Angels of Liberty – Pinnacle Of The Draco
Band dedita a una rilettura del verbo The Sisters of Mercy /The Merry Thoughts, a cui aggiungono un’impronta fredda alla Clan of Xymox (Eat the Sun, Mars & Minerva, piuttosto liquida e algida).
Le vocals sono proprio uguale a quelle dei The Merry Thoughts, anche se rispetto a loro, gli Angels of Liberty virano il tutto sulla danzabilità fredda o con vaghi accenni orientaleggianti e armonici. (Eat the Sun, con dei controcantifemminili che si perdono in lontananza, Monster in me, e Kukulkan, una delle track più ossessive e “primitiveggianti”). Qualche volta a prevalere è la verve electro e il dinamismo. Starsailors è cupa e ossessiva, sul modello ricalcato del binomio Goddess/Pale Empress dei The Merry Thoughts, ed è una delle song più notevoli (diciamo che ha un bel giro “oscuro cimiterialeggiante”, insieme a Dead Tormented, Girl undert the water e Blood Theif). Talk about nothing ha un’aura anche “Mission-ana”, anche se le vocals sono sempre programmate in versione The Merry Thoughts. C’è da dire che la band “la tira per le lunghe”, arrivando anche a 5 minuti. Forse una durata eccessiva (per 16 canzoni…!), anche se “crea bei ritornelli”; sotto questo punto di vista, la band è energica ed adrenalitica (Complicated). Comunque da sottolineare che la band è piuttosto monolitica: il sound è sempre quello, si limitano ad aggiungere qualche effettistica algida e liquida, sullo sfondo delle onnipresenti vocals maschili (in effetti, con 16 track tutte concentrate, il cd suono “troppo prolisso”). Nella media Black Madonna, Man of Sin, Weaving Spiders e Dance of Death Part 2.
Angels of Liberty: decisamente bravi, dal punto di vista compositivo/tecnico. Originali? Questo proprio no, come detto, la band è copiacarbone di quelle citate all’inizio, che ripropone pedissequamente (nel caso dei S.O.M, il periodo Floodland/The Vision Thing, specialmente quest’ultimo). Il voto medio si aggira su un 6, certo, la sufficienza, anche piena se vogliamo, ma niente di più di questa. Da ascoltare, se però non vi disturba una band palesemente “falso d’autore dedita a un fotocopia-style”.