Quando mi trovo a recensire lavori di questo genere mi assale sempre una certa perplessità perchè non riesco a dare un senso a certe produzioni. E' da tempo immemore che amo e ascolto certe forme di gothic cantato in tedesco; ad esempio, reputo il debut album di ASP una grande produzione come, per citarne un altro paio, il lavoro del 2012 dei Down Below e il debut album di Staubkind, ma in questo caso ci troviamo di fronte ad una produzione "borderline", cioè incollocabile. A questo punto mi chiedo dove può essere collocato musicalmente il lavoro di Schoengeist…. definirlo gotico in senso più stretto diventerebbe quasi un paradosso visto che le ambientazioni sono più indie e le chitarre virano (sia come suono che come fraseggi) verso lidi più che mai metal; dire che sia NDH (ebbene sì, i tedeschi si sono inventati, dall'alto della loro saccensa, questa denominazione per definire un nuovo genere che tanto nuovo ed innovativo non è) è come dire prendere Schoengeist e buttarlo in mezzo alla carica della cavalleria pesante sassone… nel senso che, con il prodotto che offre, lo scontro sarebbe impari visti certi mostri sacri del genere (Unheilig, Eisbrecher, Janus ecc. ecc.). A tutto questo aggiungiamo poi un'incisione "all'italiana" dove la voce domina su tutto il resto (evidentemente il prodotto è fatto per il mercato interno tedesco…) e visto che il pacchetto completo implica anche la parte grafica, una copertina anonima digitale che più anonima non si può. Personalmente sconsiglio vivamente l'acquisto.
SCHÖNGEIST – Wehe!
