Mariae Nascenti è una “one-man-band” con uno stuolo di collaboratori; spicca l’amicizia e la reciproca collaborazione della mente del progetto con Fabrizio Modonese Palumbo dei Larsen.
Il territorio è quello sconfinato di ambient, industrial, dark… ed esoterismo, violenza psicologica, visionarietà.
Il punto fermo sono le sperimentazioni degli storici collettivi inglesi: Current 93, Coil, Throbbing Gristle, ma indubbiamente la materia è trattata con ampio respiro e visione personale. Per la sua natura eclettica, il progetto è sempre stato vario e molto interessante; le collaborazioni molteplici sono il fulcro delle sperimentazioni di Mariae Nascenti, capace di reinterpretare gli elementi tipici della malvagità dark/industrial “alla David Tibet” con voci liriche, suoni rarefatti e “bianchi”, spazi vuoti, ambient; melodie dark, parti più elettroniche, sguardi violenti, noise.
L’ultimo disco è uscito alla fine del 2007: breve per cui non difficile da seguire nella sua interezza, è per me un lavoro molto interessante.
Edito da Finalmuzik in edizione limitata. Su msypace è possibile ascoltare diverse tracce (e alcune di vecchi lavori).
Pure il precedente “Fey” è molto interessante, seppur un ep di 4 pezzi: colpisce la personalissima e cupa versione di “La ballata degli impiccati” di De André, cantata da Palumbo e accompagnata dalla sua chitarra (voce, accordi, suono assolutamente “suoi”); basta poi “The wild ass”, con testo tratto da Aleister Crowley, per far venire alla mente l’esoterismo dietro ai Current 93.