Seconda uscita discografica per gli Into the Mist, band Romana in seno alla Mislealia Records, nuova ma agguerritissima etichetta discografica specializzata in sonorità oscure. “Graveyard of Stars” è il nome che MassAnder (voce), SaintAngel (Basso, programming) e LilAngel (chitarre) hanno scelto per questo loro ultimo parto, figlio diretto dell’omonimo debutto avvenuto nel 2013. Formula vincente non si cambia, ed infatti i Nostri ci deliziano con un concentrato di gothic-rock di altissimo livello, influenzato da band seminali del movimento quali Sisters of Mercy, The Mission, Fields of the Nephilim, Love Like Blood, ma che non manca comunque di una certa personalità.
Sin dalla traccia d’apertura, che prende il nome di “The Day They Die”, veniamo travolti da un vortice di emozioni oscure, realmente evocative, scandite dalla possente voce di MassAnder, perfetto incrocio tra Andrew Eldritch e il Carl McCoy dei tempi d’oro. Il livello di ispirazione non si perde assolutamente con il proseguire degli ascolti, anzi, tra i “solchi” di “Graveyard of Stars” fanno bella mostra alcune tracce che meritano un’attenzione speciale. E’ il caso di “All Mankind will dance Meanwhile”, scelta come singolo ufficiale, accompagnata da un videoclip che consiglio a tutti di visionare. “All You Did will be Dust” é un altro esempio di canzone arrangiata magistralmente, con il basso corposo e in bella mostra, seguita da “Out of the Mist”, decima traccia, dall’ottimo arpeggio iniziale di chitarra particolarmente suggestivo.
In chiusura c’è posto anche per una cover, la splendida “Home is Where the Heart is” dei Chameleons, che i Nostri omaggiano con la loro singolare versione, così, tanto per terminare nel migliore dei modi un lavoro che non necessitava di alcun surplus per essere promosso a pieni voti. Tutto ciò che una attento ascoltatore di goth-rock ricerca, è racchiuso in “Graveyard of Stars”. Consigliato vivamente quindi, riservando un occhio di riguardo anche alla label Mislealia Records, alla quale gli Into the Mist sono strettamente collegati.
Into the Mist – Graveyard of Stars