi come icona sexy!). Questo cd presenta una gemma come “where good girls gone to die” semplicemente una goth song perfetta con la sua melodia malinconica-decadente contrapposta a un ritmo cupo sempre pulsante.
La voce di Sean è molto personale nel suo timbro vocale (per una volta un vocalist che non emula Eldritch!). La caratteristica principale dei L.A.M è quella di proporre delle belle melodie personali (anche se qua e là aleggiano impalpabili ispirazioni ai Clan Of Xymox) e ricercate, mai ruvide, fiabesche, che fanno venire quasi in mente un’Alice scappata dal paese delle meraviglie… probabilmente questa eccessiva “malinconia dolce” fa più presa sulle ascoltatrici che non su ascoltatori che preferirebbero atmosfere decisamente meno soft, narrate da una voce meno seducente e “vampirica” (come in “Shatter-all my dead friends-“).D’altraparte è fortissimo un senso di estetica decadente nella band… in “a letter to god” i L.A.M propongono una song più d’impatto -anche la voce è più grintosa- dallo schianto “industrial”.”Carry on” è più soffusa, evoca nebbie e lande desolate, mentre in “hate”la voce di Sean è la protagonista assoluta, anche se qui viene ripreso il ritmo “industrial” di “a letter to god”a tratti. Questo cd è come luce su cristalli:soffuso e seducente.
Voto: 7
Lunaria
Gothic Rock
1996
London after Midnight