Se è vero che la vendetta è un piatto da consumare freddo, per Sin, il dio sumero della fertilità che attende da millenni il momento di riprendere i suoi poteri, l’attesa sta ormai finendo… Nato divino prima ancora che l’umanità cominciasse a registrare la sua storia, da millenni Sin attende il momento in cui potrà annientare Artemide: la dea greca l’ha infatti tradito e reso inerme, al pari dei comuni mortali. Kat, zelante servitrice di Artemide, accetta l’incarico di eliminare Sin prima che questi possa annientare la sua padrona: ma finisce per innamorarsi perdutamente della sua vittima e sposarne la causa. Sin infatti è anche alla ricerca di Zakar, il fratello gemello che sembra svanito nel nulla, e deve affrontare un’imminente invasione di vampiri che intendono distruggere l’umanità. I due si troveranno fianco a fianco e combatteranno a costo delle loro stesse vite per la sopravvivenza di tutto il genere umano. Una versione attualizzata della mitologia antica, un romanzo profondamente innovativo in cui prendono vita personaggi, luoghi e temi del mondo classico.
Anche i diavoli piangono è stata un’ottima scoperta nonché un ottimo regalo per il mio compleanno. Avevo sentito parlare di questa autrice ma non credevo che l’avessero tradotta in italiano; infatti Miss Kenyon è una delle autrici molto in voga in America, Inghilterra e Germania e scrive di Urban Fantasy, un genere che sta prendendo piede soprattutto all’estero, mentre da noi finora c’era solamente la serie di Gentry creata da Laurell K. Hamilton, ed infatti è a questa autrice che la Kenyon si è sicuramente ispirata. Se si dà retta alla Fanucci il libro parlerebbe di Vampiri, ma le cose non stanno esattamente così. Sin, dio sumero della fertilità, cerca da anni la vendetta contro la dea greca Artemide che lo ha tradito, ferito e derubato dei suoi poteri rendendolo meno di un dio, ma nonostante ciò più di un umano. Sulle tracce di Sin c’è la zelante e decisamente splendida Katra, servitrice di Artemide, entrambe però si trovano ad affrontare i terribili gallu, demoni dell’oltretomba il cui morso è temibile anche per gli dei dell’olimpo. Ma in realtà i gallu sono solo l’avanguardia di un’orda di demoni ancora più terribili, che non possono assolutamente essere liberati; questa in breve è la trama, ma in realtà la storia è veramente ben raccontata e la Kenyon fà un ottimo lavoro, soprattutto con i personaggi secondari che costellano la storia; ad esempio le due cuginette demoniache Simi e Xirena saranno anche dei personaggi secondari, ma tengono la scena in maniera assolutamente divertente e sono le protagoniste di alcune delle pagine quasi comiche del libro; e la cosiddetta “divina” Artemide è il classico personaggio che si ama odiare. Spero che anche gli altri libri della serie vengano tradotti. Ora però vorrei fare un appunto piccolo piccolo alla Fanucci. I libri della Kenyon fanno parte di una serie che si chiama “Dark Hunters”, i cacciatori delle tenebre, e nel libro se ne parla spesso, soprattutto perché “Anche i Diavoli Piangono” è IL 12° LIBRO DELLA SERIE, ma cominciare dal primo libro no!! E’ comunque vero che il libro può essere letto tranquillamente, ma si fanno riferimenti a eventi accaduti nei libri precedenti. E questo è un peccato.
Luca “Sataink” Rizzo