Lunaria : Ciao ragazzi! Benvenuti su Darkitalia! Presentatevi ai nostri utenti…e svelateci il significato del vostro monicker!
Grazie. Siamo un duo di Parma, Davide e Riccardo, e facciamo musica elettronica. Ci siamo formati nel 2000 dopo qualche anno trascorso a suonare in una band pi๠orientata al goth/rock, gli “Headrops”. Inizialmente sarebbe dovuto essere un side-project ma ben presto ci siamo concentrati esclusivamente sui Blank. Per noi è stato un inizio completamente nuovo, e ci siamo ritrovati come davanti ad uno spazio bianco da riempire con le mille nuove idee e le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Questa è stato uno dei concetti da cui abbiamo preso l’idea del nome. Abbiamo cominciato registrando due demo che abbiamo reso disponibili gratuitamente sul nostro sito web, ed entrambi hanno avuto un grande successo, tanto da richiamare l’attenzione dell’Artoffact Records, etichetta canadese che dal 2003 pubblica i nostri lavori, ovvero, fino ad ora, tre singoli, due album e uno split album che abbiamo condiviso con Moonitor (Sebastian Komor).
Lunaria : Innanzitutto complimenti per il notevole singolo (e video) “Dreamscape”, caratterizzato da un’atmosfera soffusa e pacata, synthetica, con vocals “decise”. Ce ne volete parlare?
Sei molto gentile e ci fa piacere che ti sia piaciuto. “Dreamscape” è un singolo che rappresenta abbastanza bene la direzione musicale che stiamo intraprendendo. Dopo due album che si sono mantenuti entro uno stile abbastanza simile fra di loro, abbiamo sentito l’esigenza di cambiare un po’ rotta, sperimentare pi๠liberamente e dedicarci maggiormente alla creazione di atmosfere ed emozioni. Tutto ciಠrispecchia anche i nostri gusti attuali, che si stanno allontanando dal mondo cosiddetto “EBM/electro”, che ultimamente troviamo molto stagnante e ripetitivo, e avvicinando ad altri tipi di elettronica un po’ pi๠“libera” da costrizioni. Uno dei primi risultati di queste sperimentazioni è stata proprio “Dreamscape”, che ci ha soddisfatto al punto da volerne fare un singolo e un video.
Lunaria : Diventa sempre pi๠difficile catalogare i gruppi Electro…Voi come vi definireste?
Ci metti in difficoltà perchà© siamo sempre stati impacciati con le etichette e le catalogazioni. Siamo stati definiti in vari modi, i pi๠ricorrenti dei quali sono stati “dark EBM” e “futurepop”. In realtà non siamo mai stati molto d’accordo con nessuna di queste definizioni, crediamo il nostro sound sia pi๠complesso di cosà¬, tuttavia comprendiamo l’esigenza di descrivere quello che facciamo a chi non ci conosce: pur con qualche difficoltà , e usando sempre i termini con un po’ di elasticità , potremmo dire che i nostri primi lavori potevano ricordare abbastanza certe sonorità del cosiddetto ‘futurepop’, anche se ho sempre pensato che il termine fosse un po’ ridicolo e che la mia voce fosse pi๠vicina all’electro-industrial degli anni ’90. Gli ultimi lavori complicano un po’ di pi๠le cose, con canzoni che spaziano da un electro-pop un po’ ruvido ad atmosfere con influenze industriali ed elementi dance/trance, generi che amiamo e continuiamo ad amare pur senza rientrare esattamente nei canoni del genere. Forse è una descrizione caotica, lo è anche per noi, ma la realtà è che quando scriviamo musica lo stile o il genere di appartenenza è la nostra ultima preoccupazione, se esce un pezzo trance e ci piace, va benissimo, se esce un pezzo dark-ambient, va altrettanto bene. In conclusione, cosa possiamo dire? Meglio restare sul generico e dire che facciamo electro/industrial con influenze dance, e che contiamo su di un pubblico con la mente sufficientemente aperta da apprezzare i generi pi๠disparati che amiamo miscelare fra di loro.
Lunaria :Io vi accosterei a Bjork, Cruxshadows, Assemblage 23 e Klinik, il tutto reso pi๠algido e smaterializzato ma estremamente orecchiabile.
Grazie, è un tentativo di definirci piuttosto interessante e che ci lusinga! Non sono i primi nomi che avremmo citato, forse, ma pensandoci bene ci sono probabilmente alcune delle componenti principali di quello che facciamo: un po’ di elettronica pi๠commerciale e mainstream (sebbene quella di Bjork sia decisamente raffinata), un po’ di synth/futurepop, un po’ di electro classica. Sono tutti artisti che amiamo e rispettiamo, e in un modo o nell’altro, inconsciamente o no, tutto quello che ascoltiamo un po’ ci influenza: dalla musica dance pi๠commerciale all’industriale pi๠estremo. Noi siamo lଠda qualche parte nel mezzo. Gli altri sicuramente sono pi๠bravi di noi a descrivere quello che facciamo!
Lunaria : Per sua caratteristica l’Electro è un genere astratto che tende a infiniti o quasi innesti e trasformazioni anche se ultimamente si assiste al riciclo dei soliti “suoni vincenti” (vedasi un genere ormai al collasso come l’Harsh Ebm..)
àˆ vero, è un periodo un po’ magro in quanto a creatività . Noi ascoltiamo sempre le novità sperando in qualche scintilla che possa risvegliare il nostro interesse, ricordando che abbiamo iniziato ad ascoltare certa musica perchà© nuova, originale, alternativa a ciಠche si sente in radio o in tv, e ora percepiamo la stessa ripetitività e banalità negli ambienti che dovrebbero essere ‘innovativi’, per fortuna con qualche eccezione, ovviamente. La tecnologia offre infinite possibilità che speriamo vengano sfruttate per concepire nuove sonorità e aprire nuovi orizzonti, anzichà© utilizzate per clonare i propri gruppi preferiti. Da parte nostra, continueremo a scrivere musica che ci dà emozioni e che troviamo interessante e divertente da comporre, fregandocene altamente di quello che si sente in giro, delle mode, e dei suoni vincenti!
Lunaria : Che programmi avete? E che sorprese ci dobbiamo aspettare da voi?
Per ora il programma è uno solo ed è finire il nuovo album, ancora senza titolo, ma che speriamo possa uscire agli inizi del prossimo anno. Abbiamo scritto 13-14 demo su cui stiamo iniziando la post-produzione, e per il momento possiamo dire che sarà un po’ diverso dai precedenti, pi๠atmosferico, sperimentale, pi๠maturo, e che ci sta piacendo tantissimo lavorarci. Riguardo alle sorprese, non sarebbero tali se le rivelassimo! Come piccola anticipazione diciamo solo che stiamo cercando di mettere a punto qualche ideuzza che, se andasse in porto, ci renderebbe estremamente orgogliosi. Ma visto che i lavori sono ancora in corso, meglio non sbilanciarsi troppo.
Lunaria : Volete parlarci pi๠nel dettaglio di “Dreamscape EP”? …A cominciare dalle collaborazioni! “Nuclear” è a dir poco esplosiva!
Dreamscape è il nostro ultimo lavoro, e ne siamo veramente soddisfatti! Si compone di due inedite, la title-track e la b-side “Destroy the walls”, pi๠granitica e technoide, e tre remix che abbiamo apprezzato molto, due a cura degli italianissimi e bravissimi Blume e Nydhog, che hanno fatto due lavori superbi su “Zero” e su “Nuclear”. In ultimo, Dreamscape è stata remixata, anche in questo caso in modo assai interessante, dagli americani e nostri compagni di etichetta Dead When I Found Her, un progetto interessantissimo che chi ama l’electro d’annata in stile Skinny Puppy non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Cerchiamo di selezionare remixer che possano dare ai nostri pezzi una dimensione nuova e coinvolgente: siamo stati sempre estremamente soddisfatti dei remix che abbiamo ricevuto, da Moonitor a Tim Schuldt, agli Implant, Rotersand, Massiv in Mensch, Diskonnekted, e tutti gli altri, senza eccezioni.
Lunaria : Cos’è il “Dreamscape”? E pi๠in generale, che tematiche trattate? Da cosa siete ispirati?
Dreamscape parla fondamentalmente di escapismo, la ricerca di libertà , di una via di fuga tramite il sogno, la musica, la fantasia. Il Dreamscape è il paesaggio che ci si presenta davanti in questa dimensione alternativa, un paesaggio onirico, inedito, inesplorato che ci lascia senza fiato, se paragonato alla routine di ogni giorno. Questo è il punto di partenza. Il testo poi segue un flusso di pensieri che divaga molto liberamente, e quindi sono presenti collegamenti, associazioni mentali, immagini che si prestano a varie interpretazioni e in cui ognuno potrà divertirsi a leggere quello che gli viene suggerito. Cerchiamo nei nostri testi di trasmettere immagini ed emozioni, e qualsiasi cosa puಠessere un’ispirazione: sogni, relazioni, situazioni, immagini, riflessioni di ogni genere. In un paio di canzoni del nuovo album ho anche utilizzato la tecnica del cut-up, rimescolando casualmente le parole di un libro, e rielaborando poi il risultato dandogli un senso completamente diverso. I modi con cui scriviamo i pezzi sono molto vari, fare musica e scrivere testi dev’essere interessante e stimolante soprattutto per noi!
Lunaria : Diteci la vostra Electro playlist del 2011! E con quali artisti vi piacerebbe collaborare!
In realtà siamo stati talmente occupati con il nostro album che non abbiamo avuto il tempo di concedere alle uscite di quest’anno l’attenzione che avrebbero meritato. Da quello che abbiamo sentito, ci sentiamo di segnalare gli album di: Covenant, Necro Facility, Ohgr, This Morn’Omina, Danger Mouse & Daniele Luppi, Haus Arafna, Amon Tobin, il nuovo singolo di Haujobb e quello dei Nitzer Ebb con i Die Krupps. Allo stesso tempo, stiamo consumando il disco dei Recoil uscito lo scorso anno, qualcosa di assolutamente divino.
Collaborazioni. Se è permesso sognare, Alan Wilder, Trent Reznor, BT, Skinny Puppy, Nitzer Ebb, Peter Gabriel, Alan Parson, Paul Oakenfold, Front 242, Hans Zimmer, Juno Reactor… i nomi sarebbero tantissimi. Rimanendo pi๠sulla terra, Kirlian Camera, Pankow, Headscan, Mind.in.a.box, X-Marks the Pedwalk, Daniel Myer, Terence Fixmer, Klinik… anche qui i nomi non sono pochi, e finchà© c’è vita ci sono chances. 🙂
Lunaria : Concludete l’intervista come volete!
àˆ stato un vero piacere chiacchierare con te e speriamo di non avere annoiato i vostri lettori. Veniteci a trovare sul web:
http://www.mechanoid.it
http://www.facebook.com/blankinyourmind
http://www.youtube.com/blankmaze
http://www.myspace.com/blankinyourmind
E grazie a tutti per il supporto e per l’attenzione!