Torniamo indietro nel tempo. Piu’ precisamente, al 1999. Dieci anni fa è iniziata l’era degli ASP: come avete cominciato?
ASP: Inizialmente siamo partiti abbastanza scoraggiati. Io e Matze abbiamo dato vita a questo progetto dopo essere stati coinvolti in vari altri. Ma nessuno di questi è mai funzionato benissimo. Il gruppo in cui eravamo prima di allora si era sciolto e avevamo già deciso di abbandonare tutto. Quello stato d’animo in stile “non faremo mai pi๠musicaa” è durato solo 2 o 3 giorni. Poi abbiamo capito che per noi la vita è musica. Abbiamo deciso di lavorare insieme, invece di mollare tutto.
“Das Zwerk” è il nome dello studio in cui avete iniziato lavorare insieme. Là ¬ avete registrato il primo CD “Hast Du Mich Vermisst? ““ Der Schwarze Schmetterlinga”, seguito dal singolo “Und wir tanztena”, che all’epoca ha riempito le piste di tutti i club. Inizialmente perà ² avevate pensato di non includere quel pezzo nell’album. Perchè?
ASP: Con il primo album, tutto ha un sapore nuovo, e cosà ¬ è stato anche per le collaborazioni fatte con gli artisti presenti. Poi, è chiaro, si vorrebbe che tutto funzionasse perfettamente al 100%. Per questo motivo per un po’ di tempo abbiamo pensato che quel pezzo fosse troppo estremo e inusuale per stare all’interno di quell’album.
Ma inserirvelo è stata la decisione migliore. Non solo perchè era comunque un pezzo fatto e finito, ma soprattutto perchè non ci sembrava giusto doverci assoggettare a questo tipo di convenzioni. Se non ci piace una canzone, allora è un’altro discorso. Continuiamo a lavorarci sopra finchè non ne siamo soddisfatti, non importa cosa un’etichetta o le persone possano pensarne. Ma se un pezzo è veramente bello, allora automaticamente sappiamo che farà al caso nostro. Non possiamo dire che ci siano canzoni che non hanno nulla a che fare con il nostro stile, perchè tutto il materiale che ci piace è adatto a far parte dei progetti musicali degli ASP.
Vi aspettavate il grande successo che ha avuto questa canzone?
ASP: Non ci si aspetta mai nessun tipo di successo, e poterlo quantificare è anche pi๠difficile. Penso che chiunque si auguri che ogni sua canzone possa essere un successo, nel senso che possa piacere a chi la ascolterà . Sapere che questa canzone significa molto per tante persone anche oggi è molto pi๠importante di qualsiasi classifica o statistica musicale. Tutto cio’ non ha prezzo, perchè questa canzone ha un proprio spazio sia negli archivi musicali, sia nei cuori della gente. Ed è questo il motivo per cui noi facciamo musica.
Secondo voi quale potrebbe essere la seconda hit piu’ importante asseme ad “Und wir tanztena”?
ASP: Questa è davvero una domanda difficile, anche perchè ognuno avrebe la propria risposta da dare.
Non voglio sembrare arrogante, ma abbiamo a disposizione parecchi bei pezzi e anche molte potenziali hit. Ad esempio “Ich will brennena” è una delle canzoni piu’ richieste nei live. Ma è anche vero che potrei scrivere la prossima hit domani, la prossima settimana oppure l’anno prossimo. Come si suol dire… The sky is the limit! In particolare ho un bel presentimento in merito al nostro nuovo singolo. “Wer sonsta” ha tutte le carte in regola per diventare una hit di successo. Vedremo..
Dopo l’uscita del vostro disco di debutto, avete suonato in molti piccoli festival. Come vi siete sentiti nell’esibirvi dal vivo e come ha reagito il publico?
ASP: Alle nostre prime esibizioni c’erano 50 o 100 persone in tutto. Credo che radunare un numero simile di persone sia stato un ottimo inizio, considerando che erano le prime volte. Ma è anche vero che abbiamo lavorato tantissimo per ottenere un risultato simile. Da allora sono cambiate molte cose e ne sono davvero felice. Mi piace moltissimo l’atmosfera familiare che si respira tra noi, ed è d’altra parte piacevole poter eseguire uno show nel modo che pi๠ci piace.
Non ho troppa nostalgia quando penso ai nostri vecchi piccoli concerti. Ce ne sono pochi che oggi sicuramente non rifarei. Non è mai stata colpa delle persone presenti, ma degli organizzatori che si sono rifiutati di provvederci di strumentazioni adeguate e cose del genere.
Avete fatto molte prove prima di iniziare ad esibirvi?
ASP: Si, all’inizio abbiamo provato tantissimo. Il fatto è che avevamo due cose su cui lavorare: gli strumenti e le voci. Siccome avevo registrato quattro voci nel disco, abbiamo dovuto provare ed esercitarci tantissimo affinchè tutto cio’ rendesse bene anche dal vivo. Ovviamente avremmo potuto utilizzare delle tracce preregistrate, ma non abbiamo voluto farlo. Ed è stato meglio cosà ¬. A volte mi dispiace di non avere pi๠tempo a sufficenza da dedicare agli esercizi vocali.
Torniamo indietro nel tempo al vostro pi๠importante concerto: il bellissimo Wasserburg Geretzhoven. Che ricordi avete di quell’evento?
ASP: Il festival è stato organizzato dal magazine on line “Gothic Worlda”. Siamo stati fortunati perchè siamo piaciuti al direttore di quel magazine sin dagli inizi, per questo ci ha offerto di suonare là . Ne siamo rimasti molto sorpresi perchè all’inizio non avevamo alcun progetto di suonare dal vivo, a causa delle esperienze negative che abbiamo avuto nei gruppi dai quali siamo giunti fin qui. Esperienze cosà ¬ tremende che non volevamo piu’ avervi nulla a che fare. Stranamente, perà ², ci sono voluti solo 10 minuti per decidere che invece lo avremmo fatto. L’emozione di stare sopra ad un palco non è paragonabile a nessun’altra cosa. Peccato che il concerto si sia tenuto in pieno giorno giorno. Credo sia la situazione pi๠infelice per un gruppo, specialmente quando hai il sole che ti arriva dritto un faccia…
Com’è nata la vostra collaborazione con la Trisol?
ASP: Al contrario di tutti, abbiamo inziato ad utilizzare internet come principale mezzo pubblicitario fin dall’inizio. Il nostro sito era ben fatto e molto significativo. Stiamo cercando di mantenerlo tale anche ora, ma non è facile come poteva invece esserlo prima, con tutti gli altri siti presenti in rete. In ogni caso, all’epoca è risultato abbastanza d’effetto, tanto da far si che Alex Storm si mettesse in contatto con noi.
Rispetto ai progetti che abbiamo iniziato nei 10 anni antecedenti gli ASP, è stato molto facile ottenere la firma di quel contratto. Ovviamente il progetto ha funzionato grazie a quelle idee e a quella musica.
Nel 2001 è uscito “Duett ““ der Schwarze Schmetterling Teil 2a”. Che differenze avete trovato nel lavorare con un’etichetta discografica?
ASP: All’inizio ci sembrava tutto difficile e complicato. Ai tempi del nostro debutto avevamo tralasciato moltissimi particolari. L’etichetta voleva usare il successo dei nostri esordi per spingere al piu’ presto un nuovo disco. Ma decisioni come questa in passato si sono rivelate un tranello in cui non vogliamo pi๠ricadere. Penso si possa sentire che invece tutto è stato scritto spontaneamente. Inoltre, rispetto al primo album, contiene molte pi๠tematiche.
Quale pensate sia stata la vostra maggiore conquista?
ASP: Perr rispondere a questa domanda, bisognerebbe tirare ad indovinare.. io penso che debba ancora succedere. Possiamo dire che già il nostro debutto sia stata una grande conquista, ma lo è sempre anche il realizzare un nuovo album. Ma immagino penserai che il successo sia difficile da quantificare. So che molte persone pensano che ormai abbiamo ottenuto tutto cio’ che potessimo sognare, visto che abbiamo avuto un cosi grande successo nella scena dark. Ma siamo lontanissimi dal possedere delle suer ville o guidare dei macchinoni. Siamo lontanissimi da tutto cio’ che la gente immagina. So che molte persone ancora devono scoprire gli ASP. Sono sempre contento quando la gente si rende conto che la musica puo’ contenere un messaggio profondo e lo apprezza. Abbiamo ancora tante cose da fare e molte persone da raggiungere. Quando questo succederà , forse allora saremo riusciti a conquistare qualcosa.
E quali gruppi sono stati i vostri idoli?
ASP: I Sisters Of Mercy. Cconoscerli per me è stato il primo passo all’interno della scena dark. La prima volta che li ho ascoltati ho immediatamente desiderato avere tutti i loro dischi e conoscere qualsiasi cosa li riguardasse.E’ stato un evento cruciale nella mia vita. Ci sono anche altri gruppi che mi piacciono, appartenenti a stili diversi, ad esempio i Type O’Negative mi hanno cambiato dentro. La musica che riesce a diventare importante nei cuori delle persone non perde mai il proprio valore.
Negli anni, il successo degli ASP è cresciuto sempre di pià¹. Come avete vissuto l’ascensione del vostro gruppo?
ASP: Abbiamo fatto un sacco di lavoro. Nulla di cio’ che abbiamo ottenuto fino ad ora è arrivato con facilità . Abbiamo sempre dovuto combattere. Ma abbiamo sempre voluto essere onesti, per noi questo è importantissimo. Abbiamo provato a mantenere sempre la rotta senza essere divorati dagli altri, sebbene sia stato faticoso. Ora ce ne rendiamo conto, a distanza di tempo. Siamo un gruppo onesto che lavora duramente. Continuare il lavoro che stiamo facendo senza mettere da parte la nostra famiglia è difficile e ci costa molto. Dobbiamo pensare bene a quello che facciamo ed esservi attenti ogni giorno. Ma sono sicuro che siamo stati ricompensati per il non aver voluto rinunciare ai nostri ideali.
Questo è il vostro decimo anniversario insieme. Che cosa significa per voi?
ASP: Cercheremo di celebrarlo con molte piccole feste con le persone che ci hanno seguito durante questi 10 anni. Non ci sarà una sola grande festa. Piuttosto preferiamo investire i soldi per realizzare del materiale carino per i nostri fans. Ad esempio c’è una storia sul nostro sito internet dove potete leggere tutto mese dopo mese. Per ogni anno, abbiamo anche un’offerta speciale. 10 anni sono un periodo incredibilmente lungo. Secondo le statistiche, il 95% die gruppi non sopravvive al terzo anno. Per cui questo anniversario è una ragione per festeggiare, ovviamente, ma anche una ragione per riflettere. Lo festeggeremo dal vivo durante i concerti di quest’anno. Il contatto con i fans è sempre stato importante per noi. Ma penso che questo lo si possa fare ogni anno, sebbene sia abbastanza stressante. Ma è incredibilmente bello. Abbiamo fatto un sacco di concerti e potremmo suonare qualsiasi cosa. La nostra è una grande squadra. Tutto questo ci fa stare benissimo, sempre. A dispetto del crescente numero di critiche, i nostri fans ci danno cosà ¬ tante soddisfazioni che tutto cio’ ci rende appagati ed onorati.
Il 2 ottobre è uscito il vostro nuovo doppio singolo “Wer sonst? Im M’rchenlanda”. Lavorarci vi ha impiegato molto tempo?
ASP: Non saprei dire quando è nata veramente l’idea di dar vita a questo progetto. Dopo l’ultimo tour abbiamo iniziato subito a lavorare al DVD e a BlueRay, e all’album del tour composto da 3 cd. Sebbene avessimo attorno a noi dei professionisti, ci siamo accorti che non saremmo riusciti a finire tutto quel lavoro e non sapevamo se ci fosse rimasto del materiale nuovo da pubblicare quest’anno. Ma a volte una canzone ha solo bisogno di essere liberata. Quando hai un’idea, non la puoi fermare. Ad un certo punto abbiamo deciso di realizzare un doppio singolo invece di un album…
Quali differenze ci sono tra la versione normale e quella deluxe?
ASP: Ambedue le versioni contengono lo stesso materiale audio. Ma volevao aggiungere qualcosa all’edizione limitata. Cosà ¬ ho deciso di aggiungervi il fumetto in un libretto di 42 pagine.
Il fumetto lo si puo’ trovare anche altrove. Ce ne sono altri in cantiere?
ASP: Tutte e due le edizioni possono essere ovviamente acquistate nel nostro shop. Se tutto va bene, saranno comunque progettati nuovi fumetti. Il lavoro presente in questo singolo si chiama “Johann Salamander and the Case of Alicea”. Ora vorrei lavorare con diversi disegnatori per ogni libro. Il mio obiettivo principale sono logicamente gli ASP, ma mi piacerebbe intraprendere anche una mia strada indipendente da essi.
Gli abbozzi originali sono stati scritti da te, i disegni finali sono di Ingo Rà ¶mling. Come ti sei sentito quando hai vosto il fumetto per la prima volta?
ASP:Ero sopraffatto. So che è durissima fare un lavoro del genere in poco tempo ed ero davvero emozionato quando ho visto le prime bozze. I colori sono brillanti, i protagonisti perfetti. Sono davvero orgoglioso del risultato finale e non vedo l’ora di di sentire i giudizi in merito.
Quanti fumetti sono stati scritti dagli ASP fino ad ora?
ASP: Difficile a dirsi. Negli anni 90 ho lavorato a diversi fumetti assieme ad un pittore per una casa editrice che si chiama “comic Plusa” e ad un album per la “Carlens Comicsa”. Poi non ho pi๠prodotto nulla per molto tempo , ma non ho mai smesso di disegnare. Ho lavorato con Ingo Rà ¶mling su un fumetto di vampiri che per molte ragioni non è mai stato finito. Per due anni ho lavorato su una serie comica di fumetti nello stile delle striscie che si trovano nei quotidiani. Forse alla fine ne farà ² un libro, ma al momento non vi è nulla di certo.
Pensi che l’arte dei fumetti sia una specie di “pausa pranzoa” letteraria?
ASP: E’ come cheidere se la musica popolare sia commerciale. Credo ci siano diverse fasi di ambedue le cose. Per definizione, i fumetti sono arte. E’ un peccato che la Germania sia ancora motlo indietro sulla cultura dei fumetti rispetto agli altri paesi e che abbia ancora molto da scoprire in merito.
Ok, parliamo adesso della tracklist. Ci sono alcuni famosi artisti come In Extremo, Clan Of Xymox e Project Pitchfork che hanno dato alle vostre canzoni un tocco molto speciale con i loro remix. Che ci potete dire in riguardo?
ASP: I due remix dei Clan Of Xymox e Project Pitchfork sono avvenuti grazie alla nostra etichetta. Sono stato felicissimo di sapere che c’erano altri buoni gruppi che lavoravano con lei, quando Alex ci ha suggerito questi due per i nostri remix. Micha degli In Extremo ed io siamo diventati molto amici. Ho apprezzato molto il suo modo di lavorare e il clima di cooperazione che era nato tra noi, percià ² ho voluto chiedergli di cantare con me in “Zaubererbrudera”. All’inizio non ce l’abbiamo fatta a causa dei nostri impegni. Gliel’ho chiesto poi in un secondo momento. Era emozionato e ne è uscita una bellissima collaborazione. Un esperienza bellissima per me.
Con Zaubererbruder avete avuto Eric Fish come ospite. All’epoca è stato il sostituto di Micha?
ASP: No. Eric ha fatto parte di questo progetto molto prima. Abbiamo registrato la canzone già nel 2006. All’inizio, lo storyboard nn era molto chiaro, l’interpretazione era sbagliata e abbiamo avuto bisogno di registrare di nuovo il pezzo. Ma sin dall’inizio sapevo che avrei voluto Eric nuovamente a bordo.
Ci sono anche due cover. Cosa vi affascina dei Trio e i The Cult tanto da aver scelto due loro brani?
ASP: I Cult sono certamente una band pioniera dell’intero stile musicale che ho ascoltato per tutti questi anni. Questa è stata esattamente la canzone sulla quale ho sempre cercato di lavorare da sempre. Normalmente non mi piacciono le cover, visto che non si adattano al nostro stile di fare. Non è facile integrarle nel nostro contesto. Ma si sono adattate al singolo. E’ stata dura lavorarci sopra ed è stata dura aggiungere qualcosa a una canzone cosà ¬ perfetta. La canzone dei Trio ha circolato tra noi per anni sotto forma di gag. Quando qualcosa andava male, qualcuno diceva: “Kummera”!. Di base non c’è stato un motivo preciso per fare questa cover. Ma abbiamo fatto qualcosa di diverso da quello che hanno fatto i Trio. Non so se l’abbiamo resa perfetta, ma almeno siamo riusciti a renderla talmente dark e triste che nessuno puo’ negare che siamo una gothband!
C’è un video nel doppio singolo. La canzone “Wer sonst?a” è stata registraat al Blackfield Festival lo scorso anno, dove già l’avevate eseguita. Come ha reagito il pubblico?
ASP: Ho avuto la sensazione che le persone al Blackfield fossero quai tutti amanti della musica degli Asp. Per noi è stato un festival bellissimo e un grande indimenticabile evento. Mi stavo chiedendo se la canzone fosse consociuta dalla gente quando l’abbiamo suonata, ma la gente ha reagito come se consocesse la canzone da anni. Hanno addirittura cantato il ritornello. Questa canzone mi da un sacco di emozioni ed ero ansioso di eseguirla per la prima volta dal vivo su un palco. Ma l’ansia se n’ è andata immediatamente con il crescendo dell’entusiasmo del pubblico. Questa “primaa” è stata eccitantissima per noi.
Un’altra domanda sulla vostra prossima uscita: sulla copertina vi si legge l’affermazione “Rà ¼ckgrat zeigena” (“be yourselfa”). Che connessione c’è tra queste parole e il singolo”Wer sonst”??
ASP: Ci sono molte interpretazioni ma non voglio svelarle. “Wer sonst?a” è chiaramente una canzone con un messaggio di critica sociale. A causa delle vicende che noi come gruppo abbiamo vissuto, mi sono chiesto piu’ di una volta se questo lavoro, alla fine dei conti, ne valesse la pena. “Wer sonst?” risponde positivamente a questa domanda. Vale sempre la pena fare qualcosa che, almeno per un po’, dia la possibilità di cambiare il mondo. Arrivi ad essere te stesso quando ti opponi alla mentalità in stile “panem et circences” tipica del giorno d’oggi.
Simultaneamente a questa uscita, ci sarà un tour pi๠grande. Cosa dobbiamo aspettarci?
ASP: Di base le stesse cose di sempre: daremo il nostro meglio, inoltre le persone che ci seguiranno nel tour ci assicureranno che l’intera serata sia perfetta. Ma ci saranno anche molte canzoni nuove. Suoneremo canzoni del singolo ma anche alcune del prossimo album “Zaubererbruder”. Non abbiamo mai fatto un vero e proprio tour, quindi alcune canzoni verranno fatte per la prima volta dal vivo, oppure le presenteremo in versioni alternative. Penso che ne uscirà un ottimo mix tra novità e successi che tutti conoscono
Avete in progetto un concerto unplugged prossimamente?
ASP: E’ certo al 100%. Non posso rivelare i dettagli per ora, visto che al momento non sono ben definiti. Per ora il tour è la nostra priorità principale. Ma lo abbiamo pianificato.
Il tour toccherà Germania, Austria e Svizzera. Pensate di esibirvi anche in altri paesi?
ASP: No. Abbiamo provato a suonare all’estero per anni, ma non abbiamo avuto un grande riscontro. La musica in lingua tedesca al momento è molto di moda, ma i locali sono molto pignoli perchè vogliono sempre avere il pienone. Ed è una cosa che all’estero non possiamo assicurare. In ogni caso al momento non abbiamo i soldi per farlo.
In passato avete suonato spesso anche ai festival metal. Com’è successo, e com’è stata la risposta del pubblico?
ASP: Abbiamo sempre voluto suonare ai festival senza rimanere rinchiusi nell’ottica di una sola scena. Alcuni trovano imbarazzante che in un festival metal si presenti gente come gli ASP. Ma sappiamo anche come catturare l’attenzione della gente e la maggior parte delle persone hanno dimenticato la loro opinione scettica quando hanno visto e sentito cosa stavamo facendo. Abbiamo partecipato ad eventi molto belli e emozionanti, come il Wacken. Oppure il Deichbrand Festival di quest’anno, dove penso che all’inizio ci conoscessero solo 8 persone, ma 8000 hanno fatto casino con noi – è stato divertentissimo.
Avete suonato al Leipzig Wave-Gothic Meeting del 2009. Dopo, avete scritto una lettera aperta agli organizzatori in merito ai simboli nazisti raffigurati sui biglietti. Il problema è stato risolto? Suonerete nuovamente là in futuro?
ASP: No, nulla è stato risolto nè chiarito. E’ ovvio che non suoneremo pi๠là . Abbiamo provato ad ottenere qualche risultato parlando con alcuni componenti della compagnia organizzatrice, sono stati aperti al dialogo ma non hanno risposto sufficentemente alla nostra domanda. Non vogliamo esibirci ad un festival che utilizza simboli del genere intenzionalmente…
Chi ispira i testi e la musica degli ASP?
ASP: Questa domanda mi mette in difficoltà , perchè mmagino tu voglia una risposta precisa che io perà ² non posso darti. Vengo ispirato da tutto cio’ che mi sta attorno, ma pi๠di tutto da un semplice foglio bianco. Non riesco a vederlo cosà ¬ vuoto, ha bisogno di essere riempito.
La canzone “Ich will brennen” si scaglia contro la riforma dei copyright in Germania, che proibisce l’utilizzo della copia privata.Che impatto ha avuto questo pezzo tra i vostri fans? La canzone stessa è stata un riempipista per tantissimo pezzo, ma forse il messaggio intrinseco è andato perso per strada?
ASP: Penso che sia ok il fatto che una canzone piaccia e sia ballata. Non ho scritto il pezzo solo per parlare del rinnovo delle leggi sul copyright, ma anche per esperienza personale. Inoltre questa canzone va perfettamente d’accordo con il tema affrontato. La gente ama questo pezzo e ha recepito il messaggio – ma molti semplicemente non sanno la differenza che intercorre tra una copia di sicurezza ed una illegale. Non vogliamo esprimere questo concetto nella canzone, abbiamo solo voluto attirare l’attenzione sulla discussione, questa è la differenza. Chi fa copie de materiale che ha acquistato per sè non è un criminale!
Tutti i gruppi si lamentano dei download illegali e di internet. Ma a dispetto di questa situazione, producete digipak e edizioni limitate di alta qualità . Questa vostra politica ha portato dei frutti?
ASP: Prima di tutto,è bellissimo quando l’attitudine creativa e le aspettative dell’etichetta e del gruppo camminano a pari passo: a questo svilupparsi positivo delle cose affidiamo tutta la nostra riconoscenza. I fans anno maggior valore e apprezzano di pi๠il lavoro creativo che v’è dentro. Nei negozi non è facile trovare le edizioni limitate, soprattutto perchè il formato inusuale non si accorda con la dimensione dei normali scaffali: questo aiuta le lavorazioni indipendenti. Tutto questo, in ogni caso, non da enormi frutti. Investiamo molti pi๠soldi nella qualità dell’artwork di quanti effettivamente non ne vengano guadagnati. Ma ci vogliono fiducia e speranza in ogni progetto. Dubito che fermeremo la moda del download facendo questo. Forse possiamo mantenere viva l’emozione di poter acquistare un cd fino a quando non verrà inventato un nuovo metodo di distribuzione della musica. Molti dicono che preferiscono scaricare perchè la musica è la parte pi๠importante. Io credo che la sensazione di scorrere tra le proprie mani le pagine del booklet mentre si ascolta la musica, avendone le immagini come accompagnamento, sia qualcosa che nessun download puಠregalare.
Il ciclo delle Krabat-songs è finito. Ora in quale altro fantastico mondo ci porterete?
ASP: Beh, per adesso c’è il singolo. Vi sono alcuni indizi all’interno di esso ma non voglio rivelare nulla. Voglio dire una sola cosa: sarà oscuro. Voglio vedere il nostro prossimo album contenere tutte le cose che abbiamo vissuto in questi 10 anni. Il prossimo albu dovrà essere il pi๠bello di tutti i tempi. Le ambientazioni di questo mondo immaginario le dovrà scoprire l’ascoltatore stesso solo una volta aperto il disco e durante l’ascolto, ma non prima.
Che cosa rappresentano per voi le farfalle, dal momento che sono una figura che vi accompagna sin dall’inizio della vostra carriera? (“Der Schwarze Schmetterlinga” = La farfalla nera)?
ASP: Quando osservi una farfalla associ ad essa la luce che vorresti avere per te stesso. Da un altro lato, rappresenta l’opportunità della metamorfosi. Questa immagine di cambiamento è potente e ricca di emozioni, ed è per me una fonte di speranza. Nella vita cambiamo decine e decne di volte. Non vi è mai una fine, ma c’è sempre un’occasione per cambiare.
Grazie mille per l’intervista e per averci dedicato il vostro tempo. Vi auguriamo un buon divertimento durante il vostro tour e un grande successo per l’uscita di “Wer sonst? / Im M’rchenwalda”. Avete qualche commento conclusivo o una parola finale per i vostri fans?
ASP: Siate sempre voi stessi!