Parlare dei Magenta non è affatto semplice. Il gruppo, fu fondato nella lontana estate del 1995 da Anders Odden segnato da numerose collaborazioni e partecipazioni con i più disparati gruppi come Apoprtygma Berzerk , Cadaver , Celtic Frost e Mortiis. Un bagaglio musicale di tutto rispetto ed un ecletticismo davvero intrigante che si ripercuote totalmente in questo Art And Accidents. Il disco propone una varietà di suoni a tratti esilaranti e delle collaborazioni sonore davvero interessanti. Sonorità gothic , rock , trip hop e pop si amalgamano perfettamente con le sonorità techno e tribali formando un "mostro meccanico" a tinte oscure e dai caratteri assolutamente originali e piacevoli. Un massacro musicale, affascinante e radioattivo che estende il suo veleno in tutte le tredici pareti musicali .
L'opener track Darkest Dream apre i portoni musicali del mondo Magenta e ci permette di capire sin da subito a cosa stiamo per andare in contro. Beat elettronici densi e maliziosi riempiono il sogno che continua con Untouchable dai caratteri catchy e compromettenti, dove la voce del singer Vilde Lockert esprime tutta la sua rabbia e tutta la sua malinconia. To Die For , in collaborazione con i Gothminister , è forse il nero diadema di questo platter. Bellissima la collaborazione tra i due e bellissimo l'impatto canoro delle due voci graffiate e riempite da sound tribali ossessivi e spasmodici. Il nero diadema diventa lucente in Black Tomorrow , forse la migliore song del disco, disegnata e diretta dalla chitarra di Angel ( Apoptygma Berzerk ) .
Il chitarrista riesce a dare la sua impronta musicale con schitarrate graffianti e pulite che si impregnano in maniera pressochè perfetta nel bellissimo testo della canzone e nel ritmo che assume caratteri power e cathcy. Una cantilena deliziosa che avvelena la mente dell'ascoltatore con un assenzio musicale a tratti sconvolgente. Il disco continua sulla stessa linea musicale e riesce a mantenere costante il coinvolgimento dell'ascoltatore grazie anche ad un mixaggio praticamente perfetto. Il disco anche se infestato dai più disparati stili musicali riesce a mantenere una facilità di ascolto molto buona seppellendo nelle sonorità elettroniche tutta la sua complessità. Un cd che dimostra come il complesso possa divenire semplice e genuino. Ottimo il lavoro di mixaggio ed ottima la varietà delle emozioni sonore che permetterà l'ascolto ad un vasto gruppo di ascoltatori. Un disco semplicemente da ascoltare adatto anche ai neofiti che si affacciano per la prima volta nel mondo musicale dei Magenta.
Magenta – Arts and accidents
