Altra band italiana giovanissima, i DarkLeech ora provano a farsi conoscere in tutta Italia, dopo essere stati accolti molto bene nell’area parmense, loro zona d’origine. Ai nostri microfoni, la band ci svela tutto sull’EP
1) Ciao e benvenuti! Potete presentarvi ai nostri lettori?
Noi siamo i DarkLeech, quintetto parmense che propone brani inediti rincorrendo sonorità cupe e malinconiche che spaziano dal gothic rock alla new wave. Ci siamo formati nel 2011 da un’idea di Alberto Cristallo (basso) e Galli Federico (chitarra) con l’intenzione di divertirci anche creando pezzi nostri. Di conseguenza si sono aggiunti Davide Merli (batteria),Luigi Pizzuti (Tastiere) e Cristian Galli (voce).
2) Come mai avete scelto “Darkleech” come monicker?
Il nome è stato scelto dai due fondatori richiamando un episodio del passato quando, durante un’escursione sull’Appennino, nei pressi di una sorgente, Alberto si è ritrovato una sanguisuga attaccata ad una mano,da qui “DarkLeech” sanguisuga oscura appunto.
3) Potete riepilogare la vostra storia biografica?
Fin dai primi incontri in sala prove abbiamo visto che avevamo diverse buone idee per cominciare a lavorare su pezzi inediti e quindi tra una cover e l’altra di gruppi quali Joy division, Depeche mode, The Cure, la stesura e gli arrangiamenti dei nostri brani sono arrivati spontanei.
Nel 2014 abbiamo deciso di registrare il nostro primo Ep e sono state scelte 4 tracce,due più cupe ed energiche “In this damn barren world” e “The way of darkness” e due più lente e malinconiche come “Immortal dreams” e “Illusion”.
4) Avete un sound molto onirico e sognante, di un ampio respiro vaporoso ed etereo (vedi l’incipit di “Illusion” o “Immortal Dreams”) mi avete fatto venire in mente i Cure del periodo “Disintegration” anche se le vocals sono molto più oscure e, a tratti, tormentate. Penso ad una traccia come “The Way of Darkness” o “In this Damn Barren World”, più influenzati dal Gothic Rock o in “Illusion” dove si fanno quasi suadenti.
Leggo che: “Nei loro brani la ritmica cupa e profonda sostiene melodie scure ed eteree di tastiera e chitarra. Sulla pasta sonora si staglia poi una voce potente e viscerale che definisce in modo inequivocabile il marchio di fabbrica DarkLeech” e mi sembra molto calzante come definizione. Come descrivereste il vostro EP, nella sua totalità anche a livello di tematiche?
I testi sono molto personali e trattano temi che rigurdano le paure e l’inquietudine ma anche sentimenti,soprattutto il rapporto Amore-Morte o la disperata ricerca di una persona molto affine con cui alleviare le sofferenze e le negativà che ci circondano.
Alcuni di noi hanno figli e un pezzo come “Illusion” descrive la visione che abbiamo di loro, cosi “puliti”, trasparenti, innocenti e felici e dell’angoscia che può venire ad un genitore sapendo che prima o poi saranno costretti ad affrontare il mondo degli adulti, ben diverso, pieno di insidie e compromessi.
L’Ep è stato registrato in collaborazione con Marco Gallanti che ha dato un grosso contributo per quanto riguarda arrangiamenti e corpo alle canzoni.
La copertina del cd raffigura un bosco Appenninico in veste autunnale, rappresenta metaforicamente la vita,ci si addentra lungo il sentiero attirati dal fascino, dalla scoperta, dalla curiosità di conoscere quello che si nasconde dietro ad ogni albero, ad ogni roccia ma lungo questo affascinante cammino si può uscire dal tracciato e perdere l’orientamento forse perdendosi anche definitivamente.
5) Potete parlarci del making of del video “Immortal dreams”?
è interessante l’idea della bimba che gioca in questo giardino dimenticato. Inoltre i toni color seppia e sbiaditi enfatizzano un certo senso di mistero e di lieve inquietudine che trapela dalle immagini, come se il video si svolgesse nel passato, magari nella mente della bimba, come un flashback.
è notevole la location che avete scelto per le riprese, quella sorta di cascina abbandonata in campagna. Dove l’avete girato?
Da questo Ep è stata estratta “Immortal dreams” per la scelta del video. E’ stato girato in collaborazione con il regista di videoclip Stefano Grilli e la location che abbiamo scelto è stato il
“Parco dei boschi di Carrega” sulle prime colline non distante da Parma. Come si vede nelle riprese, l’edificio è chiamato il “Casino dei Boschi” antica residenza estiva di Maria Luigia d’Austria duchessa di Parma. Il video è volutamente un po’ onirico e lievemente inquietante, i due personaggi protagonisti del video sono un adulto vestito di nero e una bimba vestita di bianco che potrebbero rappresentare la luce e l’oscurità che si cercano, si incontrano, si sfiorano e che lasciano il passo l’una all’altra, due facce della stessa medaglia, i momenti solari e bui che si alternano durante la vita di una persona. Comunque ci teniamo a dire che il significato può essere a totale interpretazione dello spettatore,questo riguarda anche il significato dei testi.
6) è interessante che siete stati sponsorizzati anche sulla gazzetta di Parma. Secondo voi è segno che si apprezza di più la musica alternativa di casa nostra piuttosto che rifarsi sempre e solo ad un discoso di “esterofilia”?
La “Gazzetta di Parma” ha dato diverse volte spazio sulle sue pagine alla nostra band, ci sono giornalisti che sono molto attenti ad ascoltare e valorizzare i gruppi locali oltre che a parlare dei grandi nomi della musica.
7) Prossimi progetti o obiettivi?
Oltre ai quattro pezzi dell’Ep,ci sono pronte altre canzoni che proponiamo dal vivo e che speriamo di registrare presto, magari racchiuse in un Album completo. Speriamo che il lavoro che abbiamo fatto per il momento arrivi ad un maggior numero di ascoltatori e che susciti emozioni,dandoci anche la possibilità di suonare dal vivo fuori provincia.
8) Concludete pure a vostro piacimento!
Ringraziamo Darkitalia,tutto il suo staff e i suoi lettori per l’attenzione che ci è stata rivolta!
Grazie! A presto! Ciao!