Piacevole ritorno quello dei Poésie Noire, attivissima band nella metà degli anni ottanta, facente parte della scuola oscura belga che in quel periodo dettò legge; una scena musicale capace di unire sonorità industrial ed EBM al gothic e alla new wave, dove band come The Neon Judgement, e in parte anche Poà©sie Noire, incidevano album leggendari. Come è accaduto per tutti i gruppi di quel periodo, la vena ispiratrice svanì, e i Poesie Noire uscirono di scena nel 1991, anche se l'ultimo album è del 1992, “Delirious", uscito non come Poésie Noire ma TBX. Diciotto anni dopo i Poésie Noire tornano sul luogo del delitto, pronti ad immergersi nell'oscuro oceano musicale odierno, e farsi largo con la loro musica. Il loro ritorno a livello musicale è molto sorprendente, in quanto ci si poteva aspettare un remake della musica prodotta negli anni di maggior successo, o comunque sonorità di quel tipo, invece "Sense Of Purpose" è un album dalle sonorità attuali, dove non si coglie la differenza tra gli attuali gruppi della scena elettro oscura e i Poésie Noire che provengono da un'altra scuola stilistica. L'album è prodotto magistralmente, le sonorità , intime ed accoglienti, fanno si che l'album risulti appetibile, seducendo l'ascoltatore con la superba prova vocale di Marianne Valvekens. Le dieci canzoni presenti in "Sense Of Purpose" ci propongono una accattivante elettronica oscura, dalle atmosfere intime, seducenti e sintetizzate degnamente. Già nel brano di apertura "The Air" i Poésie Noire dimostrano davvero una grande dimestichezza con la nuova strada intrapresa, perfetta alchimia tra electro e wave, accompagnandoci in un vellutato sogno oscuro. "We'll Die Dancing" è una delle pi๠belle del disco, dove i Poésie Noire sembrano omaggiare Anne Clark, sia musicalmente che vocalmente; un piccolo tributo alla leggenda inglese. Altra canzone degnissima di attenzione è "Forget The Unforgettable", intenso viaggio elettronico, con beats maliziosi, non banali, ma dosati per bene, e una linea di basso che cattura in una danza lenta e coinvolgente. “Uncertain Smile 2010" è la nuova versione della cover dei The The, che i Poésie Noireproposero nel loro periodo di massimo splendore, diversa da come l'avevamo sentita, ora rifatta con i nuovi suoni che la band sta proponendo e dove possiamo sentire finalmente la voce di Jo Casters, mitico vocalist dei Poésie Noire. Con questa canzone si rivive un piccolo viaggio nostalgico. Buono il ritorno dei Poésie Noire, anche se hanno cambiato stile, ma lo hanno fatto con classe, e non si sono persi nei vari remake sonori che altri gruppi fanno dopo tanti anni di silenzio, e con "Sense Of Purpose" dimostrano di essere sempre dei grandi musicisti.
Poésie Noir – Sense Of Purpose
