The Gothic Room in Torino, wave contest per band emergenti italiane, svoltosi nei locali dello United club l’11, 12 e 13 febbraio, ed organizzato dall’associazione culturale Darkitalia.it, è stato un evento unico. Il progetto, nato dalla passione per un certo tipo di cultura musicale, spesso messa da parte in quanto non appartenente ad un certo mainstream culturale, aveva come obiettivo quello di conferire il pi๠possibile una certa visibilità a tanti di quei gruppi emergenti italiani che spesso risultano essere intrappolati nell’ombra dell’anonimato. Pubblicizzato da nord a sud nella penisola, le richieste di partecipazione, con nostra meraviglia, sono state tante, ma causa costi e tempi è stata, a malincuore, inevitabile una selezione. I gruppi selezionati per le prime due serate sono stati 12, di questi solo 4 hanno avuto accesso alla finale del 13 sera. A termine di ogni serata, dopo i concerti, ci sono stati i dj set di tot_en_tanz di Darkitalia.it ed in particolare nell’ultima sono intervenuti i dj ospiti Neon di Sepolcro Zero, Max’el di Goth Save The Queen e Lesley di Electronation.it, che con le loro selezioni ed assieme all’alta qualità musicale dei gruppi, molto eterogenei come stile, hanno contribuito all’ottima riuscita dell’evento.
La prima sera si sono presentati sul palco i Rublood, band gothic rock di Torino, i Vico dell’Amor perfetto, formazione synth pop di Genova, i Macabro Show gruppo post punk wave del capoluogo piemontese e gli Stardom, gruppo new wave di Milano. Per cause di forza maggiore hanno dovuto rinunciare alla partecipazione i Lacriminal e gli Attica Venere, anch’essi di Torino. La giuria, le prime due sere composta dai membri dell’associazione darkitalia.it, ed il pubblico accorso numeroso hanno promosso alla finale i Rublood ed i Macabro Show. La seconda serata ha visto la partecipazione dei Nina Gatto, band new wave torinese, degli Artcore Machine, duo elettronico sperimentale industrial di Rovigo, dei Sinezamia, gruppo rock gothic wave di Mantova, dei Hidre Intime, formazione new wave di Torino, dei Naked Masks complesso dark wave di Latina e dei Damian Ashes, gruppo gothic rock anch’esso di Torino. L’accesso alla finale è stato ottenuto dagli Artcore Machine e dai Naked Masks. La selezione dei gruppi finalisti, data la bravura di tutti, è stata molto sofferta, la giuria si è espressa con imparzialità e professionalità assoluta, il voto del pubblico è risultato fondamentale.
L’ultima sera, alla giuria composta da alcuni membri di Darkitalia.it, da dj Neon, da Ascension Magazine, si è unito Johnson Righeira, gentilissimo per la sua disponibilità e personaggio simpaticissimo, fondamentale per il suo giudizio da professionista. A causa di problemi interni i Rublood hanno dovuto rinunciare alla partecipazione alla finale, ed al loro posto sono stati ripescati i Nina Gatto, giunti terzi la prima serata; oltre a loro sul palco si presentano i Macabro Show, gli Artcore Machine ed i Naked Masks. Il pubblico già folto le prime due serate, è accorso numeroso, contro ogni nostra aspettativa. Il gruppo vincitore è risultato i Nina Gatto, come premio hanno vinto un tour di quattro date in Germania organizzato dalla label tedesca Promofabrik. Grazie agli sponsor sono stati distribuiti anche premi ai miglior strumentisti ed agli altri gruppi classificati per la finale.
Ciliegina sulla torta, l’ultima sera anche un ospite internazionale, i francesi Varsovie, band rock indie post punk di Grenoble, che con i loro suoni decadenti, radicali ed incisivi hanno dato vita ad un live davvero spettacolare. Tanta gente del pubblico era accorsa anche per non perdere l’occasione di gustarseli dal vivo. Entusiasti dell’evento si sono complimentati e ci hanno promesso il loro appoggio per altri eventi futuri.
Il risultato del primo Gothic Room è stato sorprendente, non ci aspettavamo tanta partecipazione da parte dei gruppi e dal numeroso pubblico accorso; gli sforzi, le incomprensioni che ci hanno accompagnato durante l’organizzazione dell’evento sono stati ampiamente ripagati. Un grazie particolare va anche ai collaboratori esterni di Darkitalia.it; la loro pazienza, il loro lavoro oscuro ma prezioso, hanno contribuito in maniera certamente non secondaria all’ottima riuscita dello spettacolo. Ma non finisce qui, altre idee già hanno preso il via, questa esperienza servirà per migliorarci, per fare ancora meglio le prossime volte, continuate a seguirci.