Mistero e inquietudine sono i due attributi che vengono in mente ascoltando questo cd. Emozioni virate in elettronica sensuale, morbida, avvolgente, come in “Wicked”. I ritmi sono spesso drum’n’bass anche breakkat .Le vocals sono sempre intriganti, come sirene cyber moderne. Le canzoni esprimono calma, spesso anche estenuante, eterea e liquida, con brevi scariche adrenalitiche date dai riff di chitarra, come in “Naked birthday”.
I Placebo di “Sleeping with ghosts” si avvicineranno molto a queste sonorità , specialmente in track come “English summer rain” o “Something rotten”, quindi se non avete mai ascoltato le S.Symphony ma amate quel cd dei Placebo, avvicinatevi pure a questo “Thee calamities” perchè quasi certamente vi piacerà . Ci sono sfumature quasi metropolitane, suoni captati chissà dove (attitudine che sarà maggiormente sviluppata in “Bread and jam for Frances”del 1997) mixati o rallentati con un gusto quasi Noise alla Merzbow (ma le Switchblade non raggiungono mai l’anarchia sonora – rumorista fine a stessa)
“Fear” ha suggestioni da ninnananna cyber con la voce cristallina su beat lenti e modulati. “Monsters” è Dark Ambient, con voci distorte, beat pesanti e un violino malinconico: è la song più cupa e malinconica del cd, con il dolore quasi percepibile e respirabile.Rimanda alle atmosfere così laceranti e sanguinanti dei Cranes, malgrado sia quasi un intermezzo per la sua breve durata. “Therapy” è più easy, ipnotica, la voce sciamanica, riverberi e un ritmo morbido e accarezzevole. La successiva “Copycat” è acida, stridula, “industriale”, e breakkata. “Green hidden” è forse la track non all’altezza dalle precedenti perché risulta troppo estenuante e sfiancante all’ascolto. “Into the sky” è eclettica, con un sax quasi Jazz che si frappone su beat aritmici. L’ultima track ha fortissime influenze cranesiana, un ritmo lento e angoscioso, palpabile.
“Three calamities” è un bel cd di elettronica non convenzionale, che mischia alla perfezione e diverse influenze e per questo non annoia ad ascolti ripetuti.
Switchblade symphony – Three calamities
