Con i Dead can dance entriamo in un’atmosfera tragica, barocca e spirituale.Già dall’opener “DE profundis”, un inno da cattedrale, la Danza dei Morti ci da il benvenuto in un mondo ultrattereno dove aleggiano fantasmi e spiriti vaganti, come nella tragica “Ascension” bellissima song neoclassica che sgretola in un sol colpo tanto symphonic metal moderno.
La voce da usignolo di Lisa compare pienamente nella terza song, dove ammaliante come una sirena, tesse trame vocali di rara bellezza, rispetto ad altre dark ladies ottantiane che invece lasciano trasparire tedio esistenziale o noia.
Lisa è un’algida regina delle nevi, nobile e lirica, quasi distaccata dalla materia.
La sua splendida voce cristallina da sirena oscura appartiena al mondo delle ondine…
In “The cardinal sin” compare la bella e calda voce maschile (gli Haggard proveranno una voce simile nel cult “Eppur si muove”) sempre adagiata su una melodia neoclassica.D’altra parte i Dead can dance sono tra i padri del genere NeoclassicalHeavenly voices che ha portato negli anni gruppi bravissimi come i Lacrimosa, i Die verbannten kinder evas, Stoa ed Elend, tutti incentrati sulla riproposta del senso del tragico da musica classica in chiave Gothic.
La sciamanica “Mesmerism” è di certo il pezzo che più si avvicina al dark tribale del periodo, con il ritmo lento e cupo e le vocals così alte e cristalline..ancora oggi rimane un pezzo insuperabile di Oscuro.
“Enigma of the absolute” ci presenta la voce maschile, per una song che esprime distacco e tranquillità .
La successiva “Advent” è più legata agli stilemi classici Darkwave anche se soprattutto le vocals se ne distanziano.
Più che su un palco ci si immagina i Dead can Dance live su un palco teatrale barocco, o perchè no, nel bel mezzo di un bosco fatato…o durante un mare in tempesta.
“Avatar” è un’altra “Mesmerism”, tormentata e inquieta..e la compassata “Indoctrination” chiude un cd pervaso da una bellezza tragica perfetta.
Mi sono sempre chiesta a quali livelli di perfezione sarebbero giunti i Dead can dance qualora avessero scelto di musicare una poesia italiana sepolcrale e ossianica,
perchè alla poesia, per l’appunto è quello a cui si avvicina la Danza dei Morti…
I successivi cd si distanziano da atmosfere Dark tradizionali in favore di atmosfere più etniche ed esotiche..
a mio parere uno dei loro pezzi più esplicativi in tal senso rimane “Yulunga-spirit dance-” in “Into the labyrinth”..
quando la classe del Gothic incontra antiche danze pagane…
Se posso suggerire un’immagine artistica…la musica dei Dead can dance mi rimanda al senso di infinito e sublime dei dipinti di Friedrich..e a voi?
Voto: 10
Lunaria
Darkwave
1985
Dead Can Dance