Qualcuno li ha definiti la nuova speranza del Gothic Rock. Qualche dj li sta passando in continuazione. Qualcuno come me non riesce a smettere di ascoltarli. Stiamo parlando degli Angels of Liberty , gruppo ai più assolutamente sconosciuto ma che oltremanica sta andando parecchio forte.
Due ep in attivo . Il precedente Monster in me aveva fatto strappare i capelli e gridare al miracolo i nostalgici dell’epoca Sisters of Mercy ( quelli di Floodland per intenderci ) e quelli attaccati costantemente alle poppe del gothic rock come Cristo comanda . A proposito per chi non se lo è ancora goduto consiglio di gettarsi a capofitto nella ricerca.
Il secondo ep di cui stiamo parlando non si discosta assolutamente da quel concentrico mondo colmo di drum machine , tappeti di chitarre nere come la pece e vocalizzi cupi che si cuciono a carne viva al sound di questi quattro ragazzacci. In tutta questa meraviglia non manca di certo una marcata sensibilità ed un lavoro certosino nell’iniettare strati melodici , che prendono forma di veri e propri bagliori negli incubi sonori.
Quel che colpisce è la qualità del sound che non stanca mai e che risulta sempre compatto e potente . La musica trasuda goth vecchia maniera , quella tramandata da generazioni in generazioni , quella che custodiamo gelosamente e che proteggiamo da tutto e tutti a costo della nostra stessa vita.
Un secondo ep che anche se uscito nel 2011 potrebbe tranquillamente sembrare un progetto eighties di quello spiritato di Eldritch. Un ep da gustare in attesa del salto finale , il tanto agognato platter che sicuramente li lancerà alla conquista dei dancefloor di mezza Europa.