Terza "fatica" per i messicani Amduscia, che non si discostano di un millimetro dai lavori precedenti. Solito tunz tunz intervallati da qualche breakbeat, soliti suoni synth, solita voce da ragazzo cattivo; niente di nuovo per i parenti stretti degli Hocico, musica fatta esclusivamente per fare ballare le persone che frequentano i locali oscuri e per far felici i DJ che hanno tra le mani canzoni da riempipista.
Album non essenzialmente da avere, visto che le migliori canzoni di questo album sono solo un paio, facilmente reperibili anche su tantissime compilation.
Gli Amduscia in edizione limitata allegano un secondo cd, con sonorità che variano dal dark ambient industrial all'ethereal.
Amduscia – Madness in abyss
