Dalla calda e soleggiata terra Salentina arriva, come un fulmine al ciel sereno, il ritorno su disco dei Playontape, una delle poche band Pugliesi dedite alla riscoperta di un certo tipo di sonorità ben radicate nel cuore di tanti appassionati ma che, purtroppo, non ha mai davvero attecchito nel sud del Bel paese.
La loro ultima fatica discografica, rilasciata da La Rivolta Records, prende il nome di “The Glow” ed effettivamente, dando un’attento ascolto all’intero lavoro, una sensazione di bagliore,splendore ( basti guardare la copertina ) e di rinascita artistica é palpabile e si fa viva in ognuna delle 11 – 12, se includiamo la traccia nascosta – canzoni del cd rispetto a quel “A place to Hide”, uscito ormai 4 anni fa, loro debutto discografico. Di acqua sotto i ponti ne è passata; i Nostri hanno sviluppato una certa esperienza in fase live, hanno avuto tutto il tempo necessario per crescere e maturare, complice anche la line-up che nel corso degli anni ha subito diverse modifiche, apportando inevitabilmente alcune influenze nel loro sound.
Ci troviamo comunque, è bene specificarlo, dinanzi ad un prodotto dall’anima fortemente post-punk e darkwave, quindi il punto di partenza del quartetto (da poco un sestetto) rimane inevitabilmente sempre lo stesso. Ma adesso, con qualcosa in più: suoni moderni, spiccata propensione per la melodia ed un gusto non troppo velato per l’elettronica minimale.
Ho avuto modo di constatare anche una certa inclinazione alla frangia più “indie” e “revival wave” nell’amalgama sonora, primi Editors su tutti.
Un esempio di tutto ciò lo si può trovare in “Lies”, orecchiabile e dal ritornello che si stampa subito in testa, nella successiva “The Heat” promossa a ragione come singolo antecedente l’uscita del CD, o nella sperimentale “The Glow” dall’incedere iniziale quasi sinth-pop.
Riferimenti al recente passato del combo, naturalmente, non mancano e le atmosfere più decadenti e post-punk non si lasciano attendere: “Dust” e la conclusiva “God and the fall” ne sono la chiara dimostrazione! Re-inventarsi, quindi, mantenendo il legame con la tradizione.
A conti fatti, questo disco è un perfetto mix di classico e moderno: cerca di abbracciare un pubblico più vasto ed eterogeneo, di farsi piacere e apprezzare non solo dai “darkettoni” ma anche da chi è in cerca di qualcosa, si legata al passato, ma perfettamente consolidata nella scena indie rock attuale.
Playontape – The Glow