Torniamo a parlare di Andrea Braina, che qualcuno ricorderà come The Abi, e che abbiamo recensito e intervistato tempo fa, parlando dei suoi tre demo.Questo The Dephts of the Shade è il primo cd ufficiale, e vede la presenza dei pezzi demo, riarrangiati per l’occasione con una miglior qualità di registrazione. No One Called, Yellow Purple Pink, I Walk Away, presi da October, Some Stories, Black Ink, Like Yesterday, Faith, tratte da Some Stories, You were, By Memories, tratte da Song of Trail. Il suono è rimasto cupo e ossessivo, (si senta l’intro di Of Defeated) sul modus operandi dei The Sisters of Mercy, anche se Andrea ogni tanto “snellisce” il sound torbido con influenze quasi shoegaze, molto primi anni ’90 (specialmente per la prima parte del cd.). Tutto il songwriting suona molto riflessivo e intimista, e rispetto alle versioni demo, sono state aggiunte keyboards e piano. Spesso Andrea indugia in riverberi spettrali e mesti (Yellow Purple Pink, il break di Like Yestarday), che creano un suono anche ipnotico, come cerchi concentrici nell’acqua.
Da notare la bella copertina, che, come per i precedenti demo, riporta un paesaggio tra l’alba e il crepuscolo.