Vediamo cosa ci raccontano questi ragazzi, ex Burning Gates…autori di un Gothic Rock adrenalinico e d’impatto!
1) Ciao Ragazzi! Benvenuti sul nostro sito! Presentatevi ai nostri utenti!
MICHELE – Io sono Michele, voce e chitarra, e lui è Riccardo, chitarra. Al momento è tutto, la band è tutta qui!!!!
2) Ordeal by Fire: volete svelarci il significato di questo monicker? è un nome che fa riferimento a un ordine religioso? E come mai avete scelto questo monicker?
M – Il nome deriva dalla pratica medievale di porre tizzoni ardenti nelle mani di uomini accusati di reati, quali per esempio il furto, per constatare l’innocenza o la colpevolezza. Le mani venivano poi bendate per giorni. L’innocenza era provata solo se, una volta sbendate, le mani non recavano ferite. Ovviamente tutti colpevoli! Questa procedura aveva una forte connotazione religiosa; non ne ha invece nessuna la nostra scelta. In senso pi๠ampio, la “prova del fuoco†consiste nel mettersi in gioco e provare a superare i propri limiti.
3) Prima di parlare a fondo del vostro cd, “All is lost”, parlateci della cover di “New Dark Age”dei The Sound e che avete suonato live (la si trova caricata su Youtube). Come mai avete scelto proprio quel pezzo? Io devo dire che lo trovo un pezzo spettacolare e non puಠche fare piacere vederlo ancora tanto amato e riproposto!C’è qualche altro pezzo che vi piace proporre dal vivo?
M – I SOUND li ho sempre amati e “New Dark Age†l’ho sempre trovata bellissima e emozionante. Erano anni che pensavo di riproporla, addirittura già in epoca BURNING GATES; ho proposto l’idea, è piaciuta. Credo che sia stata affrontata con molto rispetto, ma suona comunque molto personale.
Altre cover…..Bhe, su “All is lost†abbiamo registrato “Give me it†dei CURE, ma l’unica che abbiamo suonato live in passato, oltre ovviamente a “New dark age†che solitamente chiudeva il nostro set, è stata “Shadowplay†dei JOY DIVISION. In realtà la suonammo una sola volta, con alla voce Chris McCarter degli IKON.
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4) Avete già una lunga gavetta alle spalle; per esempio l’esperienza a nome Burning Gates, dei quali possiedo “Aurora Borealis”, che fu distribuito anche da NightBreed Recordings nel 1998;
volete parlarcene brevemente, spiegando quel monicker, “Burning Gates”?Quali erano “Le porte che bruciavano”?
Tra l’altro, collegandoci alla domanda precedente, in “Aurora Borealis” coverizzavate “The Wait” dei Killing Joke! Si direbbe che avete radici fortissime nel Post Punk!
Parlando anche dei testi (e dell’artwork, tutto virato al verde smeraldo)citavate concetti come “Burn”, “Flames”,”Light”, “Freezing”
(in riferimento anche all’Aurora Boreale, che dava il titolo al cd); in “Northern Lights” scrivete: “Watch the northern lights/the never ending night”; da cosa derivava quest’attrazione per la luce? E cos’era (o cos’è) per voi la luce? Un rifugio oppure, al contrario (un pಠandando ad intuito, con alcune frasi che avete scritto e dall’aura gelida che pervade tutto il cd) era piuttosto una gabbia, da cui uscire, per rifugiarsi nell’oscurità ?
A proposito, nella bio si legge che tu, Michele, hai avuto anche un’altra band che ignoravo, i Sisters Zaus… che genere di band era?
M – I BURNING GATES nacquero nel 1995 e si sciolsero nel 2001.
Pubblicammo un Demo-tape e 3 album su CD: “Risvegli†nel 1996, “Aurora Borealis†nel 1998 e “Wounds†nel 2001.
La scelta del nome, nel mio caso, mostra chiaramente il mio legame con il fuoco, come si è visto anche negli anni a seguire. E’ un elemento potente e fortemente evocativo, che rispecchia molto l’ardore e, a volte, il fervore che ho dentro. Una frase del testo di “Burnâ€, contenuta in “Aurora Borealis†dice: “Set your spirit free to cross the gate and burnâ€. Questa frase spiega chiaramente che per Gates si intende una soglia da oltrepassare per essere “purificati†dalle sue fiamme; si puಠtradurre in porte o cancelli, ma in realtà è una metafora di un varco pi๠interiore.
Abbiamo sempre suonato Gothic-Rock, ma nessuno di noi poteva prescindere dal Post-Punk, ci siamo cresciuti e ci scorre nelle vene. I KILLING JOKE sono un gruppo seminale.
I SISTERS ZAUS nacquero ne 1988 e morirono nel 1993. Fu la band con la quale tre ragazzi decisero di iniziare a suonare, e per iniziare intendo proprio che nessuno aveva mai toccato uno strumento prima di allora. CURE, SIOUXSIE, KILLING JOKE, SISTERS OF MERCY, JOY DIVISION, FIELDS OF THE NEPHILIM, CULT, RED LORRY e altri, erano la nostra ispirazione, era ciಠche ascoltavamo abitualmente. Come vedi le radici sono profonde nel passato. Eravamo un trio, io chitarra e voce, Nicola Simone al basso e Marco Bertello alla batteria. Una band molto essenziale che partendo dal niente arrivಠad una, seppur limitata, notorietà . Le canzoni prodotte dal gruppo nei suoi ultimi due anni di vita influenzarono, in realtà , il primo periodo dei BURNING GATES, tanto che alcuni di questi pezzi, ovviamente rivisitati e resi pi๠maturi, vennero inseriti nel primo CD “Risvegliâ€.
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5) E ora parliamo a fondo del vostro nuovo cd! In fase di recensione ho voluto fortissimamente far presente pi๠volte il vostro approccio veramente “dinamitardo” e “in your face” a un genere che negli ultimi tempi era virato un pಠtroppo sul “bon ton”per non dire volgarmente “pop”…
che ne pensate? Vi rivedete nelle parole che ho usato nella recensione?
Devo dire che avete proposto il tutto con una grande cura nell’impatto!
Difatti penso che ultimamente sia pi๠facile vedere band pi๠“caramellose” quando non apertamente “Ville valiane”, che non con la vostra grinta che promette bene anche in sede live, o no?!
R – Certamente hai centrato il punto scrivendo che l’energia è la componente che prevale in questo nostro nuovo lavoro. Anche se non è sicuramente una scelta fatta a tavolino. Il nostro approccio alla musica è sempre stato molto istintuale e in ALL IS LOST la rabbia ha prevalso. Non ci siamo mai posti il problema circa quello che era la scena intorno a noi, quello che apprezziamo in ogni band è la genuinità e penso che i nostri live ne siano sempre stati la prova tangibile!
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6) Non ho avuto modo di vedere i testi… che genere di tematiche trattate? E volete anche parlarci dell’Artwork? Lo trovo abbastanza inquietante…
E perchè questo titolo “cupo”, “All is Lost”? è in riferimento al difficile periodo storico che viviamo (crisi economica, precariato, perdita di valori e certezze…) oppure è pi๠intimista e legato a una situazione pi๠vostra personale o ancora, è pi๠collegato a dinamiche spirituali, esistenziali dell’essere umano?
Vedo che ci sono titoli molto espliciti come: “Within A War (Fields Of Rape)”, “Killing Hate”, “Noisemakers”, “Nature’s Law”, “Corrosion” che sembrerebbero suffragare la tesi di argomenti controversi o di denuncia sociale/politica;
C’è poi questo titolo, un pಠdall’appeal romantico:
“I’ll Be Back with the Snow”. A cosa facevate riferimento?
M – Le tematiche delle liriche sono diverse. Prevalentemente parlo del mio mondo interiore; delle mie passioni, delle mie paure, delle mie fragilità . Svelo parti di me. A volte le riflessioni si spostano su argomenti, come dici tu, controversi; ma l’approccio non è esattamente quello della denuncia diretta, bensଠquello dell’analisi di come l’essere umano, o meglio l’umanità tutta, tenda all’autodistruzione. Molto spesso l’uomo “vive†nel passato, ma sembra non imparare mai nulla dalla storia.
“I’ll be back with the snowâ€, cosଠcome anche “Corrosionâ€, sono a tutti gli effetti “canzoni d’amoreâ€; o meglio, i testi raccontano il mio profondo amore per……
In “I’ll be back with the snow†uso la metafora della neve per raccontare il mio bisogno di stare accanto alla mia amata, di poterla raggiungere con la leggerezza di un fiocco di neve.
“Tornerಠcon la neve
Cadrಠe resterà²
In attesa dei primi freddi
A rendermi immortale vicino a teâ€à€€
7) Che progetti avete e come vi state muovendo? E che obiettivi pensate di promuovere? Pensate anche di riproporre qualche vecchia song dei Burning Gates, magari live? In fondo, pezzi come “Grain of sand” hanno ancora un ottimo appeal, no? So che eravate stati accolti bene dal sottobosco delle fanzines cartacee dell’epoca…Voi provenite da Torino, città magica per eccellenza; com’è la scena torinese? E visto che siete dei veterani, com’era nel 1998?
Pi๠in generale, ricordo delle band (non solo del Piemonte) davvero valide, che purtroppo “morirono” magari solo dopo qualche live e qualche demo; mi vengono in mente i Diableria di “Cupae Rosae”(1999), anche loro decisamente “rocciosi”… e mi sembra anche che fossero piemontesi; uscirono per la Northern Darkness Records, di Torino; per caso sapete dirmi perchè è “irreperibile” come etichetta discografica? Difatti provai a contattarla mesi fa, nella speranza che potessero darmi i contatti delle band che distribuiva in quel periodo… ma la lettera mi tornಠindietro!
M -Per ora gli ORDEAL BY FIRE non hanno grossi progetti; la band è a tutti gli effetti ferma e ridotta a un duo. La pubblicazione di “All is lost†risponde prevalentemente a una nostra necessità personale; non volevamo che un disco in cui credevamo molto, che tra l’altro c’era costato tempo e lavoro, rimanesse chiuso in un cassetto. L’album fu registrato nel 2008 e poco dopo la band si sfaldà², perdendo contemporaneamente bassista e batterista.L’unico obiettivo al momento è quello di far girare pi๠possibile il CD, consapevoli che tutto sarà rallentato dal fatto che non c’è una distribuzione vera e propria alle spalle e neanche una promozione live.
Parlando di BURNING GATES; effettivamente avemmo un buon successo in Italia, ma soprattutto all’estero. Tutti quelli con cui misi in piedi il progetto ORDEAL BY FIRE, Riccardo, Fabrizio e Tiziano, ascoltavano i BG, ci venivano a vedere dal vivo e apprezzavano la nostra musica. Ma nessuno di noi ha mai avuto intenzione di riproporre dei pezzi; gli OBF hanno avuto da subito la loro personalità .
Non amo molto parlare della “scena†!!! Inevitabilmente si ritorna sempre sul solito ritornello: “una volta era meglioâ€. Lo sterile elogio del passato che spesso non tiene conto che è la percezione delle persone che cambia nel tempo, a fronte di un contesto che invece si ripropone ciclicamente allo stesso modo.
Della Northern darkness non so pi๠nulla da oltre 10 anni; credo non esista pià¹.
8) Facciamo un passo indietro, e vediamo anche il vostro precedente cd, “Untold Passions”: lo avete supportato in un tour che toccಠl’Italia, la Germania, la Polonia e l’Austria, condividendo il palco con artisti come Ikon, The House of Usher, Diva Destruction, Frankenstein e Sex Gang Children! Come è stata questa esperienza? E con quale Artista siete entrati in contatto?
R – L’uscita di UNTOLD PASSIONS ha coinciso con il periodo di massima visibilità per la band, anche grazie all’ottimo lavoro della nostra etichetta dell’epoca, la Strobelight Records, e del nostro management, curato da Ascension Magazine & Promotion. Questo ci ha permesso di affacciarci su palchi Europei che ci hanno dato grandi soddisfazioni, per non parlare del gran divertimento legato alla vita in tour.
E’ stata anche l’occasione per entrare in contatto con molti altri artisti della scena, con alcuni dei quali è nato un bel rapporto di amicizia, anche al di fuori dei concerti, come per esempio con Jeremy Meza dei Frankenstein o con Andi Sex Gang.
9) Concludete l’intervista come volete e grazie per questa chiacchierata!
R – Grazie a te per le domande e il tuo sincero interesse. Invito tutti i lettori a venire a visitare la nostra pagina Facebook, dove si possono trovare alcuni brani da ascoltare, foto e una bella raccolta di vecchi flyers: http://www.facebook.com/ordealbyfire
Per chi volesse reperire il nostro nuovo CD o vecchio materiale, il nostro indirizzo è obfband@gmail.com
M – Concluderei innanzitutto ringraziandoti per le domande e per il tuo interesse. Mi prendo questo ultimo spazio per parlarti brevemente del progetto chiamato FROM THE FIRE, che sto portando avanti in questo periodo. Non si tratta di un gruppo vero e proprio, ma effettivamente di un progetto semi-acustico che ho messo in piedi con l’amico Fabrizio Busso (chitarrista e compositore folk) con l’idea di rivisitare, con sole due chitarre e voce, oltre 20 anni della mia musica. Dagli esordi dei SISTERS ZAUS del 1988, passando dai brani dei BURNING GATES, fino a tutto il repertorio ORDEAL BY FIRE, inclusi i pezzi del nuovo “All is lostâ€. Tenetevi informati!!!!
Ancora grazie. Un saluto a tutti.