Diamo la parola a questa nuova band italiana, che ha da poco fatto uscire “It”, un cd dalle derive cupe e nebbiose…
1) Ciao Ragazzi! Benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!
A. D. : Pace a voi, noi siamo gli Ashville Disease: Vincenzo Armato alla chitarra e voce, Sandro Architetto al basso, Giacomo D’Amico al synth/tastiere (new entry) e Gianni Accardi alla batteria (new entry). Siamo tutti della Sicilia Occidentale.
2) Iniziamo dalla pi๠classica delle domande… cosa vuol dire il vostro monicker? Rimanda, di primo impatto, a qualcosa legato all’effimero… cenere…disagio…
Vincenzo: Non so se riuscirಠad esprimerne in modo chiaro il significato, in quanto le interpretazioni sono molteplici. L’idea principale è la rappresentazione di una serenità illusoria che ci viene imposta da una logica umana superficiale e insensibile. Un meccanismo psicologico non predisposto ad accogliere e amare il prossimo, l’altro, il diverso, che arriva persino a spogliarci dell’anima. Il male oscuro che s’insinua di nascosto nelle menti trasmettendo un apparente stato di soddisfazione personale, che in realtà è unicamente una malattia dello spirito. Di fronte a tutto ciಠcome non si puಠprovare disagio? Per noi è di vitale e fondamentale importanza sentire disagio, inquietudine…
3) Parliamo del vostro cd! “It”. La prima cosa che colpisce è la copertina, “surrealisticamente nera”: vediamo uno sfondo nero, un martello e un chiodo. Le ombre di questi strumenti (la crocifissione di Cristo?) si allungano (quasi come nei dipinti di De Chirico!), formando la scritta “It”.
Vincenzo: IT è una sorta di calvario psicologico, una energia pulsante che si adagia sui traumi e sulle ferite dell’ io sensibile, innestando un meccanismo inesorabile ed insostenibile di auto-disintegrazione. Lo spazio mentale di cui IT riesce intelligentemente ad impadronirsi non è facile da circoscrivere, poichà© IT è capace di trasferire il suo pensiero nel tuo. Giacomo: Il surrealismo creato dal nero e dalle ombre perciಠè l’invito ad un ascolto pi๠introspettivo ed introduce ad una musica che ti accompagna in un percorso buio, dove perà², la luce riesce a filtrare.
4) E ora parliamo della vostra musica! Già la title track pone le cose in chiaro: l’incipit è funebre, mesto, contrito, quasi sfiancato, con il basso e la batteria sempre in primo piano. Anche “So Far” prosegue con questa atmosfera sfibrata e contrita. In generale, per tutto il cd prevale un’aura triste e uggiosa… Direi che i nomi di riferimento, a cui accostarvi per dare idea a chi non vi conosce potrebbero essere i The Black Heart Procession o anche i Placebo (ma voi siete ovviamente pi๠pesanti e mesti!) e anche i Mission, che omaggiate in “Paranoid”, oltre a tutta la tradizione Dark Wave, che riaffiorano in qualche frangente pi๠melodico e “liquido”. Voi etichettate il vostro genere “New Wave/Dark/Hypnotic”, e in effetti qualche volta prevale una certa vena narcolettica e ipnotica, anche per la durata delle song, che a volte sfiorano gli 8 minuti. Una critica che vi muoverei riguarda perಠle vocals, quando sono troppo stridule e urlate…
Sandro: Per prima cosa ti ringraziamo per gli accostamenti a gruppi cosଠimportanti nelle cui atmosfere sicuramente ci riconosciamo. Il nostro sound è pervaso in modo quasi ossessivo del nostro stato d’animo, di conseguenza la dimensione che proviamo a creare è molto cupa e talvolta necessita di una durata sostenuta, di una lunghezza maggiore. Proprio in questo periodo stiamo lavorando perಠsulla nostra capacità di sintesi, assai utile anche in musica, ma ancor pi๠alla cura dei singoli strumenti e all’affinamento delle linee vocali, che finora viaggiavano incontrollate sulla scia dell’emotività .
5) Volete parlarci dei temi che trattate?
Vincenzo: Il tema di fondo è incentrato sulla ricerca del modo di far breccia nel muro psicologico che le problematiche esistenziali e il forte contrasto con la realtà possono erigere nella nostra mente… poi IT fa tutto il resto.Â
6) Voi provenite dalla Sicilia; poco tempo fa abbiamo intervistato anche i Dperd, che nell’ultimo cd, “Kore”, hanno omaggiato la Sicilia con il mito di Persefone; secondo una leggenda, fu Zeus stesso a donare la Sicilia alla Dea, per le sue nozze con Ade. A parte questo, come vedete la scena siciliana? Avete modo di suonare spesso?
Giacomo: La Sicilia è la terra delle contraddizioni. Grande cuore ed assenza di vere opportunità . Grandi iniziative e mancanza di una visione moderna. La gente qui ha vissuto secoli di dominazioni e non riesce ancora a spezzare certe catene e a rinascere con una sua identità . Noi usiamo il pi๠possibile la testa, approfittiamo di ciಠche di meglio ci offre la nostra isola, incuranti di chi vorrebbe dirci cosa fare, o meglio, cosa non fare. Non esiste una scena musicale, in nessun luogo, senza prima un “movimento†pi๠ragionato e colto. La musica puಠfare il giro del mondo e tornare a casa pi๠matura. La Sicilia non è perciಠun punto di partenza ma quello d’arrivo. E’ cosଠche la vediamo.Â
7) Altri progetti? Come vi state muovendo, in questo periodo?
Gianni: Io sono nuovo nella band e ho incontrato subito una realtà davvero pulsante, viva. I progetti di cui mi parlano i componenti originari degli Ashville, ai quali partecipiamo tutti attivamente, sono rivolti ad una condivisione musicale pi๠“internazionaleâ€, con un orecchio sempre attento alle realtà musicali di altri paesi. Sappiamo che il nostro punto di vista è condiviso da moltissima gente, che per lo pi๠sta nascosta, divisa, ma che non tarderà a venire presto allo scoperto. E’ sempre stato cosà¬. Invitiamo dunque tutti coloro che lo desiderano a contattarci per una comunione in spirito, non solo musicale.
8) Ok, concludete a vostro piacimento la nostra intervista!Â
A. D. : Vi salutiamo ringraziando lo staff di Darkitalia per l’ottimo lavoro di promozione/diffusione musicale che sta svolgendo per la scena dark. Vi informiamo inoltre del nostro attuale lavoro alla stesura del nuovo album che uscirà quest’anno, con la collaborazione di un importante produttore molto carismatico e psichedelico (non vi diciamo di pi๠per ora)
Links utili : Myspace: http://www.myspace.com/ashvilledisease
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Bandcamp: http://ashvilledisease.bandcamp.com/
email: ashvilledisease@gmail.com