Ecco a voi l'atteso Random is resistance, quarto gioiello in casa Rotersand, anticipato dall'EP War on error (recensito su darkitalia.it), ottimo antipasto del nuovo full lenght, che si conferma di pregevole bellezza. I Rotersand ci regalano, come sempre, la loro elettronica raffinata, intelligente, di alta classe, con una produzione sin troppo eccellente.
L'album si divide in 12 canzoni intrise tra melodie e sonorità ballabili, con la voce seducente di Rascal che ben si amalgama in tutti i contesti proposti. Se già avete assaporato le delizie dell'EP, vi rifarete il palato con le squisitezze delle canzoni presenti nell'album, in versione originale, che le reputo di gran lunga superiori delle versioni differenti nell'EP. Con Bastards sreaming ci immergiamo in un bagno di electro intensa, travolgente, melodica e ballabile, synth superbi, nulla lasciato al caso. Waiting to be born è la canzone più bella del disco, una cavalcata travolgente di sentimenti e flussi sonori da brividi, stop e ripartenze da brividi, nel pieno marchio Rotersand, trasformando il freddo suono dei synth (come dice chi detesta certa musica) in emozioni calde.
Altre nuove hits sicuramente saranno Speak to me, First time e If you don't stop it, intense ballate electro di pregevole fattura, che faranno gola a molti dj e amanti della danza nei floor oscuri. War on error è un pezzo maestoso, lo definirei quasi epico, marziale, con una ritmica intensa, avvolgente, dai connotati industrial pop (passatemi il termine), difficile uscirne vivi. I Rotersand rappresentano al meglio la nuova strada dell'electro-ebm, moderna, architettata con molta classe, ogni singolo suono, ogni singola canzone riesce a trasmettere emozioni, non c'è un elemento scadente nei loro lavori, al contrario di come fanno molti loro colleghi che puntano sulle due-tre canzoni da portare in pista e annoiandoci con il resto dell'album. Rotersand è sinomino di qualità .
