11 -05 – 2011 Roma Circolo Degli Artisti
Italia , piccolo mondo , teatro dell’assurdo popolato da tante marionette incastrate in paesaggi sintetici ,viziati e pilotati. Tante marionette dai fili di rame comandati da tanti mangia fuochi succhia cervelli come i mass media , la superficialità e la totale mancanza di cultura. Un piccolo paese ingoiato dall’assenza di sentirsi unici , di uscire fuori dagli schemi e di prendere a calci questa società vampira ed infetta che non permette a gruppi come IAMX di salire sul trono musicale che meritano . Fortunatamente la situazione , al di fuori delle mura sintetiche di questo piccolo paese , è ben diversa per Chris Corner e compagni..
IAMX , per chi ne venisse a sentir parlare solo ora , è il progetto solista di Chris Corner ,che racchiude in questo progetto il suo frammento di anima pi๠intimo ovvero la sua passione , i suoi sogni e le sue paure. L’artista , infatti , a differenza della passata esperienza musicale di nome Sneaker Pimps, taglia i fili che lo legano al mondo razionale trasportandoci all’interno della sua follia e come un burattino vestito d’oblio ci mostra tutti i suoi quadri e ci narra tutti i suoi temi.trascinandoci in contesti putridi almeno quanto veritieri come la bisessualità , ossessioni psicologiche , sessualità e narcolessia. Frammenti deliranti che rendono la sua musica ancor pi๠sofferta ed ancor pi๠oscura. Fortunatamente , lo dico con certezza , l’assurdo teatro italiano è formato anche da una platea che riesce ad esorcizzare i demoni commerciali e la società vampira come nel caso del live tenutosi ieri sera al circolo degli artisti di Roma . Grazie all’organizzazione della Grinding Halt , che ringrazio sentitamente , sempre attenta a far nascere bagliori notturni nell’oblio musicale italiano , i romani hanno potuto assistere all’esibizione di questo eclettico artista amalgamandosi perfettamente con le sue sonorità elettroniche ed industriali e mostrandosi partecipe e totalmente ipnotizzata dalle teatrali movenze degli IAMX.
La performance del gruppo inglese è stata pressochà© rasente al perfetto. In una scenografia oscura e nebulosa la band si è mostrata in tutta la sua onirica bellezza ed in tutta la sua affascinante complessità . L’inizio travolgente dal carattere violento ed industriale si è abbattuto con una semplice intensità a tratti disarmante. I Brani tratti dall’ultimo disco The Alternative , come proprio la stessa title track hanno raggiunto i valori di veri e propri martelli pneumatici , investendo come un’esplosione stellare la platea totalmente persa nei vortici industriali. Nightlife , dai contorni puramente ottantiani disegnano contorti e malinconici quadri musicali . L’industriale , i ritmi ossessivi , frenetici si bagnano di malinconia e di sofferenza in Songs Of The Immaginary Boys e S.H,E. . Malinconia e sofferenza sono proprio i caratteri principali di questo gruppo immerso in un delirio di musica e suoni ed in un contesto ipnotico divorato continuamente dai ritmi ossessivi. Chris , nella sua notte romana , si immerge perfettamente nelle viscere dell’eterna città e come un pierrot vestito di lacrime e dai sorrisi di plastica , canta , suona , sogna e soffre. L’ecletticità della sua persona è espressa in un modo sublime e delizioso. Si muove e si dimena come un demone frustato dalla sua stessa dannazione e come un angelo che scruta l’inferno canta il suo delirio. Particolare e fuori dagli schemi anche il suo abbigliamento , abiti che appartengono ad un pierrot dalle delicate emozioni , fatti da cilindri e copri capi puramente cabaret e giacche variopinte dai contorni ottocenteschi. .
Il suo cabaret è l’attore principale della compagnia teatrale IAMX. Scenografie cabarettistiche puramente di stile americano/anglosassone lo avvicinano molto al brechtian cabaret ma allo stesso tempo si discostano moltissimo. President , nella metà della serata, è l’espressione esatta della sua teatralità con ritmi esilaranti e cinematografici. L’atmosfera si fa bianco e nera e le sonorità assumono contorni offuscati .ed evanescenti. Panneggi ed ombre nascondono Chris in un contesto che potrebbe appartenere al teatro di Antonin Artaud . Nei suoi disegni d’ombra sfoca tutta la sua malinconia e tutta la sua drammaticità nascondendosi dietro un bianco lenzuolo e lasciando il palco ai sussurri del suo cuore tradotti dalla sua voce. L’arcana gemma dai contorni epilettici ed ossessivi e la dimostrazione totale del suo connubio malinconico/industriale si ha con la travolgente Spin It Out. Qui Chris , sedotto dalle tastiere rammsteniane di un’isterica Janine Gezang , dalle graffianti schitarrate di un violento Dean Rosenzweig e dai battiti cardiaci di un mai stanco Tom Marsh raggiunge il suo massimo delirio . Le note di Spin It out travolgono come il bacio degli amanti tutti i presenti che si lanciano in un vortice di danza e di headbagging ai quali è difficile reistere. Una serata eterna per gli IAMX condita da una performance davvero sopraffina ed adatta a tutti i gusti musicali. Le sue emozioni viaggiano attraverso emisferi di musica anni ottanta , musica elettronica , sonorità cabarettistiche e malinconiche. Una serata in compagnia di un’artista di cui sicuramente sentiremo ancora parlare sperando di essere presto straziati e sedotti dai suoi cilindri neri e dalle sue giacche variopinte. Curioso e determinante per Chris è la capacità di tramutare in immagini i suoi pensieri musicali , creando attorno a se coriandoli di eterno che portano oltre le stanze del tempo , oltre il mondo razionale, nell’immaginario dove follia diventa ragione. Da sottolineare come la performance live sia nettamente superiore all’impatto sonoro digitale.
La band riesce ad esprimere molto meglio di fronte al pubblico tutte le sue emozioni e tutti i suoi stili musicali .Le canzoni sembrano diventare demoni senza freni dove synth , batteria e chitarra hanno un riempimento maggiore rispetto al cd ed assumano caratteri travolgenti e rasenti al perfetto. Una nota da tenere in considerazione visto che spesso , forse troppo spesso , le band di oggi sembrano essere perfette solo nelle loro fredde stanze digitali. IAMX , invece , senza paura si sono mostrati ai nostri occhi , si sono inchinati togliendosi il cilindro e ci hanno stretto la mano togliendosi i vellutati guanti ed infine ci hanno regalato un bacio lungo una notte il cui sapore umido e delizioso durerà per molto tempo ancora.